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Coronavirus

La discussione alla Camera

Il Green pass all'esame del Parlamento. La maggioranza ritira gli emendamenti, niente fiducia

L'aula della Camera ha respinto, a scrutinio segreto, gli emendamenti al dl Green pass che prevedevano la soppressione della certificazione verde. La Lega, come annunciato dal deputato Borghi, si è astenuta. La Lega però voterà gli emendamenti di FdI alla Camera. Letta: atteggiamento grave, Lega inaffidabile per governo

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Tutti i partiti della maggioranza, compresa la Lega, hanno ritirato gli emendamenti al dl Green pass all'esame dell'Aula della Camera. Lo rendono noto fonti parlamentari spiegando che a questo punto il governo non porrà la fiducia.

La maggioranza alla Camera supera lo scoglio del primo voto segreto sul decreto legge Covid che contiene le norme sul green pass. Gli emendamenti interamente soppressivi del Green pass di Fdi e AC sono stati bocciati dall'Assemblea di Montecitorio con 260 no, 59 sì e 82 astenuti: questi ultimi erano tutti della Lega. 

Pd e Movimento 5 stelle avevano spinto affinché la Lega non avesse margini di azione. Del resto Salvini aveva corretto il tiro, ma - questa la premessa - aveva detto che non bisognava blindare il provvedimento, "il Parlamento deve contare". 

"In base a quante nostre proposte verranno accolte ci comporteremo di conseguenza, non è mai stata in discussione la fiducia in Draghi o in questo governo", aveva detto il segretario della Lega Matteo Salvini parlando con i cronisti fuori dal Senato sul decreto Green pass in discussione alla Camera.

"Qualcuno voleva mettere la fiducia, eliminando la discussione in Parlamento. Invece -ha proseguito il leader leghista- il parlamento esiste per parlare, per discutere, e quindi già questo è un passo in avanti per quanto ci riguarda. Noi abbiamo dimostrato buona volontà ritirando tutti gli emendamenti e trasformandoli in ordine del giorno. E' chiaro che -ha aggiunto Salvini- se ci bocciano le proposte, voteremo di conseguenza".

La Lega voterà gli emendamenti di FdI alla Camera
La Lega voterà gli emendamenti di Fratelli d'Italia in linea con il suo orientamento, sul decreto legge green pass attualmente in discussione alla Camera? "Certo" ha risposto il leader della Lega, Matteo Salvini a margine di una iniziativa elettorale, sottolineando che comunque il governo rischia "zero": "Non penso che il governo dipenda dal fatto che uno voglia andare al ristorante a mangiarsi la pizza con o senza il green pass. Penso che il governo abbia altre sfide ben più ambiziose rispetto a queste" ha spiegato.

Letta: "Grave atteggiamento della Lega, inaffidabile per il governo"
"Sul Green pass chiediamo chiarezza, non si può stare nella maggioranza e votare con l'opposizione. Il Green pass è essenziale, ne va di mezzo la salute di tutti. Trovo gravissimo l'atteggiamento della Lega, un atteggiamento che dimostra irresponsabilità e dimostra che la Lega non ha a cuore la salute degli italiani e che non è un partner di governo affidabile. Un partner di governo affidabile non vota gli emendamenti dell'opposizione su una questione chiave". Così il segretario del Pd Enrico Letta a margine di un appuntamento elettorale a Chiusi (Siena).

Green pass: resta obbligo certificazione, ecco cosa è l'articolo 3
Con la bocciatura da parte dell'Aula della Camera, a scrutinio segreto, degli emendamenti di FdI e Alternativa c'è che miravano a sopprimere l'articolo 3 del primo decreto Green pass, resta l'obbligo di mostrare la certificazione verde per poter mangiare al chiuso in ristoranti e bar, andare al cinema e a teatro, partecipare a fiere e in altre situazioni indicate dal provvedimento. Obbligo entrato in vigore lo scorso 6 agosto. 

L'articolo 3 del primo decreto Green pass prevede che debba essere mostrato il Green pass:

- nei servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso, ad eccezione dei servizi di ristorazione all'interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati

- spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre

- piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive limitatamente alle attività al chiuso

-sagre e fiere, convegni e congressi centri termali, salvo che per gli accessi necessari all'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e allo svolgimento di attività riabilitative o terapeutiche, parchi tematici e di divertimento

- centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione

-feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose

-attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici.

Inoltre, l'articolo dispone che "i titolari o i gestori dei servizi e delle attività" in questione "sono tenuti a verificare che l'accesso ai predetti servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni". 

Il calendario al Senato: Green pass in aula martedì
La conferenza dei capigruppo del Senato ha approvato all'unanimità il calendario dei lavori. Questa settimana si prosegue come previsto con i lavori delle commissioni. Martedì prossimo, 14 settembre, dalle 15.30, approderà in aula il decreto Covid-Green Pass, a seguire l'assemblea affronterà le riforme del processo penale e di quello civile, entrambe attualmente all'esame della commissione Giustizia. E' quanto ha riferito la vicepresidente di turno dell'assemblea, Paola Taverna (M5S).

Bonomi: "Rendere Green pass obbligatorio su luoghi di lavoro"
"Confindustria ha sempre detto che è per l'obbligo vaccinale purtroppo l'eterogeneità della compagine governativa non consente di trovare una sintesi". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, durante l'11mo Forum Confindustria - Bdi. "Ma c'è la necessità importante che è quella di mettere in sicurezza i luoghi di lavoro. Lo strumento che abbiamo è il Green pass e quindi per noi è fondamentale che il governo assuma il provvedimento di rendere obbligatorio il Green pass sui luoghi di lavoro", ha aggiunto il presidente di Confindustria.

Green pass esteso, verso dl unico per Pa e privati 
Dovrebbe giungere sul tavolo del cdm giovedì prossimo, dopo la Cabina di Regia, un decreto legge,composto di un solo articolo, che dovrebbe prevedere l'estensione del green pass ai dipendenti della P.a e del settore privato. Lo prevedono fonti ministeriali vicine al dossier. Si starebbe decidendo in queste ore. 

L'estensione del Green pass
Ieri da Draghi si è recato il segretario della Cgil, Landini. Si è discusso - hanno
spiegato da palazzo Chigi - "delle prospettive dell'economia in vista dei prossimi mesi e delle principali questioni legate al tema del lavoro". La richiesta delle sigle sindacali è che siano le aziende a farsi carico del costo dei tamponi. 

L'annuncio dell'estensione del Green pass arriva ieri al termine del G20 Salute a Roma. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, conferma che: "A breve ci sarà l'estensione del Green pass. C'è una discussione in corso, che avverrà anche nei prossimi giorni, che ci porterà a determinazioni che ci consentiranno di estendere la campagna vaccinale, penso all'estensione del Green pass e altre ipotesi per rafforzare la campagna vaccinale".