Nella città russa di Zlatoust, negli Urali, i poliziotti si esercitano a reprimere le proteste degli operai che chiedono il pagamento dei salari arretrati. Ai poliziotti è stato assegnato il compito di nmettere fine allo sciopero degli operai del settore dei trasporti che per alcuni mesi hanno lavorato senza essere pagati. I manifestanti hanno eretto barricate e hanno dato alle fiamme pneumatici. Le forze dell’ordine hanno circondato l’azienda, separando i capi della rivolta dal resto della massa, e intavolato le trattative. Dopo il fallimento dei negoziati, i pompieri hanno spento i roghi, gli artificieri hanno fatto esplodere una granata stordente e gli agenti, avanzando, hanno ammanettato i leader della rivolta degli operai.  ">
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MONDO

Urali

La polizia russa si esercita a reprimere le proteste degli operai

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Nella città russa di Zlatoust, negli Urali, i poliziotti si esercitano a reprimere le proteste degli operai che chiedono il pagamento dei salari arretrati.

Ai poliziotti è stato assegnato il compito di nmettere fine allo sciopero degli operai del settore dei trasporti che per alcuni mesi hanno lavorato senza essere pagati. I manifestanti hanno eretto barricate e hanno dato alle fiamme pneumatici.

Le forze dell’ordine hanno circondato l’azienda, separando i capi della rivolta dal resto della massa, e intavolato le trattative. Dopo il fallimento dei negoziati, i pompieri hanno spento i roghi, gli artificieri hanno fatto esplodere una granata stordente e gli agenti, avanzando, hanno ammanettato i leader della rivolta degli operai.