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MONDO

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Il videomessaggio di Donald Trump per il Thanksgiving: "E' ora di sanare le divisioni"

Prima festa del ringraziamento per il Presidente eletto che prima di volare nel suo resort in Florida posta sui social un video nel quale invita il Paese ad essere unito dopo le tensioni della lunga campagna elettorale. Intanto arrivano le prime donne della squadra: Haley ambasciatrice all'Onu, DeVos all'Istruzione

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Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un appello a superare le divisioni sorte durante la recente campagna elettorale e a unire gli sforzi per "ricostruire" il Paese. "Abbiamo appena finito una lunga e dura campagna politica" e "le tensioni non si sanano facilmente da un giorno all'altro" ma adesso bisogna "sanare" le ferite lasciate dalle divisioni politiche e "avanzare come un solo Paese", ha detto Trump in un videomessaggio diffuso alla vigilia della festa del ringraziamento. "Questa storica campagna politica è finita, ma ora comincia una campagna nazionale per ricostruire il nostro Paese", ha affermato Trump.

Ecco il video del messaggio di Trump:




Il Washington Post: Trump snobba i briefing dell'intelligence
Il presidente eletto americano, Donald Trump, ha ricevuto finora solo due briefing top-secret dell'intelligence dopo la sua vittoria elettorale, una frequenza che e' notevolmente piu' bassa da quella dei suoi predecessori. Lo scrive il Washington Post, raccontando nel dettaglio il retroscena dal quale emerge anche lo sconcerto degli analisti.  

  Da due settimane, dopo la sua clamorosa vittoria dell'8 novembre,  un gruppo di analisti di intelligence e' pronto ogni giorno a fornire gli aggiornamenti super-confidenziali sugli sviluppi e le minacce alla sicurezza del Paese. Ma Trump finora e' apparso poco interessato. Piu' attento sembra essere il suo vice, Mike Pence, che invece ha partecipato agli incontri praticamente ogni giorno. Gli uomini di Trump minimizzano spiegando che il nuovo 'commander in chief' e' totalmente immerso nella formazione della sua nuova amministrazione. Ma altri interpretano lo scarso impegno come un segnale dell'indifferenza del presidente eletto alla politica estera, un presidente eletto che tra l'altro non ha alcuna significativa esperienza sulle questioni di sicurezza nazionale e durante la campagna elettorale e' stato molto critico con le capacita' delle agenzie di intelligence americane.

Due donne nella squadra di Trump: Haley ambasciatrice all'Onu, DeVos all'Istruzione
La governatrice del South Carolina, Nikki Haley, avrebbe accettato l'offerta di Donald Trump di diventare l'ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite. Lo riferiscono fonti vicine allo staff che gestisce la transizione del presidente eletto, riportate da Nbc News. Haley, 44 anni, è al suo secondo mandato da governatrice della South Carolina, dove è molto apprezzata. Durante le primarie repubblicane per le presidenziali, aveva inizialmente appoggiato il senatore Marco Rubio, poi il senatore Ted Cruz. Haley prenderebbe il posto di Samantha Power, scelta da Obama nel 2013. 

Figlia di immigrati indiani, Nimrata Nikki Randhawa, coniugata Haley, ha pronunciato quest'anno la risposta repubblicana al consueto discorso sullo stato dell'Unione tenuto dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Una risposta particolarmente apprezzata da varie frange del partito repubblicano. In quell'occasione, Haley aveva avuto modo di criticare l'estremismo di vari candidati radicali, a partire da Donald Trump. "Gli immigrati - aveva detto - arrivano da generazioni sulle nostre coste per vivere il sogno americano. Vogliono il meglio per sé e i per i loro figli. Dobbiamo resistere alla tentazione di seguire il richiamo delle voci più arrabbiate. Nessuno dovrebbe mai sentirsi indesiderato in questo Paese, se ha voglia di lavorare duramente, di rispettare la legge e amare le nostre tradizioni". È necessario "correggere il sistema", "fermando l'immigrazione illegale" e dando "il benvenuto agli immigrati regolari a prescindere da razza e religione, come fatto per secoli".

A febbraio, era stata ancora più dura nei confronti di Trump, definito "tutto ciò che un governatore non vuole in un presidente". Poi, aveva deciso di allinearsi, sostenendo Trump "per essere sicura che Hillary Clinton non sarà il prossimo presidente".

In seguito, è giunta la notizia della nomina della seconda donna: Betsy DeVos, del Michigan, sarà ministro dell'Istruzione. DeVos, che è attivista e filantropa, si è battuta per l'introduzione del programma di voucher per le scuole private.