Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Kiev-cerca-di-riprendersi-Sloviansk-spari-ed-esplosioni-41d90279-b424-460c-80a1-53904cff6bb9.html | rainews/live/ | true
MONDO

Convocato il Consiglio di Sicurezza Onu

La guerra si allarga, scontri anche a Odessa

Sloviansk è circondata: le forze ucraine hanno preso il controllo di nove checkpoint: due morti tra i lealisti, "molti" tra i separatisti. Una vittima a Odessa. Attaccata anche Kramatorsk. I separatisti sequestrano un centro di controllo ferroviario a Donetsk e bloccano tutti i treni. Mosca chiede l'intervento dell'Osce e si dice "preoccupata" per le forniture di gas all'Europa

Condividi
Non solo Sloviansk, ora anche Odessa. Gli scontri tra filorussi e lealisti del governo di Kiev si allargano nella cittadina sul Mar Nero e c'è voluta la polizia per sedare una maxi rissa in una manifestazione a cui avevano partecipato circa 1500 persone. Finora si registra un morto. In mattinata, l'esercito ha avviato una vasta operazione militare anche contro la città separatista filo-russa Sloviansk - la stessa dove è trattenuto da una settimana il team di osservatori dell'Osce - e contro quella di Kramatorsk, a circa 20 di km di distanza: cinque i morti, due civili e tre filorussi, anche se il governo ucraino parla di molte più vittime tra i separatisti.  Mosca ha chiesto all'Osce di prendere misure per fermare "l'operazione punitiva" delle autorità di Kiev nell'est dell'Ucraina. Sempre da Mosca, la richiesta di convocare una riunione di urgenza del Consiglio di Sicurezza, proprio alla luce dei fatti di Sloviansk. 

Sloviansk circondata. Kiev: "I filorussi si fanno scudo con i civili"
Le forze di Kiev, inoltre, con i blindati avrebbero circondato Sloviansk e preso il controllo di nove checkpoint dei filorussi. Il ministro dell'interno Arsen Avakov ha chiesto agli abitanti di Sloviansk e di Kramatorsk di restare a casa e di chiudere le finestre denunciando che ''i terroristi hanno aperto il fuoco con armi pesanti contro le forze speciali ucraine, compresi lanciamissili'', e ''sparano nascondendosi dietro ai civili, usando grandi immobili residenziali''. Invece a Lugansk, i  separatisti filorussi hanno abbandonato la sede della procura e della televisione, occupate il 29 aprile scorso. Intanto, anche a Odessa ci sono stati scontri tra separatisti filorussi e lealisti sono avvenuti a Odessa.
   
Mosca contro Ue e Osce
Il raid "punitivo" di Kiev nell'est dell'Ucraina, secondo il Cremlino, distrugge gli accordi di Ginevra. "Utilizzando l'aviazione per sparare su località di civili, il regime di Kiev ha lanciato un'operazione punitiva' e sta distruggendo tutte le speranze per l'attuazione degli accordi di Ginevra", ha dichiarato il portavoce di Putin, Peskov. Mosca ha inoltre chiesto all'Osce di intervenire per fermare l'operazione ucraina. Anche il ministro degli Esteri russo ha detto che gli Stati Uniti e L'Unione Europea stanno "bloccando la strada" a una risoluzione pacifica della crisi ucraina e che lo stanno facendo "dando supporto a chi è dietro al colpo (di Stato, ndr) a Kiev. 

Osservatori Osce: Merkel chiede a Putin di intervenire
Per il rilascio degli ispettori Osce - 11 osservatori militari, 7 europei e 4 ucraini - la cancelliera tedesca Merkel ha chiesto giovedì l'intervento del presidente russo Putin. Quest'ultimo ha però insistito sulla necessità di un ritiro "delle truppe (ucraine) dal sud-est del paese". I due hanno comunque concordato sulla necessità di una mediazione Osce in Ucraina. Merkel, si legge in una nota diffusa dalla sua portavoce, "ha fatto richiesta al presidente perché usi la sua influenza per risolvere la questione del personale dell'Osce". 

Gli scontri del primo maggio a Donetsk
L'operazione militare a Sloviansk segue i fatti del primo maggio, con i filorussi all'assalto di Donetsk. Circa 300 manifestanti hanno attaccato l'ufficio del procuratore regionale e almeno quattro poliziotti sono stati feriti. La folla ha lanciato pietre contro l'edificio e le forze dell'ordine in tenuta antisommossa hanno risposto con granate stordenti e gas lacrimogeni. I poliziotti sono stati picchiati e disarmati dalla folla, al grido di "fascisti fascisti!". 

Le ripercussioni economiche
Un'eventuale perdita del controllo dell'Ucraina sui suoi territori orientali porterebbe inevitabilmente ad una "sensibile revisione" del piano di aiuti da 17 miliardi di dollari del Fondo Monetario Internazionale. Lo si legge in un rapporto dell'Fmi, in cui si sottolinea che un conflitto nella regione potrebbe danneggiare seriamente le prospettive di investimenti. Il pacchetto di aiuti su due anni prevede il pagamento immediato di 3,2 miliardi di dollari, una somma vicino a quella che la russa Gazprom pretende da Kiev per il gas già consegnato. Il secondo e terzo versamento saranno condizionati a revisioni e al rispetto dei criteri stabiliti. Quanto al gas verso l'Europa, Mosca fa sapere attraverso il suo ministro dell'Energia le sue "preoccupazioni per l'impossibilità, da parte dell'Ucraina, di stoccare abbastanza gas da fornire poi all'Europa in inverno". Subito le rassicurazioni del commissario Ue all'energia: non ci saranno interruzioni nelle forniture, ha sottolineato Guenther Oettinger al termine dell'incontro avuto a Varsavia con i ministri dell'energia di Ucraina e Russia.