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MONDO

L’ultimatum dell’Eurogruppo: "Atene faccia riforme entro il 15 luglio"

Grecia, ministro Kammenos: "Ci vogliono schiacciare". Fonti Ue: "Accordo ancora lontano"

Tsipras dice "no all'uscita temporanea della Grecia dall'Euro". Ipotesi contenuta nella bozza di negoziato - redatta ma non approvata dall'Eurogruppo. Il summit dei capi dell'eurozona prova a trovare l'intesa, chiedendo ad Atene di varare subito un importante pacchetto di riforme. Il governo greco chiede liquidità per le banche.

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Riforme entro il 15 luglio. Questa, la condizione, chiara, posta dai partner europei aal Grecia, per riprendere i negoziati. A Bruxelles, fonti Ue rivelano: "l'Eurosummit è ancora lontano dal trovare un'intesa sulla posizione da prendere nei confronti della Grecia, ma ci si muove nella giusta direzione". 

Tra le riforme richieste da parner europei e Fmi, quello della creazione di un fondo di diritto lussemburghese al quale corrispondere la titolarità di parte del patrimonio pubblico da privatizzare. Una misura che  "è su un altro pianeta" per Alexis Tsipras che dice: "Al 100% No alla Grexit temporanea". Sulla stessa linea, le parole del ministro della Difesa e leader del partito Greci Indipendenti, Panos Kammenos,  "Ora è chiaro: ci vogliono schiacciare. Adesso basta". 

Atene: "Condizioni umilianti e disastrose". Fmi vorrebbe un governo tecnico in Grecia
Secondo alcune fonti, il governo di Atene considera le condizioni poste dall'Eurogruppo "umilianti e disastrose". Secondo le stesse fonti, Angela Merkel sarebbe "la più intransigente" nei negoziati in corso a Bruxelles, mentre Atene registra il "forte sostegno" di Mario Draghi. A detta dell'organo di informazione tedesco Bild, Il Fondo monetario internazionale ha messo in campo la possibilità che, per svolgere i negoziati sugli aiuti in Grecia, si instauri un governo tecnico ad Atene.

Questo, dunque, il contesto in cui si svolge l'Eurosummit, dopo che l'Eurogruppo ha chiesto alla Grecia di "normalizzare completamente il metodo di lavoro con le istituzioni, compreso il necessario lavoro sul campo ad Atene, per migliorare il monitoraggio e l'attuazione delle riforme". Una formula che apre al ritorno della Troika (fondo monetario, Bce e Ue) nella penisola greca.

La richiesta principale, però, come già scritto, è quella di varare un pacchetto importante di riforme - con voto parlamentare - entro il 15 luglio. 

Merkel: "No ad un accordo ad ogni costo"
La cancelliera tedesca Angela Merkel dice "No ad un accordo ad ogni costo". Il presidente francese François Hollande e il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker dicono all'unisono che si "spenderanno fino all'ultimo per trovare una soluzione". Ottimista, il presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Siamo vicini ad un accordo".

Il documento dell'Eurogruppo. Possibilità Grexit temporanea e fabbisogno di oltre 80 miliardi. Chiesta reintroduzione licenziamenti collettivi 
Nella bozza elaborata dall'Eurogruppo figura la controversa proposta della Germania che, in caso di mancato accordo, prevede una fuoriuscita temporanea della Grecia dall'Euro, con contestuale ristrutturazione del debito.

Si legge sempre nella bozza: "L'Eurogruppo prende nota di un possibile programma con bisogni finanziari tra 82-86 miliardi come valutato dalle istituzioni", ma invita le istituzioni a tentare di ridurlo attraverso altri interventi.

Le esigenze finanziarie di Atene sono stimate a 7 mld entro il 20 luglio e altri 5 entro metà agosto.

Questo, un altro passaggio del testo prevee un fondo per le provatizzazioni del valore di 50 miliardi di Euro.

Tale fondo sarà gestito dalle autorità greche sotto la supervisione delle istituzioni europee".  L'Eurogruppo chiede inoltre "un rafforzamento delle riforme, tra cui la reintroduzione dei licenziamenti collettivi e la revisione della contrattazione collettiva in linea con le 'best practice' europee". 

Le altre riforme chieste del documento dell'Eurogruppo
La bozza sulle condizioni per iniziare i negoziati di un terzo programma di salvataggio finanziario della Grecia, elaborata ma non approvata dall'Eurogruppo svoltosi ieri e oggi a Bruxelles, contiene un impegno di Atene a "legiferare", cioè a far passare al voto del Parlamento immediatamente, ed entro il 15 luglio, almeno sei
misure di riforma, fra le quali l'adozione di un nuovo Codice di Procedura Civile.

Nella bozza - in base alla quale il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha informato i capi di Stato e di governo dell'Eurosummit sulle discussioni fra i ministri delle Finanze - si legge: "L'Eurogruppo accoglie con favore gli impegni delle
autorità greche a legiferare senza ritardo, entro il 15 luglio, un primo gruppo di misure". Queste misure, "prese col pieno accordo preliminare delle istituzioni" (la ex troika, Commissione europea, Bce, Fmi), includeranno tra l'altro "l'adozione del
Codice di Procedura Civile, che costituisce una importante revisione delle procedure e del sistema della giustizia civile e potrebbe accelerare significativamente gli iter giudiziari e ridurne i costi".

Le altre riforme da votare immediatamente, secondo la bozza, sono quelle relative alla razionalizzazione del sistema di raccolta dell'Iva, alcune misure per migliorare la sostenibilità di lungo termine del sistema pensionistico (come parte della più generale riforma di tutto il sistema), una normativa che garantisca la piena indipendenza dell'Istituto di statistica nazionale (Elstat), e la trasposizione della nuova direttiva Ue per il salvataggio e la risoluzione bancarie (Brrd).

Inoltre, sempre secondo la bozza, la Grecia dovrà dare piena attuazione alle disposizioni derivanti dal Trattato sul "Fiscal Compact", e in particolare rendere operativo il "Consiglio di Bilancio", in modo che scattino tagli automatici di spesa quando si profilino deviazioni dagli obiettivi di avanzo primario (il bilancio pubblico al netto della spesa per gli interessi sul debito) concordati nel futuro programma di salvataggio.