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MONDO

Israele, "Intifada di fuoco": arrestate 12 persone. Netanyahu: è terrorismo

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La polizia israeliana ha arrestato 12 persone accusate di essere legate ai gravi incendi che da giorni stanno devastando il paese e che hanno costretto circa 80.000 persone a lasciare la città di Haifa. "Partiamo dal presupposto che i casi di incendio doloso hanno una motivazione nazionalista", ha detto il capo della polizia Roni Alsheich. Mentre i media israeliani parlano di una "Intifada di fuoco".

 "Ogni incendio deliberatamente causato è terrorismo e noi lo tratteremo come tale", ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, aggiungendo che "tutti coloro che tentano di bruciare lo Stato di Israele saranno puniti duramente."

Centinaia di persone sono state evacuate nella notte tra giovedì e venerdì nel villaggio di Beit
Meir, a ovest di Gerusalemme. "Tutti i quartieri di Beit Meir sono stati evacuati" e le persone assistite sono circa 400, ha spiegato il portavoce della polizia Micky Rosenfeld aggiungendo che è stato arrestato un uomo.

I palestinesi, da parte loro, hanno respinto le accuse. Wasel Abu Jussef, membro del Comitato esecutivo dell'Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), ha definito le affermazioni di Israele come "infondate e imprecise". "I funzionari israeliani cercano di mettere l'opinione pubblica contro i palestinesi e niente altro", ha detto Wasel. Essi accusano i palestinesi di ogni male. "E' un modo molto semplice per evitare la responsabilità personale per gli eventi".