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MONDO

Vertice a Bruxelles

Immigrazione, senza accordo salta Schengen. Ungheria chiude ferrovia con Serbia

Una prima intesa ufficiale si è trovata sul ricollocamento  - proposto a maggio dalla Commissione - di 40mila profughi da Italia (24mila) e Grecia (16mila) in due anni. Dopo la Germania, l'Austria e la Slovacchia, anche l'Olanda decide di controllare il confine con l'Ungheria

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L'emergenza immigrazione rischia di far saltare Schengen. Questo potrebbe succedere, secondo fonti francesi, se non si trova un accordo a Bruxelles dove è in corso in queste ore il consiglio dei ministri dell'Interno Ue. In tarda serata in una pausa dai lavori, il ministro italiano Alfano si è detto comunque ottimista sul raggiungimento di un accordo sui rimpatri e sulla gestione degli hotspot. Una prima intesa ufficiale si è trovata sul ricollocamento  - proposto a maggio dalla Commissione - di 40mila profughi da Italia (24mila) e Grecia (16mila) in due anni. Riguarda i richiedenti asilo arrivati o che arriveranno tra il 15 agosto 2015 ed il 16 settembre 2017. Ma si discute sulla redistribuzione in via emergenziale di altri 120mila e le posizioni restano distanti.

Ma la pressione ai confini aumenta di ora in ora. Dopo la Germania, l'Austria e la Slovacchia, anche l'Olanda ha annunciato il ripristino del controllo alle sue frontiere. In Serbia, lungo la rotta più battute nelle ultime settimane da chi fugge da guerra e povertà, saranno 20mila quelli che si affolleranno nelle prossime ore al confine con l'Ungheria, dove a breve entrerà in vogore la rigida normativa anti immigrazione. Intanto però la stessa polizia ungherese dopo aver chiuso un varco di circa 40 metri in una barriera di filo spinato, sta facendo passare i migranti attraverso un cancello metallico al valico di frontiera Horgos 2.  

Esercito tra Serbia e Ungheria
La frontiera con la Serbia in corrispondenza di Roeszke - dove vi è un centro di accoglienza - è stata in pratica militarizzata con la presenza di migliaia di militari e mezzi blindati. Secondo le nuove norme ungheresi, in vigore dalla  mezzanotte, l'ingresso illegale nel Paese sarà considerate un reato, punibile con l'arresto e la reclusione fino a tre anni.


 Ok a so forza contro scafisti
Eunavfor Med, la missione navale Ue per il Mediterraneo, potrà operare contro trafficanti di profughi e scafisti in operazioni di ricerca, intercettamento e sequestro delle navi trasportanti clandestini in alto mare. Lo prevede la Fase 2 della missione europea, cui è stato dato l'ok oggi, e che dovrebbe essere operativa dal mese di ottobre, una volta stabilite le regole d'ingaggio.