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ECONOMIA

Dopo la firma di Mattarella

La Legge di Stabilità al Senato: fisco, pensioni e tetto ai contanti i nodi

Comincia l'iter della manovra nelle aule parlamentari. Ancora alta la tensione sul provvedimento: sarà battaglia in particolare sul tetto ai contanti e sulle pensioni. Intanto si alza la stima delle assunzioni a tempo indeterminato rese possibili nel 2015 dagli sgravi contributivi. E il Tesoro rivendica: nella Finanziaria nessun aumento di tasse a imprese e famiglie

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Dopo la firma del presidente Mattarella, è arrivata oggi in Senato la Legge di stabilità 2016. Opposizioni e minoranza dem annunciano battaglia, ma i margini per le modifiche restano molto stretti. Tra i punti "caldi" si confermano l'innalzamento del tetto a 3.000 euro per i pagamenti in contanti e la mancata introduzione della flessibilità nelle pensioni. Ancora al centro della discussione anche la cancellazione della Tasi sulla prima casa e la riduzione del fondo sanitario.

Il Ministero dell'Economia: nessun aumento di tasse a famiglie e imprese
Il Tesoro ha rivendicato con una nota di aver finanziato la manovra "senza aumenti del prelievo fiscale su famiglie e imprese» ma ricorrendo a «maggiori entrate» solo dal settore dei giochi e grazie alla voluntary disclosure. Secondo il Mef, inoltre, la Legge di Stabilità di quest’anno «si associa strettamente» alle «riforme strutturali» e si propone «di ricondurre stabilmente l'economia italiana su un sentiero di crescita sostenuta», puntando soprattutto a «modificare le aspettative di famiglie e imprese», così da porre fine «al circolo vizioso che ha a lungo depresso l'economia italiana». 
Insieme all'aumentare della crescita si prevede una parallela riduzione del debito. Secondo il Tesoro, infatti, la manovra per il 2016, "prevede la progressiva riduzione dell'indebitamento netto nei limiti consentiti dalle clausole di flessibilità, e soprattutto, "per la prima volta dall'inizio della crisi, il calo del rapporto debito- Pil". Merito, come si è detto, del riavvio del processo di crescita e del percorso verso il pareggio di bilancio, "previsto per il 2018 in termini strutturali". Con la Legge di Stabilità, sottolinea ancora il Ministero dell'Economia, si punta "ad accrescere la competitivà del sistema produttivo" e in particolare a "porre termine alla stagnazione che da vari anni caratterizza il settore delle costruzioni". L’enfasi è posta sulla competitività, gli investimenti e la produttività", aggiunge il Tesoro, "perché è da questi fattori che deriva preminentemente la creazione di posti di lavoro".

Previsti 1,2 milioni di contratti a tempo indenterminato nel 2015
Intanto viene corretta al rialzo la stima delle assunzioni stabili rese possibili quest'anno dagli sgravi contributivi della manovra 2015. Nella relazione tecnica alla legge di stabilità 2016, si parla infatti di 1,2 milioni di nuovi contratti a tempo indeterminato nel 2015, circa 200 mila in più rispetto a quanto previsto nella 'vecchia' manovra. 'La Relazione tecnica fornisce anche una stima delle assunzioni "incentivate" con gli sgravi ridotti della legge di stabilità 2016 (da circa 8.000 euro annui a 3.250 euro, con una durata che scende da tre a due anni): circa un milione.
Da notare che nei primi otto mesi dell'anno i contratti stipulati con l'esonero contributivo sono stati - secondo l'ultimo monitoraggio Inps sul precariato - 790.000, mentre, secondo il direttore delle entrate Inps, Gabriella Di Michele, nei primi 9 mesi il mancato introito per lo Stato dovuto agli sgravi  è stato pari a 1,4 miliardi di euro.