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SPETTACOLO

Il ricordo

La morte di Boncompagni - Renzo Arbore: "Io e Gianni ci siamo tanto divertiti"

Abore e Boncompagni rivoluzionarono la storia della radio e della tv in Italia

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Renzo Arbore ricorda il suo amico e collega Gianni Boncompagni: "La nostra amicizia è nata quando avevamo all'incirca 25 anni. Un'amicizia non conclusa ora che eravamo più vicini agli Ottanta che ai Settanta, come diceva sempre lui con il suo straordinario spirito toscano. Per me è stata un'amicizia provvidenziale, spero lo sia stato anche per lui. Ci conoscemmo ai tempi di quando frequentavamo il corso di maestro programmatore, eravamo compagni di banco. Aveva una visione moderna della vita, un senso d'umorismo all'avanguardia. Una visione che lo ha portato a rivoluzionare la radio e la tv. Spero di essergli stato utile con il mio atteggiamento più riflessivo e romantico, ma altrettanto teso a rivoluzionare la radio e la tv".

Arbore nel pomeriggio si è recato nella sua casa dell'amico scomparso per fare visita ai suoi familiari. Al suo arrivo, con la voce rotta dalla commozione, ha detto ai giornalisti: "Gianni per me è stato molto importante. Ci conoscevamo da 55 anni, abbiamo fatto prima la radio, poi la televisione e abbiamo continuato sempre a frequentarci e scambiarci opinioni. Lui mi insegnava tante cose e io gli insegnavo quello che sapevo - ha aggiunto - Ci siamo sempre intesi, non abbiamo mai litigato, ci siamo divertiti moltissimo e adesso non ci divertiamo più"