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ECONOMIA

Prezzi al dettaglio +2,5%

Inflazione, Codacons: si conferma stangata d'autunno

A pesare sui conti delle famiglie trasporti, luce, gas e carburanti

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Si conferma la stangata d’autunno, con i prezzi al dettaglio che a settembre, secondo i dati definitivi resi noti oggi dall’Istat, registrano un balzo al +2,5% raggiungendo i livelli più alti dal novembre del 2012.

“I numeri dell’Istat confermano in pieno l’allarme rincari lanciato dal Codacons e rappresentano una minaccia sul fronte dei consumi - spiega il presidente Carlo Rienzi - L’inflazione al 2,5% produce un aggravio di spesa su base annua, considerata la totalità dei consumi di un nucleo, pari a +768 euro a famiglia, con un vero picco per i trasporti che registrano a settembre un aumento tendenziale del +7%. Una famiglia con due figli solo per gli spostamenti deve mettere in conto una spesa maggiore di +378 euro l’anno. Una fiammata dei prezzi che rischia di frenare la crescita dei consumi e rallentare la ripresa economica del paese”.
 
Una stangata che si aggiunge con rincari delle bollette luce e gas scattati ad ottobre e la corsa senza freni dei carburanti. Un impatto fortissimo sull’inflazione, sottolinea il Codacons, con i prezzi al dettaglio che continueranno ad aumentare in numerosi comparti, compresi gli alimentari. “Per tale motivo - spiega il presidente Carlo Rienzi - rivolgiamo un appello al Governo Draghi affinché, dopo le bollette dell’energia, intervenga anche sulla tassazione che vige su benzina e gasolio, tagliando Iva e accise allo scopo di contenere la crescita dei prezzi al dettaglio e salvaguardare le tasche delle famiglie”.