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ITALIA

Landini: "Picchiati senza motivo"

Roma, scontri al corteo dei lavoratori Ast di Terni, 4 feriti. Renzi: "Accertare le responsabilità"

Anche quattro agenti feriti, fa sapere la Questura. Momenti di tensione anche davanti al ministero dello Sviluppo economico. Il ministro Federica Guidi convoca i sindacati per domani mattina alle 10 per un esame della vertenza alla luce degli ultimi sviluppi

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Ast, protesta dei lavoratori
Roma
Sono circa 600 i lavoratori dell'Ast di Terni che oggi hanno dato vita a un presidio davanti all'ambasciata tedesca a Roma, per protestare contro la decisione della ThyssenKrupp di licenziare 537 dipendenti dell'acciaieria. Durante la manifestazione ci sono stati degli scontri e quattro operai sono rimasti contusi e trasportati al Policlinico Umberto I in codice verde. Feriti anche quattro agenti, tra cui un funzionario di polizia, tutti con prognosi che vanno dai 3 ai 10 giorni, fa sapere la Questura. Sull'accaduto in serata è intervenuto anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha telefonato al titolare dell'Interno Alfano e al segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini chiedendo di accertare le responsabilità e abbassare i toni dello scontro.

Il numero uno della Fiom, Maurizio Landini, presente al presidio ha cercato di riportare la calma e parlare con le forze dell'ordine, invitando i lavoratori ad avviarsi in corteo verso il Ministero delle Sviluppo economico. La Questura della Capitale ha precisato che la carica di contenimento sarebbe stata decisa  perché i manifestanti "volevano andare verso la stazione Termini e occupare lo scalo romano, hanno forzato il cordone delle forze di polizia".

Tensioni anche davanti al Ministero dello Sviluppo Economico
Momenti di tensione tra operai e forze dell'ordine ci sono stati anche davanti al Ministero. Dopo l'arrivo del corteo guidato da Landini, c'è stato un lancio di palline di gomma e qualche arancia sulla polizia, poi la tensione è salita quando i manifestanti hanno pensato di aver riconosciuto tra gli agenti un poliziotto protagonista degli scontri avvenuti prima nei pressi dell'Ambasciata tedesca. 

Renzi chiama Alfano: "Chiarire le responsabilità"
Il premier Matteo Renzi ha seguito gli sviluppi della manifestazione Ast. In una lunga telefonata con il ministro Angelino Alfano e un'altra con Maurizio Landini, Renzi ha chiesto di avere un'analisi dettagliata degli scontri "per accertare le responsabilità" e anche di "abbassare i toni" per evitare che una crisi industriale possa provocare lacerazioni.

Landini: "Inaccettabile, governo deve chiarire"
"Riteniamo necessario - ha detto il segretario generale della Fiom Landini - che si chieda scusa ai lavoratori di Terni per quello che è successo oggi". Landini ha poi ha aggiunto: "Non chiediamo le dimissioni da nessuno ma senz'altro che sia fatta chiarezza. Non siamo più disponibili a tollerare che i lavoratori siano caricati, probabilmente sono ordini. La polizia non può andare come se ci fossero dei delinquenti"

Camera, cartelli Sel in Aula, "Alfano dimettiti"
I deputati di Sel hanno esposto nell'Aula della Camera cartelli con la scritta "Alfano dimettiti" alla fine dell'intervento di Ciccio Ferrara sull'informativa del ministro Federica Guidi sulla vertenza Ast di Terni. Sel ha annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro dell'Interno.

Cinque operai ricevuti all'ambasciata tedesca
Un portavoce dell'ambasciatore tedesco ha invece ricevuto cinque operai della Ast di Terni che stavano partecipando davanti all'ambasciata. "E' stato un incontro molto formale, noi abbiamo chiesto l'interesse dell'ambasciata per trovare le condizioni per una trattativa che rispetti in parte le nostre richieste su investimenti, volumi produttivi e un settore commerciale forte". Lo ha detto al termine dell'incontro Stefano Garzuglia, coordinatore Fiom della Ast di Terni che ha aggiunto che il portavoce si è impegnato a trasmettere all'ambasciatore la richiesta.

Uilm: Thyssen cambi piano industriale
"L'unica mediazione possibile - dice Mario Ghini, Segretario nazionale della Uilm - è che la ThyssenKrupp cambi il piano industriale, ritiri tutte le procedure unilaterali che ha avanzato finora, provveda immediatamente al pagamento degli stipendi, speriamo che il Governo lo dica forte e chiaro al management dell'azienda.

Delrio: "Alfano ricostruirà su scontri"
"Abbiamo seguito la vicenda da subito, siamo stati in contatto con Guidi, Alfano ed i responsabili sindacali. Vogliamo la massima trasparenza e verificheremo l'accaduto: in poche ore Alfano ha garantito tutta la documentazione per ricostruire in modo puntuale l'accaduto". Così il sottosegretario Graziano Delrio, ribadendo "dispiacere". Al Viminale Alfano incontrerà alle 19.30 i leader dei sindacati che oggi erano in piazza a Roma per la manifestazione poi sfociata negli scontri tra forze di polizia e manifestanti.