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POLITICA

Jobs Act

Lavoro, Sacconi respinge proposte minoranza Pd:"Emendamenti irricevibili. Flessibilità senza senso"

Il capogruppo al Senato del Nuovo Centrodestra, nonché ex ministro del Lavoro del Governo Berlusconi, commenta senza replica le proposte di alcuni senatori del Partito democratico

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"Gli emendamenti presentati dalla minoranza del Pd sono irricevibili per chi voglia riformare il mercato del lavoro". Lo dichiara, in una nota, il capogruppo del Nuovo centrodestra al Senato, nonché ex ministro del Lavoro del Governo Berlusconi, Maurizio Sacconi. "Si ipotizza - spiega Sacconi riferendosi alle proposte di modifica -  il contratto a tempo indeterminato con un assurdo periodo di prova senza articolo 18 di tre anni confermando, tra l'altro, che l'articolo 18 è modificabile, ma poco".

"È una proposta senza senso perché la flessibilità in un triennio è già garantita dalla liberalizzazione dei contratti a termine, sottolinea. "Su mansioni e controlli a distanza consentono solo accordi sindacali come già dispone la legge vigente prodotta nel 2011, ma poco attuata per le diffuse resistenze sindacali a rendere flessibili le mansioni e ad utilizzare le tecnologie per consentire il telelavoro con i relativi canali di comunicazione", prosegue. "E infine - sottolinea ancora il capogruppo di Ncd a palazzo Madama - per i voucher non si vuole consentire ad una brava babysitter di cumulare molte ore con molti datori di lavoro anche oltre i 5.000 euro annui".

"Per non dire del rinvio di queste 'coraggiose' innovazioni a un non meglio precisato e mai precisabile momento di ampliamento degli ammortizzatori", aggiunge. "Ne emerge insomma una visione vecchia e ideologica perché fondata sul persistente pregiudizio nei confronti dell'impresa, noi non li voteremo mai", conclude Sacconi.