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MONDO

Iraq: attentato Isis in bar di tifosi del Real Madrid, almeno 16 morti

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Immagine di repertorio
Almeno 16 persone hanno perso la vita e 20 sono rimaste ferite oggi a Samarra, città irachena sita a circa 125 chilometri a nord di Baghdad, a seguito di un attacco terroristico contro un club di supporters del Real Madrid, condotto da miliziani dell'Isis. Sono tutti fan della squadra di calcio. Secondo il presidente del club, Ziad Subhan, i jihadisti improvvisamente hanno fatto irruzione nel caffè, dove erano riuniti i tifosi, cominciando a sparare con armi automatiche indiscriminatamente sulla folla per poi fuggire. Successivamente, peraltro - ma non ci sono conferme ufficiali - sembra che lo stesso gruppo abbia colpito di nuovo in città. Questa volta presso un mercato locale, dove un attentatore suicida (shahid) si è fatto esplodere in mezzo alla folla, uccidendo quattro persone e ferendone almeno altre tre.

Gli investigatori, giunti poco dopo sul luogo, hanno spiegato che lo 'Stato Islamico' è contro il calcio, è vietato (haram) in quanto considerato anti-Islam e un simbolo dell'Occidente. Per di più, le vittime sostenevano una squadra europea. In passato, infatti, le persone scoperte a giocare a fottoball - soprattutto i giovani - sono sempre stati punite duramente dai terroristi, in alcuni casi anche torturate e uccise. A gennaio del 2015, ad esempio, 13 ragazzi furono giustiziati a Mosul perché "colpevoli" di aver guardato in televisione una partita di calcio tra la nazionale irachena e quella giordana per la Coppa d'Asia. I terroristi li hanno arrestati e condotti allo stadio della città per poi fucilarli davanti a una folla di decine di persone, mentre dagli altoparlanti ammonivano che "questa è la punizione per chi viola o disattende le leggi dello 'Stato Islamico'".

La squadra di calcio del Real Madrid esprime "profondo rammarico per il terribile attentato che oggi in Iraq è costato la vita a 16 tifosi e ha causato il ferimento di altri 20". E' quanto recita il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del Real Madrid. "Il club è triste ed esprime tutto il suo affetto e le sue condoglianze ai familiari e agli amici delle vittime", prosegue il comunicato, nel quale viene anche manifestata "solidarietà al popolo dell'Iraq, che subisce l'ingiustizia di una violenza estrema".

Nel testo si annuncia che "i giocatori del Real Madrid indosseranno domani un braccialetto nero simbolico in segno di lutto e di rispetto. Perché il calcio e lo sport saranno sempre territori di incontro, concordia e pace".