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MONDO

In Ungheria ancora lacrimogeni nella notte contro i profughi

Immigrazione: ok del Parlamento Ue al ricollocamento di 120mila migranti

Il commissario Ue Avramopoulos: "I muri dirottano i flussi e aumentano la tensione". Intanto sono 5.600 i profughi arrivati in Croazia nelle ultime 24 ore

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migranti (LaPresse)
ll Parlamento Europeo ha votato a larga maggioranza (370 sì, 134 no, 52 astenuti) il parere favorevole alla proposta della Commissione per il ricollocamento "urgente" di 120 mila rifugiati da Italia, Grecia ed Ungheria.

"So che l'Ungheria non si considera tra i Paesi in prima linea e rispetto la vostra posizione. Chiedo tuttavia che si possa andare avanti nell'alleviare la pressione su Grecia e Italia. Così il commissario Ue all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos, riferendosi al fatto che l'Ungheria non vuole essere un Paese
beneficiario dei ricollocamenti, e si sta opponendo al sistema temporaneo di quote per la distribuzione di 120mila richiedenti asilo, proposto dalla Commissione europea.

Ancora scontri al confine serbo-ungherese
Intanto c'è ancora tensione al confine serbo-unghere si Horgos con il lancio di lacrimogeni nella notte contro i profughi. Gli agenti magiari hanno usato i gas per allontanare un gruppo di giovani che continuava a protestare davanti al muro.

Avramopoulos: "I muri dirottano i flussi e aumentano la tensione"
Proprio in riferimento ai muri il commissario Ue Avramopoulos in conferenza stampa a Budapest con i ministri dell'Interno e degli Esteri ungheresi ha detto che "sono soluzioni temporanee, e in più dirottano i flussi e accrescono la tensione".

5.600 arrivi in Croazia nelle ultime 24 ore
Nel frattempo secondo le ultime notizie della polizia croata nelle ultime 24 ore dal confine serbo sono entrati in Croazia 5.650 migranti e profughi provenienti in prevalenza da Siria, Afghanistan, Iraq e Pakistan e diretti in Germania e altri paesi del nord Europa. Ieri le autorità di Zagabria avevano fatto sapere che non saranno ostacolati i migranti che intendono raggiungere la Germania e il nord Europa transitando attraverso il territorio croato

Ue: Balcani non devono essere un parcheggio
"I Balcani non devono diventare un parcheggio, o una terra di nessuno per i profughi", così il commissario Ue alla Politica di vicinato, Johannes Hahn.