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MONDO

Tra gennaio e luglio 340mila ingressi in Europa

Immigrazione. Frontex: in luglio arrivi record in Ue, oltre 100mila

Secondo i dati forniti dall'agenzia europea nei primi sei mesi di quest'anno sono 79.286 (+512% rispetto allo stesso periodo del 2014), le persone che hanno preferito entrare in Europa, via terra o via mare, attraverso la Turchia, contro i 67.261 partiti dalle coste libiche

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Il numero di migranti registrati ai confini dei paesi Ue a luglio ha superato per la prima volta la soglia delle 100.000 unità in un singolo mese, secondo i dati diffusi oggi dall'agenzia Ue per il controllo delle frontiere, Frontex, che riferisce di una "pressione senza precedenti sulle autorita' per il controllo delle frontiere in Grecia, Italia e Ungheria."

Secondo i dati forniti dall'agenzia europea, nei primi sei mesi di quest'anno sono 79.286 (+512% rispetto allo stesso periodo del 2014), le persone che hanno preferito entrare in Europa, via terra o via mare, attraverso la Turchia, contro i 67.261 partiti dalle coste libiche (+5% sul periodo gennaio-giugno 2014).  Sbarcano sulle isole greche dell'Egeo o varcano il confine della Bulgaria meridionale. Da Frontex spiegano che "le prime tre nazionalità di migranti a seguire questa rotta sono Siria, Afghanistan e Iraq". Si lasciano alle spalle violenze, guerra e povertà, cercando di raggiungere i Paesi europei. "Nel 2014 - aggiunge l'agenzia europea - la rotta del 'Mediterraneo orientale' era la seconda più battuta per l'attraversamento illegale delle frontiere dell'Unione europea" con un totale di 50.831 migranti.

"Per molti anni - precisa l'agenzia europea - molti migranti che entravano in Europa via mare, partivano dalla Libia, punto di incontro delle rotte dei migranti dal Corno d'Africa e dall'Africa occidentale prima di imbarcarsi verso l'Europa". E invece
i primi sei mesi del 2015 hanno mostrato, secondo i dati di Frontex, un vero e proprio cambio di rotta. E a dimostrarlo sono i recenti sbarchi e disordini sulle isole greche in cui l'emergenza dei migranti arrivati per lo più dalla Siria, è giunta a un picco significativo.  Allo stesso tempo Frontex rileva una diminuzione del numero di siriani in partenza dalle coste libiche, in particolare a febbraio e a marzo.