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MONDO

Media: jihadista francese del video Isis "già noto a 007"

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Sarebbe già noto ai servizi francesi l'uomo, che si esprime in francese "con un forte accento di Tolosa", scrive L'Express, e che appare nell'ultimo orrendo video propagandistico dell'Isis, in cui una presunta "spia" del Mossad viene barbaramente uccisa da un bambino.

Si tratterebbe di Sabri Essid, vicino a Mohammed Merah, il terrorista che esattamente tre anni fa, l'11 marzo 2012, diede inizio alla sua sanguinaria spedizione in cui assassinò brutalmente sette persone, tra cui militari e tre bimbi ebrei tra Tolosa e Montauban. Noto alla polizia francese dal 2002, Sabri Essid è originario, proprio come Merah, del quartiere Izards di Tolosa. Insieme - afferma l'Express - frequentavano lo stesso gruppo di islamisti "ultraradicali", la cosiddetta cellula di Artigat, dal nome di un piccolo villaggio del dipartimento dell'Ariège, guidato dall'emiro franco-siriano Olivier Correl.

Dal 2010, i due finiscono anche per imparentarsi: il padre di Sabri Essid, Mohamed, un tunisino di una sessantina d'anni, si sposa religiosamente con Zoulika Merah. Da allora, l'uomo si presenta come "fratellastro" di Mohamed Merah. Del resto, sarà proprio lui a organizzare i funerali del terrorista franco-algerino ucciso nel blitz delle teste di cuoio a Tolosa. Intanto, verifiche sono in corso per capire se anche il bambino che appare nel video è figliastro di Sabri Essid, avuto dalla prima unione dell'attuale moglie. A quanto si apprende, il jihadista perì nell'aprile 2014 in Siria con la sposa e quattro bambini: il figliastro di 12 anni, due gemelle della coppia di circa 20 mesi e un altro bebe' nato al momento della partenza.

A fine 2006, Sabri Essid venne arrestato a fine 2006 dagli americani alla frontiera tra Siria e Iraq insieme a Thomas Barnouin, un altro francese convertito all'Islam. Sospettato di essere uno dei leader della cellula Forsane Alizza, venne condannato a quattro anni di prigione. Durante gli anni della detenzione, nel carcere francese di Fleury-Mergois, l'unico di cui riceveva regolarmente notizie era proprio Mohamed Merah. Venne liberato nel novembre 2010.