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ITALIA

​Prima giornata

Il meeting parte dal dialogo interreligioso

Un rabbino, un rettore di una moschea e un cardinale si confrontano sulla sicurezza internazionale e sul tema: "Le religioni sono parte della soluzione, non il problema"

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di Mario De Pizzo
78 incontri, 800mila visitatori previsti. Sono questi alcuni dei numeri del Meeting per l'amicizia dei popoli, kermesse di Comunione e liberazione, giunta alla 36ma edizione.

Oggi a Rimini si comincia nel pomeriggio. Sarà proiettato il messaggio inaugurale, inviato dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. "Il terrorismo alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, In Africa i germi di una terza guerra mondiale": questo il monito del presidente della Repubblica.

Se il titolo del meeting è ispirato da un verso del poeta Mario Luzi: "di che è mancanza questa mancanza cuore che a un tratto ne sei pieno?", largo spazio è dato proprio ai temi di politica e sicurezza internazionale. A partire da oggi, con l'incontro inaugurale "le religioni sono parte della soluzione, non il problema". Partecipano Azzedine Gaci, rettore della moschea Othmane di Villeurbanne (Francia), il cardinale Jean Luis Tauran (presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso), Haim Korsia, gran rabbino di Francia, modera Elena Guarnieri, presidente Fondazione Meeting.
Si aprono poi le mostre "Tenere vivo il fuoco, sorprese dall'arte contemporanea" e "Abramo. La nascita dell'io". Per l'economia, alle 19 l'incontro "Startup e sharing economy...quali opportunità", con, tra gli altri,Andrea Contri di Intesa Sanpaolo.