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MONDO

Per proteggere i civili rimasti nella roccaforte jihadista

Iraq, media: il premier Abadi sospende l'offensiva contro Isis nel cuore di Falluja

Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya, secondo cui Abadi, dopo essersi recato ieri al fronte alla periferia di Falluja ha dato ordine ai generali di sospendere l'offensiva nel cuore della città in mano all'Isis dal 2014. Ieri l'Unicef ha lanciato l'allarme: almeno 50mila civili e 20mila bambini vivono sotto assedio senza cibo ne medicine

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Il premier iracheno Haidar al Abadi ha ordinato di sospendere l'attacco al centro di Falluja, roccaforte dell'Isis a ovest di Baghdad e sotto assedio dalle forze lealiste, "per proteggere i civili". Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya, secondo cui Abadi, dopo essersi recato ieri al fronte alla periferia di Falluja ha dato ordine ai generali di sospendere l'offensiva nel cuore della città in mano all'Isis dal 2014. Ieri l'Unicef aveva lanciato l'allarme per circa 20mila bambini e minorenni rimasti con le famiglie a Falluja. Le forze governative continuano comunque l'accerchiamento della città.

Almeno 20mila bambini intrappolati a Falluja
E' l'allarme lanciato ieri dall'Unicef, avvertendo che i civili "stanno restando senza cibo e medicinali, l'acqua scarseggia". Secondo i portavoce dell'Unicef, e' molto alto il rischio che i minori siano reclutati forzatamente o separati dalle famiglie. L'Unicef chiede a tutte le parti di proteggere i bambini della città  e di creare passaggi sicuri con cui possano abbandonare la città.
 
La battaglia per Falluja si sta combattendo nei sobborghi della città, dove le forze irachene che assediano la zona sono state bloccate da un deciso contrattacco dell’Isis. Nei due anni in cui la città è rimasta sotto il controllo dello Stato islamico sono stati costruiti decine di tunnel, dove ora, nonostante i raid dell’aviazione americana, potrebbero nascondersi i guerriglieri dell’Isis e migliaia di civili che potrebbero essere utilizzati come scudi umani. 

Il precedente del 2004
Qualcosa di simile era avvenuto anche nell’aprile del 2004 quando la città si rivoltò contro i contractor americani e Falluja fu assediata dalle forze della coalizione che aveva deposto Saddam Hussein. In quell’occasione il rischio di provocare la morte di migliaia di civili costrinse l’esercito degli Stati uniti a interrompere l’attacco. La definitiva resa della città avvenne solo 6 mesi dopo, nel novembre 2004, e fu ottenuta al costo di un numero imprecisato di vittime civili e almeno cento combattenti americani. In quell'occasione il giornalista di Rainews24, Sigfrido Ranucci, aveva realizzato uno speciale, ripreso da tutti i media mondiali, in cui si documentavano le conseguenze sulla popolazione civile dei bombardamenti effettuati con l'utilizzo del fosforo bianco.

Si calcola che all’interno della città si trovino attualmente circa 50mila civili, tra cui almeno 20mila minori, che vivono sotto assedio senza cibo ne medicine.

Gli speciali di Rainews24 sull'assedio di Falluja nel 2004:

parte prima



parte seconda



parte terza