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MONDO

Il caso

Il Cremlino a Biden: molto male, parole senza precedenti. Putin: giudizio è riflesso di se stessi

Duro scontro Usa-Russia sulle interferenze nelle elezioni americane di novembre, dopo un'intervista tv del presidente Biden. 'Lei conosce Putin. Pensa che sia un killer?', gli è stato chiesto. 'Lo penso', ha risposto, promettendo che il leader del Cremlino 'pagherà un prezzo' per aver tentato di influenzare il voto

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"Quando giudichiamo altre persone, o anche altri Stati, altre nazioni, guardiamo noi stessi in uno specchio. Vediamo noi stessi. Perché trasferiamo sempre sull'altra persona ciò che siamo". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, commentando le dichiarazioni dell'omologo statunitense Joe Biden che lo ha definito "un assassino".

In un incontro online con rappresentanti della Crimea, secondo quanto riportano agenzie stampa, Putin ha aggiunto: "Ricordo quando da bambini litigavamo tra di noi, dicevamo: 'Chi lo dice, lo è'. Non è un caso, non è solo un discorso da bambini e una battuta. Il punto è molto profondo e psicologico. Vediamo sempre le nostre stesse qualità in un'altra persona e pensiamo che sia come noi. E da questo valutiamo le sue azioni e valutiamo in generale". "Molto male". È il commento del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov commentando le parole di Joe Biden su Vladimir Putin. "Non ci sono state dichiarazioni simili a queste nella storia delle relazioni fra la Russia e gli Usa", ha sottolineato. Lo riporta la Tass. 

La Russia ora valuterà il suo approccio alla cooperazione con gli Stati Uniti, ha proseguito Peskov. "Il nostro approccio sarà analizzato nel prossimo periodo, anche nelle consultazioni con il nostro ambasciatore, che è stato invitato a Mosca", ha detto Peskov commentando l'osservazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden secondo il quale, nonostante le sue valutazioni sul presidente russo Vladimir Putin, sostanzialmente definito un assassino, sarà possibile cooperare con la Russia sugli aspetti in cui i Paesi condividono interessi.

"Il 20 marzo l'ambasciatore di Russia presso gli Stati Uniti Anatoli Antonov lascerà Mosca per consultazioni", fa sapere l'ambasciata, aggiungendo che il diplomatico discuterà "dei modi per correggere i rapporti tra Russia e Usa, che sono in crisi" e che "certe dichiarazioni sconsiderate di alti funzionari statunitensi hanno messo le relazioni già eccessivamente conflittuali sotto la minaccia del collasso".

Ue: Putin ha responsabilità in azioni illegali
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha la responsabilità delle azioni illegali che vengono commesse dalle autorità russe. Lo ha dichiarato in conferenza stampa l'alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni del presidente Usa, Joe Biden, che ha definito Putin un "assassino". Premettendo di non poter "usare una parola sola perché la questione è troppo complessa", Borrell ha sottolineato che "purtroppo c'è una lunga lista di omicidi tentati o riusciti ai danni di critici o figure indipendenti in Russia, compresi politici e giornalisti, e non è qualcosa che ha iniziato ad accadere ieri, purtroppo è un fatto". "Le autorità russe portano avanti azioni illegali e hanno ruoli evidenti in conflitti ai nostri confini e il presidente ha responsabilità delle azioni della Russia perché si tratta di autorità russe e di politiche russe", ha aggiunto Borrell.

Di Maio: delineare strategia Ue 
Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel punto stampa alla Farnesina, al termine dell'incontro con Borrell ha dichiarato: "Abbiamo discusso anche dei rapporti con la Russia, dossier su cui abbiamo ribadito l'importanza della convergenza raggiunta in sede europea sul caso Navalny. L'Italia ha appoggiato pienamente l'invio di un segnale politico netto e unitario dei Ventisette su questo tema, anche attraverso nuove sanzioni". "Ora la sfida per l'Unione europea è quella di delineare una strategia verso la Russia che, pur mantenendo una postura esigente sul tema dei diritti umani, preservi i 5 principi e guardi agli interessi europei di lungo termine. Ciò significa anche salvaguardare canali di comunicazione e cooperazione con Mosca nelle aree di nostro interesse". 

Putin: collaboreremo con Usa alle nostre condizioni
La Russia coopererà con gli Stati Uniti, ma alle sue condizioni. Lo ha detto Vladimir Putin. "So che gli Stati Uniti, la leadership statunitense, è generalmente incline ad avere certe relazioni con noi, ma sulle questioni che interessano gli stessi Stati Uniti e alle loro condizioni. Pensano che siamo uguali a loro ma siamo diversi. Abbiamo un codice genetico, culturale e morale diverso. Ma sappiamo come difendere i nostri interessi. E lavoreremo con loro, ma nei campi che ci interessano e alle condizioni che riteniamo vantaggiose per noi stessi. E loro dovranno tenerne conto", ha detto Putin, riferisce Interfax.

Putin a Biden: parliamoci live in video 
Vladimir Putin propone a Joe Biden, che lo ha appena definito come un assassino, un colloquio in video, proseguimento, ma di fronte a tutti, del primo confronto telefonico fra i due presidenti, avvenuto su iniziativa del Presidente americano, poco dopo il suo insediamento alla Casa Bianca. "Proseguiamo la nostra discussione aperta, diretta, online". "Sarebbe interessante per i russi e per gli americani e di molti altri Paesi".

Usa: speriamo di continuare relazione produttiva con Russia
Gli Usa sperano di poter continuare ad avere una relazione produttiva con la Russia: lo dice la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki rispondendo ad una domanda sul futuro dei rapporti con Mosca e sottolineando che "il nostro ambasciatore resta in Russia, impegnato nel suo lavoro". Joe Biden sa che c'è "ancora molto da fare" ma è "fiducioso nel progresso" del Paese, prosegue Psaki rispondendo ad una domanda sulle critiche di Vladimir Putin agli Usa, a partire dalle discriminazioni razziali. E conclude: "Se Joe Biden si rammarica di aver definito Vladimir Putin un assassino? No, ha dato una risposta diretta ad una domanda diretta".