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MONDO

Bergoglio apre il Sinodo sulla Famiglia

Il Papa: "Sinodo non è gara di intelligenza ma lavoro per Dio"

Fino al 19 ottobre il Sinodo discuterà delle attuali sfide alla pastorale familiari, tra le quali c'è anche la richiesta dell'ammissione alla comunione dei divorziati risposati

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Città del Vaticano
Con una Messa solenne a San Pietro, Papa Francesco ha aperto la terza Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione".

"Nel Sinodo dei Vescovi, siamo chiamati a lavorare per la vigna del Signore. Le Assemblee sinodali - ha spiegato - non servono per discutere idee belle e originali, o per vedere chi è più intelligente. Servono per coltivare e custodire meglio la vigna del Signore, per cooperare al suo sogno, al suo progetto d'amore sul suo popolo". In questo caso, ha proseguito, "il Signore ci chiede di prenderci cura della famiglia, che fin dalle origini è parte integrante del suo disegno d'amore per l'umanità".

Nella sua omelia Papa Francesco ha paragonato il ruolo dei padri sinodali a quello degli operai della vigna del Signore: "Questo - ha detto - è il compito dei capi del popolo: coltivare la vigna con libertà, creatività e operosità". Ma come i vignaioli del Vangelo, anche i vescovi possono subire la tentazione di derubare il padrone della Vigna che rappresenta il 'sogno', di Dio: "Il progetto che Egli coltiva con tutto il suo amore, come un contadino si prende cura del suo vigneto".

"Siamo tutti peccatori: anche per noi - ha scandito il Papa - ci può essere la tentazione di 'impadronirci' della vigna, a causa della cupidigia che non manca mai in noi esseri umani". Nel Vangelo, ha ricordato, "sono i contadini a rovinare il progetto del Signore: essi non fanno il loro lavoro, ma pensano ai loro interessi". 

Sempre, ha osservato Bergoglio, "Il sogno di Dio si scontra con l'ipocrisia di alcuni suoi servitori. Noi - ha ammonito - possiamo 'frustrare' il sogno di Dio se non ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo. Lo Spirito ci dona la saggezza che va oltre la scienza, per lavorare generosamente con vera libertà e umile creatività".

Il forte richiamo di Gesu' contro l'ipocrisia dei sacerdoti del suo tempo e' stato ripetuto oggi da Papa Francesco ai padri sinodali: "i cattivi pastori - ha detto - caricano sulle spalle della gente pesi insopportabili che loro non muovono neppure con un dito". 

La celebrazione a San Pietro
Hanno concelebrato con il Pontefice, in paramenti verdi, i cardinali, patriarchi, arcivescovi, vescovi e sacerdoti membri del Sinodo. Tra i presenti al rito Papa Francesco ha voluto inserire 13 coppie di sposi (una delle quali composta da una cattolica e un musulmano) che hanno partecipato come "auditores". Ed una quattordicesima coppia figura tra gli esperti, anche se non con il titolo pieno di "auditores" ma semplicemente come "collaboratori del segretario speciale". E' la prima volta che i laici invitati al Sinodo sono in stragrande maggioranza coppie di sposi, ed è una novità significativa visto il tema dei lavori.  

Il tweet
Prima della Messa il Papa aveva scritto su Twitter: "Mentre diamo inizio al Sinodo sulla Famiglia, preghiamo il Signore di indicarci il cammino. #prayforsynod":


L'Angelus a Piazza San Pietro
"Anche prendersi cura della famiglia è un modo di lavorare nella vigna del Signore, perché produca i frutti del Regno di Dio". Papa Francesco ha spiegato con queste parole - ai 40 mila fedeli che partecipavano all'Angelus in piazza San Pietro - la 'mission' del Sinodo.  "Insieme con me - ha detto - vivranno due intense settimane di ascolto e di confronto, fecondate dalla preghiera, sul tema 'Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione'". 

Prima dell'Angelus ha rivolto un invito ai fedeli: "Ci sia una Bibbia in ogni famiglia, non per metterla su uno scaffale ma per leggerla spesso".