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MONDO

Pechino

La Cina taglia l'esercito di 300mila uomini. Il presidente Xi Jinping: "Non cerchiamo l'egemonia"

Nel giorno del 70/mo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, rendendo omaggio ai veterani e ai caduti, l'annuncio del presidente cinese mentre in piazza sfilano i nuovi armamenti cinesi, compreso il nuovissimo missile in grado di affondare una portaerei

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Le forze armate cinesi, le più grandi del mondo con 2,2 milioni di soldati, subiranno un taglio di 300.000 unità perché "noi amiamo la pace e non cerchiamo né l'egemonia (sugli altri popoli) né di espanderci". Così, subito dopo le 70 salve di cannone con cui è iniziata a Pechino la maxi celebrazione per la fine della II Guerra Mondiale, è intervenuto il presidente Xi Jinping, nei classici abiti tradizionali della rivoluzione maoista.    

Il modo migliore per commemorare le vittime della guerra, ha poi concluso - prima di ricordare l'apporto teorico dei passati leader cinesi e di Karl Marx e Lenin - è "assicurarsi che questa tragedia non si ripeterà più. Dobbiamo imparare la lezione sella storia e dedicarci alla pace".    

La parata
In una città blindata da giorni, dodicimila soldati divisi in ventisette formazioni e oltre cento velivoli dell'aeronautica si apprestano a dare vita alla grande parata militare per commemorare la fine dell'invasione giapponese del Paese settanta anni fa. I mezzi blindati dell'Esercito di Liberazione Popolare hanno sfilato sotto il rostro della Città Proibita, l'antica sede imperiale di fronte a piazza Tiananmen. Assieme a Xi sulla balconata sopra il celebre ritratto di Mao Zedong, anche i leader stranieri giunti nella capitale cinese per assistere alla parata militare, la prima dal 2009, e la più grande dal 1949. Presenti anche gli ex presidenti cinesi, Jiang Zemin e Hu Jintao, oltre agli attuali leader del Comitato Permanente del Politburo, il vertice decisionale della politica cinese. Colpi di cannone hanno scandito l'inizio della parata, mentre una formazione di soldati ha issato la bandiera cinese su piazza Tiananmen. Quella di oggi, è la prima commemorazione in assoluto della fine della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale, vengono esibiti anche i nuovi sistemi d'arma realizzati dalle Forze Armate cinesi.

Il nuovo missile anti-portaerei
Tra le armi cinesi, di cui era nota l'esistenza, ma che non erano mai apparse in pubblico, hanno fatto il loro esordio alla maxi parata di Pechino una decina di missile balistici anti-portaeri DF-21D. Il missile, che ha una gittata di 1.450 km, e' in grado da solo di affondare una delle enormi 10 portaerei Usa in pieno Pacifico. Pechino avrebbe gia' sviluppato una versione a lunga gittata dello stesso missile, il DF-26 che puo' centrare una portaerei a 3.500 km di distanza. Ma di questo nuovo vettore non e' esiste neanhce una immagine.  Tra gli altri missili che hanno sfilato alcuni Icbm (balistici intercontinentali armati con testate nucleari) come il DF-5B, il piu' potente dell'arsenale cinese: ha una gittata tra i 12.000 ed i 15.000 km, in grado di colpire gli Usa. Nella parata anche un altro missile Icbm il DF-31A e il DF-26. Quest'ultimo e' conosciuto come "il distruggi Guam", perche' ha una gittata di 4.000 km sufficiente a colpire l'isola che ospita tre grandi basi americane nel Pacifico. Oltre ai missili e' apparso per la prima volta il bombardiere strategico H-6K, con una raggio di 3.500 km, in grado trasportare ordigni atomici montati su missili da crociera.