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MONDO

Reagire al terrore

Lotta all'Isis, Pinotti: se servirà daremo un aiuto più forte

L'Isis, ha detto la ministra, è una "minaccia per il mondo che vuole
vivere senza oppressioni e terrorismo". 

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"L'Italia non si è tirata indietro sin dall'inizio e, se ci sarà bisogno di dare ancora una mano, ancora più forte, siamo pronti a deciderlo assieme al Parlamento".

Lo ha detto la ministra della Difesa, Roberta Pinotti, a margine delle celebrazioni della Grande Guerra a Monte San Michele (Gorizia).

La ministra Pinotti ha spiegato che nell'ambito della coalizione anti Isis, operano "250 volontari dell'aviazione che collaborano nell'individuazione degli obiettivi". Inoltre, sono pronti "già 240 dei 280 soldati che invieremo in Iraq per dare una mano alla lotta che l'esercito iracheno e i soldati curdi" stanno conducendo contro l'Isis.

La ministra ha sottolineato che l'Italia "da subito si è impegnata", e che "fra le nazioni è quella che ha fornito un contingente fra i più significativi, proprio perché ha compreso la gravità del rischio". 

Quello dell'Isis "è un punto su cui la comunità occidentale si gioca il futuro e la convivenza civile con l'Oriente", ha detto Pinotti.

L'Isis, ha detto la ministra, è una "minaccia per il mondo che vuole
vivere senza oppressioni e terrorismo". Infine Pinotti ha sottolineato che nella coalizione che combatte lo Stato Islamico ci sono "anche stati islamici che hanno subito perdite notevoli". Per fronteggiare, tuttavia, la minaccia occorre "mettere a punto strategie per prevenire, occorre capire come intervenire".