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MONDO

Il caso diplomatico

La telefonata Trump-Taiwan fa infuriare Pechino: "Esiste un'unica Cina"

Primo contatto "ufficiale" tra Washington e Taipei dopo la rottura delle relazioni diplomatiche decisa da Carter nel 1979. Trump minimizza: "Mi hanno chiamato loro", ma la Cina reagisce con un comunicato ufficiale

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La Cina ha presentato una protesta formale contro gli Usa per la telefonata tra il presidente eletto Donald Trump e la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Pechino, secondo cui "c'è solo un'unica Cina nel mondo e Taiwan è un'inseparabile parte del territorio cinese. Il governo della Repubblica popolare cinese è il solo legittimato a rappresentare la Cina".

La tempesta si è scatenata nelle ultime ore. Una tempesta corre sul filo del telefono. Pietra dello scandalo, la conversazione intercorsa ieri sera (in Italia) fra Trump e Tsai Ing-wen: nulla di strano se non fosse che da ben 37 anni non si registravano contatti diretti ufficiali tra Washington e la Repubblica di Taiwan, erede della Repubblica nazionalista di Chiang Kai-shek, feroce avversario di Mao Zedong e della Repubblica popolare uscita vincitrice dalla guerra civile alla fine degli anni '40 del secolo scorso.

Quando l'amministrazione Carter alla fine degli anni '70 instaurò rapporti diplomatici con Pechino, questo comportò la fine di ogni rapporto con l'altra Cina e da allora nessuno ha mai violato questa regola diplomatica. Nessuno fino a Donald Trump, che la notte scorsa si è intrattenuto in una conversazione con Tsai Ing-wen, salvo poi precisare che era stata lei a chiamarlo per farle le congratulazioni:

 

La scomunica della Casa Bianca: "Esiste una sola Cina"
La Casa Bianca non ha perso tempo a riconfermare a Pechino la politica dell'amministrazione Obama sull'esistenza di "un'unica Cina". Gli Stati Uniti hanno rotto formalmente le relazioni diplomatiche dopo aver riconociuto Pechino, ma è rimasta la grande protettrice di Taipei. Tra Taiwan e Usa esistono relazioni sulla base di una legge specifica, Taiwan Relations Act, che sancisce rapporti sostanziali, ma non relazioni diplomatiche.

La domanda di Trump: "Vendiamo armi, perché non possiamo parlare?"
Spiazzante ancora una volta il tono di un altro tweet di Trump, nel quale il Presidente eletto degli Stati Uniti si domanda come sia possibile che Washington venda miliardi di dollari di forniture militari a Taiwan e nonostante questo lui non possa ricevere una telefonata di congratulazioni da Taipei:



L'altra telefonata controversa con il Presidente delle Filippine Duterte
10 minuti di telefonata anche con il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte: la conversazione si è conclusa con un invito alla Casa Bianca. Come di consuetudine, il neo presidente Usa sta chiamando tutti i leader mondiali prima della sua investitura ufficiale prevista il 20 gennaio 2017. A seguire da quella data, Trump potrà iniziare a ricevere ospiti alla White House. L'invito a Duterte, però, ha scatenato forti polemiche, che vanno ad aggiungersi a quelle di Pechino.