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ITALIA

Crescono i casi con esito mortale +18,8%

Inail, in calo gli infortuni sul lavoro ma aumentano le denunce per Covid-19

In diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 31.701 (-29,8%)

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Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail tra gennaio e settembre sono state 366.598, in calo de 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2019 determinato in particolare dal lockdown tra marzo e maggio. Di queste 927 sono state con esito mortale (+18,8%): l'incremento è influenzato dal numero delle denunce protocollate fino a fine settembre a causa dell'infezione da Covid-19 in ambito lavorativo. Sono i dati diffusi dall'Istituto. In diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 31.701 (-29,8%).

Infortuni in calo, -21,8%
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail entro lo scorso mese di settembre sono state 366.598, in diminuzione di oltre 102 mila casi rispetto alle 468.698 dei primi nove mesi del 2019 (-21,8%). Questa diminuzione è influenzata dal sostenuto calo delle denunce registrate tra marzo e settembre, con 98 mila casi in meno rispetto al periodo marzo-settembre 2019 (-27,1%), a causa soprattutto dello stop forzato tra marzo e maggio di ogni attività produttiva considerata non essenziale per il contenimento dell'epidemia da nuovo Coronavirus e delle difficoltà incontrate dalle imprese nel riprendere la produzione a pieno regime nel periodo post-lockdown, spiega l'Istituto.

I dati al 30 settembre di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un decremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 396.499 a 322.117 (-18,8%), sia di quelli in itinere, cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il luogo di lavoro, che registrano un calo percentuale più sostenuto, pari al -38,4%, da 72.199 a 44.481. Escludendo nel confronto tra i due anni i mesi di gennaio e febbraio, le diminuzioni sono molto più marcate: -23,5% per gli infortuni in occasione di lavoro e -47,7% per quelli in itinere.  Per quanto riguarda i casi mortali denunciati all'Istituto nei primi nove mesi di quest'anno sono stati 927: "pur nella provvisorietà dei numeri", sottolinea l'Istituto, questo dato evidenzia già un aumento di 147 decessi rispetto ai 780 registrati nello stesso periodo del 2019 (+18,8%).

Aumentano denunce per Covid-19
L'incremento,spiega, è influenzato dal numero delle denunce protocollate fino al 30 settembre a causa dell'infezione da Covid-19 in ambito lavorativo.   Rispetto ai primi tre trimestri dell'anno scorso, si registra una riduzione solo degli infortuni mortali in itinere, che sono passati da 217 a 151 (-30,4%), mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono aumentati da 563 a 776 (+37,8%). L'incremento ha riguardato in particolare la gestione Industria e servizi (da 670 a 812 denunce).   Le denunce di malattia professionale protocollate dall'Inail sempre nei primi nove mesi del 2020 sono state 31.701, 13.457 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 (-29,8%). A influenzare la flessione è soprattutto il numero delle denunce presentate tra marzo e luglio 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Le prime tre malattie professionali denunciate continuano ad essere le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (19.291 casi), del sistema nervoso (3.493) e dell'orecchio (2.017), seguite dalle malattie del sistema respiratorio (1.280) e dai tumori (1.149); tutte registrano diminuzioni.