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MONDO

Russia. Guerra tra bande per il controllo del cimitero


 

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Nella città di Celyabinsk, negli Urali, è in corso la guerra tra bande per il controllo del cimitero locale. Il tentativo di alcuni parenti di scavare una buca per seppellire un loro caro è sfociato in una sparatoria. Secondo alcune testimonianze, alcuni banditi - nel tentativo di impedire lo scavo -  avrebbero sparato con un Kalashnikov, per fortuna sbagliando la mira.

Gli sfortunati che avevano appena subito un lutto hanno raccontato che si erano rivolti a un’agenzia delle pompe funebri per allestire la tomba che serviva ad accogliere la loro parente defunta. Al momento dello scavo, sono arrivati 10 uomini in passamontagna con mazze da baseball e armi da fuoco, cacciando via gli addetti. I parenti della defunta sono stati accerchiati e minacciati.

In un altro cimitero altri sconosciuti hanno sparato su alcune persone intente a scavare una fossa. Nel primo caso è trapelata la notizia che i banditi sono stati assoldati da un’agenzia di pompe funebri “autorizzata” dall’amministrazione cimiteriale.

Intanto gli operai ingaggiati dai parenti, impauriti, si sono rifiutati di continuare l’allestimento della tomba. L'hanno dovuta scavare i parenti stessi sotto la scorta della polizia.

L’amministrazione cimiteriale nega ogni addebito, affermando che non c’entra con l’allestimento delle tombe. Secondo la direttrice, gli addetti al cimitero si limitano solo ad assegnare i pezzi del terreno e controllare l’adeguamento alle norme sanitarie: la distanza e la profondità delle tombe.

Per il resto, chiunque può scavare le tombe: parenti o imprese specializzate, senza alcuna esclusiva.