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ITALIA

Renzi: militari Milano? Sindaco valuti equilibrio, pronti aiuto

Il Sindaco di Milano Sala: "La sicurezza? E' di sinistra, non lasciamola alla destra populista"

Dopo l'uccisione di un uomo in via Padova Sala ha deciso di chiedere più militari per le strade in attesa di un maggior numero di agenti come auspicato da tempo. Ok del ministro della Difesa Pinotti. Sabato previsto incontro con il ministro dell'Interno Alfano. Salvini ironico: "Hanno aspettato che corresse il sangue"

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Blitz-antidroga nell'area verde di Rogoredo, risse tra stranieri alla stazione Centrale, continue intimidazioni da parte di gang di latinos. E non ultimo l'uccisione - in orario da aperitivo - di un uomo a via Padova. L'escalation di violenza e criminalità a Milano sta raggiungendo livelli tali da spingere cittadini e Comitati - in diverse sedi - a chiedere un maggiore dispiegamento di forze di polizia su territorio. Nessuno, dal centro alla periferia, infatti si sente tranquillo. Ma il Viminale parla di diminuzione di delitti in città  e il Prefetto Alessandro Marangoni rassicura "non c'è nessuna emergenza conclamata". E aggiunge: "L'attività di prevenzione c'è sempre stata e, a seguito di questi fatti, è stata ulteriormente rafforzata, da parte delle forze dell'ordine e della polizia locale". L'amministrazione meneghina non è rimasta insensibile alle richieste di aiuto della cittadinanza e sta mettendo a punto un piano che tra l'altro prevede l'incremento del numero di militari per le strade, in attesa di altri agenti. Dopo il Comitato per l'ordine e la sicurezza di ieri è previsto per sabato un incontro con il ministro dell'Interno Angelino Alfano, a cui prenderà parte anche il Prefetto del Capoluogo lombardo proprio per cercare di capire se già da subito è possibile inviare l'esercito in via Padova, come ricordavamo uno dei luoghi più insicuri e pericolosi - stando alle testimonianze degli abitanti -  della città. Il leader della Lega Matteo Salvini definisce il mini vertice fissato nel week end, un colloquio tra "due tristezze che si confrontano". A Milano i militari c'erano già - ha spiegato - "ma li ha mandati via il Pd, e Alfano non ha mosso un dito. Hanno aspettato che scorresse il sangue". 

La decisione di Sala, che ha raccolto un primo ok dal ministro della Difesa Roberta Pinotti, ha sollevato qualche polemica. Il centrodestra ha rivendicato il fatto che i primi a pensare a questa soluzione sono stati proprio loro quando ministro della Difesa era Ignazio La Russa. Poi con l'avvento della Giunta Pisapia, i soldati sono spariti dalle strade. Il sindaco di Milano in risposta alle critiche di queste ore ha fatto alcune puntualizzazioni e le ha affidate al quotidiano La Repubblica: "la sicurezza è di sinistra - spiega il primo cittadino -  la sinistra in cui mi riconosco io non lascia alla destra un tema così delicato come quello della sicurezza. Una destra che, ricordo, sta festeggiando la vittoria di Donald Trump: ecco, preferisco che la questione sicurezza sia affrontata con buonsenso da noi, piuttosto che usata dai populisti che giocano sulle paure della gente. Le mie politiche di questi mesi, in particolare sulla gestione dei migranti e sulle periferie, sono di sinistra. E con il piano che presenteremo a metà dicembre sarà ancora più chiaro".

Spiega Sala: "Non voglio criticare chi mi ha preceduto, ma il primo intervento necessario è quello sulle case popolari", e promette "i microinterventi che ci sono stati segnalati in campagna elettorale dai cittadini. In continuità con Giuliano Pisapia continuerò a lavorare sulla socialità e sulla cultura: il direttore del Piccolo Teatro Sergio Escobar porterà la sua programmazione anche in periferia. E poi c'è la sicurezza: anche questa leva serve, e negarlo non è di sinistra, è stupido, e non confligge con le politiche di coesione sociale e di integrazione". Sull'invio di militari in via Padova il sindaco meneghino dice: "Penso di sì, però decideremo sabato, quando con il prefetto incontreremo il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Le riflessioni le faremo con lui".

"Non ho detto niente di diverso da quello che ripeto dall'inizio della mia campagna elettorale: fino a quando non potremo assumere nuovi agenti di polizia locale, la presenza temporanea di altri militari può soltanto essere un bene. Adesso che, finito il Giubileo, mi sono mosso con tempestività per averli, nascono le polemiche. Facciano come vogliono, io non cambio idea", assicura Sala. Che fa un esempio: "Oggi nella piazza davanti alla stazione Centrale, e quindi non in periferia, il presidio fisso lo fa la polizia locale. Se io avessi altri militari, oltre a quelli già presenti, da utilizzare nei punti sensibili della città, quei vigili potrebbero essere destinati ad altri incarichi operativi. Detto questo, non capisco perché ci sia questo pregiudizio nei confronti dei militari per strada. Sarà perché sono positivamente condizionato da quello che ho visto durante i 6 mesi di Expo, quando i militari giravano per il sito e la gente non ne era certo spaventata".

E sui migranti: "Capisco che ci sia il referendum e che il governo abbia la scadenza del bilancio - dice Sala - ma non possiamo aspettare a lungo: serve un piano nazionale, non possiamo gestire solo in emergenza".

Sulla decisione di Sala di incrementare il numero dei soldati è intervenuto anche il premier Matteo Renzi: "Ognuno ha il suo modo di concepire il rapporto con la sicurezza nella città. Io credo che vada trovato un giusto equilibrio tra la presenza delle forze dell'ordine e in alcuni casi anche delle forze armate, perchè comunque la presenza dell'esercito aiuta, e dall'altro lato il bisogno di garantire la sicurezza con la qualità della vita. Ma il giusto equilibrio lo sanno i sindaci, non lo può sapere uno da Roma. Noi siamo disponibili a dare una mano", dice ancora il Presidente del Consiglio.

"Fondamentale - aggiunge - è però che il tema della sicurezza si basa molto spesso sulla percezione: i reati sono diminuiti ma alla gente non gliene frega niente se avvertono come una minaccia attraversare una certa strada o un determinato quartiere".

Attualmente sono settemila i soldati dispiegati nelle nostre strade nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure". 740 in Lombardia, di cui 650 a Milano, a cui andrebbero ad aggiungersene altri 100 unità dopo le richieste del sindaco. 890 in Campania, di cui 200 impiegati per l'emergenza "Terra dei Fuochi" e 2.070 a Roma.