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MONDO

Denuncia della Bbc: "Bloccato il nostro sito"

Hong Kong, alta tensione tra manifestanti e polizia. Il capo del governo: "Torni il dialogo"

Centinaia di persone ancora in strada per chiedere maggiore democrazia. Gli agenti impediscono la chiusura di una strada nei pressi degli uffici del leader dell'esecutivo locale, che invita gli studenti al confronto

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Tensione tra polizia e manifestanti a Hong Kong (Ansa)
Hong Kong
Continua la protesta per la democrazia a Hong Kong. Diverse centinaia di manifestanti sono ancora nelle strade e la polizia ha usato spray al peperoncino per impedire loro di bloccare una strada nei pressi dell’ufficio di Leung Chun-ying, il leader dell’esecutivo locale. Le autorità affermano però di voler riaprire il dialogo. Intanto dalla Bbc arriva una denuncia: Pechino avrebbe bloccato il sito internet dell’emittente pubblica britannica.

Rabbia contro la polizia 
A far montare nuovamente la tensione è l’indignazione per le violenze subite da Ken Tsang Kin-chiu, un manifestante picchiato da alcuni agenti dopo essere stato ammanettato, come sembra mostrare un video diffuso sulla Rete e diventato subito virale. Centinaia di persone hanno manifestato la propria rabbia per l’episodio davanti al quartier generale della polizia. Secondo le autorità, gli agenti coinvolti saranno sospesi.

Spray contro i manifestanti 
Le contestazioni però non si fermano. In Lung Wo road, nel cuore della città, dei manifestanti hanno cercato di bloccare la viabilità con barricate di plastica e altri oggetti. Secondo un fotografo dell’agenzia Reuters, la polizia li ha dispersi usando gli spray.

Il governatore agli studenti: "Dialoghiamo"
Intanto il governatore Leung Chun-ying, al quale i manifestanti pro-democrazia hanno chiesto di dimettersi dopo le violenze della polizia, ha sostenuto di "aver sempre voluto" dialogare con i giovani. "Negli ultimi giorni, compresa questa mattina - ha detto - abbiamo fatto sapere agli studenti, attraverso parti terze, che vogliamo avviare un dialogo per discutere del suffragio universale il prima possibile, auspicabilmente entro la prossima settimana".
 
Bloccato il sito della Bbc
Le proteste ad Hong Kong hanno riflessi anche su internet. La Bbc ha diffuso una nota ufficiale in cui afferma che la censura cinese ha bloccato il suo sito in lingua inglese rendendolo inaccessibile in Cina. Secondo l’emittente britannica, sembra trattarsi di “censura intenzionale”.