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MONDO

Insorgono le opposizioni

Il Parlamento turco approva lo stato di emergenza per tre mesi

Il vicepresidente Kurtulmus: "Voglio garantire che i diritti e le libertà fondamentali e la vita di tutti i giorni non saranno colpiti. I nostri concittadini devono sentirsi tranquilli su questo". Ma il governo sospende la convenzione europea sui diritti umani 

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Il Parlamento di Ankara ha approvato l'introduzione per 3 mesi dello stato di emergenza in tutte le 81 province della Turchia, deciso ieri dal Consiglio di sicurezza nazionale (Mgk) e dal governo. Il provvedimento ha ottenuto 346 voti a favore e 115 contrari.  

Secondo quanto riportato dal sito Daily Sabah, la legge è stata votata dal partito di governo, il Partito di Giustizia e Sviluppo (AKP), e dai nazionalisti del Partito del Movimento Nazionalista (MHP), mentre il principale partito di opposizione, il Partito popolare repubblicano (CHP), e il Partito democratico del Popolo (HDP), filocurdo, hanno votato contro.

Il governo sospende la Convenzione europea dei diritti umani
Il governo turco, nel primo giorno di stato di emergenza ha annunciato la sospensione della Convenzione europea dei diritti umani, per un periodo tra 20 e 45 giorni. Il vicepresidente Numan Kurtulmus ha ricordato che "cosi' ha fatto anche la Francia". Ed ha aggiunto:  "Voglio garantire che i diritti e le libertà fondamentali e la vita di tutti i giorni non saranno colpiti. I nostri concittadini devono sentirsi tranquilli su questo". 

Lo stato d'emergenza potrebbe durare fino a 45 giorni, anzichè 3 mesi, ha spiegato Kurtulmus: "Vogliamo la fine dello stato d'emergenza al più presto possibile, se la situazione tornerà normale, penso che durerà un mese e mezzo al massimo. Spero che non ci sia necessità di una proroga", ha aggiunto.

La situazione nel Paese intanto resta tesa. Si è registrata una sparatoria a Kadikoy, grande quartiere sulla sponda asiatica di Istanbul, dove almeno una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita. Secondo i media locali, l'attacco sarebbe stato compiuto da due uomini con volto coperto nei pressi di un concessionario di auto, per ragioni ancora sconosciute.

Portavoce governo: no a coprifuoco
Kurtulmus ha escluso che il coprifuoco possa far parte delle misure che saranno applicate nei prossimi tre mesi, periodo rispetto al quale il presidente Recep Tayyip Erdogan ha annunciato lo stato di emergenza in tutto il Paese. "Di sicuro il coprifuoco non è tra le misure previste" ha rassicurato Kurtulmus, prima di ribadire che "non vi saranno limitazioni a diritti e libertà" per i semplici cittadini. 

Arrestato noto giornalista Cengiz
Orhan Kemal Cengiz, noto giornalista e avvocato per i diritti umani, e la moglie Sibel Hurtas, anche lei una reporter, sono stati arrestati dalla polizia a Istanbul. Nei giorni scorsi, il nome di Cengiz era apparso in una presunta "black list" di decine di giornalisti, diffusa da un account twitter a sostegno del presidente Tayyip Erdogan. 

Le opposizioni lanciano l'allarme 
 I principali partiti di opposizione in Turchia lanciano l'allarme per la situazione nel Paese dopo che ieri il presidente Recep Tayyip Erdogan ha annunciato uno stato d'emergenza per tre mesi. "Questa è disonestà, ingratitudine, un golpe civile contro il Parlamento", ha denunciato in dichiarazioni a Cnn Turk il deputato Ozgur Ozel, capogruppo del Chp, il principale partito di opposizione. Ozel è intervenuto prima dell'inizio della riunione del Parlamento chiamato ad approvare lo stato d'emergenza. Per il partito filo-curdo Hdp, "il tentativo di golpe del 15 luglio si è trasformato in un'opportunità e uno strumento per liquidare chi contesta il governo e per limitare ulteriormente i diritti democratici e le libertà". "La gente è stata costretta a scegliere tra un golpe e un regime. Respingiamo con forza entrambe le opzioni", afferma il partito. La notte del fallito golpe i principali partiti di opposizione in Turchia hanno subito denunciato e preso le distanze da quanto stava avvenendo nel Paese. 

La Casa Bianca: rispettare le istituzioni democratiche 
Gli Stati Uniti incoraggiano il governo turco a "proteggere le tradizioni e le istituzioni democratiche. Anche se la voglia di fare giustizia è comprensibile, il governo deve dimostrare il rispetto del suo impegno verso la democrazia", ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. Ha poi aggiunto che la comunità internazionale "guarderà" quello che accade nel Paese.

Grecia, 2 mesi con condizionale a soldati fuggiti 
Otto militari turchi accusati da Ankara di aver partecipato al tentato golpe sul Busforo sono stati condannati a due mesi di carcere con la condizionale. I due, che Ankara vuole in patria per processarli, erano fuggiti in Grecia e rimarranno nel paese finché non sarà esaminata una eventuale richiesta di estradizione.