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ITALIA

La Grande Guerra

I giorni della vittoria: 4 novembre 1918 - 4 novembre 2018

Le cifre del primo conflitto mondiale a cento anni dalla sua conclusione

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di Ettore Guastalla
La Grande Guerra, così è stata chiamata la prima guerra mondiale. 3 anni e mezzo di guerra di trincea, e di gallerie nelle montagne, di massacri inutili e decimazioni, di eroismi e patimenti infiniti, con l’uso di armi di distruzione di massa come i gas, ma anche di mazze ferrate nei feroci combattimenti corpo a corpo.
Una guerra totale e crudele che cambiò la geografia dell’Europa ma che non chiuse definitivamente i conti con la storia portando il vecchio continente, dopo venti anni, alla seconda guerra mondiale.
L’italia entrò nel conflitto il 24 maggio del 1915, dopo essere passata nei mesi precedenti dall’alleanza con l’impero asburgico alla neutralità.  La decisione di dichiarare guerra alla Serbia senza consultare l’Italia aveva di fatto rotto la Triplice Alleanza. La rivendicazione dell’italianità di Trento e Trieste avevano fatto il resto facendo pendere il piatto della bilancia a favore dell’intervento.  
Il nostro Paese pagò un tributo tra i più alti in Europa con oltre 650mila soldati morti in combattimento e un altro milione feriti. Centinaia di migliaia di civili morirono nelle zone di guerra per i bombardamenti, la fame e gli stenti.
Una Guerra totale che l’Italia rischiò di perdere dopo la disfatta di Caporetto. Eppure fu proprio la sconfitta di Caporetto, del novembre 1917, a dare la forza a tutto il Paese di reagire, trincerandosi prima sul Piave, fiume sacro della Patria, per poi  lanciare la controffensiva del giugno del 1918 con in testa i ragazzi appena diciottenni del 1899. L’Italia uscì stremata da quella terribile guerra, ma trovando  finalmente, con  il tricolore piantato a Trento e Trieste il 4 Novembre 1918, la sua identità di Stato unitario.