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MONDO

Isis, milizie curde rimuovono bandiera Califfato a Kobane

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Le milizie curde dello Ypg, le Unità di protezione del popolo, hanno rimosso la bandiera dello Stato islamico che era stata issata la scorsa settimana dai qaedisti su una collina alle porte di Kobani, città curdo-siriana al confine con la Turchia.

Lo riferiscono fonti locali, mentre su Twitter residenti locali pubblicano foto dell'area ormai scevra da qualunque segno della presenza jihadista. Lo scorso fine settimana lo Ypg ha organizzato una controffensiva contro lo Stato islamico, che tiene Kobani sotto assedio da oltre tre settimane.

I miliziani curdi sarebbero riusciti nelle ultime ore a espellere i combattenti qaedisti da diversi quartieri della città conquistati la scorsa settimana e a riprendere il controllo, quest'oggi, del villaggio di Tilshahir, quattro chilometri a ovest.

Intanto, la Turchia non solo non fa nulla per aiutare i curdi siriani di Kobane, che ad 1 km dal loro confine, vedono quotidianamente massacrati da Isis ma ora si scopre che hanno bloccato le armi che i curdi iracheni hanno inviato nella città ai cugini per difendersi dall'assalto dello Stato Islamico. Le autorità di Ankara avrebbero impedito che il carico arrivasse a destinazione.

Hamid Darbandi, responsabile del governo regionale di Erbil (Kurdistan iracheno) per gli affari curdo-siriani, ha riferito all'emittente "al Arabiya" che l'amministrazione di Massoud Barzani ha inviato nelle scorse settimane un carico "simbolico" per aiutare le milizie dello Ypg, le Unità di protezione del popolo. Fonti curde siriane riferiscono tuttavia che il carico non ha mai raggiunto Kobani a causa della mancata apertura di un corridoio di transito da parte della Turchia.