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MONDO

venerdì 5 novembre

Le notizie dal mondo, la rassegna stampa internazionale

La rassegna stampa internazionale

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di Paolo Cappelli
Scottato dalla batosta in Virginia, impegnato in un braccio di ferro arrivato in tribunale sul diritto di voto in Texas, Joe Biden apre un altro versante dello scontro con i repubblicani proprio mentre il congresso, oggi, si prepara a votare il pacchetto per 'ricostruire l'America' da quasi 3mila miliardi di dollari: dal 4 gennaio le aziende con più di 100 dipendenti dovranno accertarsi che i lavoratori siano vaccinati o con un tampone Covid negativo. Inevitabile, dice il presidente, per far 'uscire dalla pandemia' un Paese che ha superato i 750mila morti Covid. Ma l'ondata autunnale di contagi non è problema solo americano…

Die Presse
Vienna stringe, il governo federale esita nel fronteggiare la pandemia
Vienna introduce la regola delle due 'g' - Geimpfte und Genesene'- vaccinati e guariti, come per il nostro greenpass -  e dal sindaco socialdemocratico Michael Ludwig arriva una frecciatina all'ex cancelliere federale dei Popolari, Sebastian Kurz: 'Io non ho mai detto che la pandemia era domata'.  Vienna ha dovuto subire molte critiche per misure di protezione più rigorose  ma aveva ragione. Perché da ieri i numeri sono chiari: con 8593 nuovi contagi in 24 ore, la pandemia si avvia verso un nuovo picco e i ricoveri ordinari e in terapia intensiva sono in continuo aumento.
La decisione di Vienna anticipa di settimane il piano più graduale del governo federale per l'intero paese: dalla prossima settimana, solo coloro che sono vaccinati e guariti (2G) potranno entrare al ristorante o dal parrucchiere. Un test rapido negativo non è più sufficiente, ad eccezione dei bambini di meno di 12 anni. Partecipare a eventi con 25 o più persone è quindi possibile solo con le 2G. Si insiste sulla vaccinazione: la Città di Vienna offre ai bambini tra i cinque e i dodici anni una vaccinazione "off-label", cioè una vaccinazione prima ancora che il vaccino sia ufficialmente approvato per questa fascia di età. Si vuole anche forzare sul richiamo dopo sei-nove mesi.

Correo Vasco
Il covid riparte con i contagi dei minori di 12 anni e i Paesi baschi sono in prima linea.
L'incidenza locale schizza a 178 per i più giovani, la più alta di tutta la Spagna.  La responsabile della sanità, Gotzone Sagardui avverte che la pandemia "continua a aumentare", con un bambino sotto i 10 anni ricoverato in terapia intensiva la scorsa settimana. Il tasso di incidenza è a 116 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni. Tre località hanno numeri da zona rossa con un'incidenza oltre i 400 casi.


FAZ
Il Baden Wurttenberg rende obbligatorio il vaccino per il personale delle case di cura.
Alunni, genitori e diverse associazioni di insegnanti chiedono di tornare all'obbligo della mascherina in aula dalla prossima settimana. 
A quota 169 il valore dell'incidenza di sette giorni è ora più alto che durante la terza ondata a primavera. Altri 154 morti. Non è chiaro se le registrazioni tardive a causa del giorno di Ognissanti possano aver sbilanciato le cifre.



Sueddeutsche Zeitung
Anche se la stagione fredda è appena iniziata, i pazienti covid in Baviera devono già essere trasferiti per centinaia di chilometri. Sempre più cliniche impongono divieti di visita ai parenti.





Tagesspiegel
La maggioranza dei tedeschi vuole che tutti siano vaccinati.
Il 57% è favorevole all'obbligo di vaccinazione, rivela un sondaggio; ad agosto era il 46% 37mila nuovi contagiati in un giorno in Germania.
Torna la polemica sul green pass per il personale delle rsa: "Ora consideriamo inevitabile la vaccinazione obbligatoria per alcuni gruppi professionali, specialmente fra gli infermieri", dice il presidente dell'Associazione distrettuale tedesca, Reinhard Sager, ma le case di cura private e le case di riposo per anziani replicano subito. "Non esistono basi giuridiche per l'obbligo di vaccinazione di alcuni gruppi", dice il presidente dell'Associazione federale dei fornitori privati di servizi sociali (bpa), Bernd Meurer.


WSJ
La festa della luce in India  Direttiva per la vaccinazione dei lavoratori in vigore dal 4 gennaio.

Molti datori di lavoro dovranno garantire entro il 4 gennaio che i loro lavoratori siano vaccinati o testati settimanalmente per Covid-19 in base a una serie di nuovi requisiti varati dall'amministrazione Biden che riguarderanno più di 80 milioni di dipendenti.
I requisiti emanati ieri dal Dipartimento del lavoro implementano una direttiva sui vaccini che il presidente Biden ha annunciato a settembre. Si applicano ai datori di lavoro con 100 o più dipendenti. L'amministrazione sostiene che sono necessari per frenare la pandemia, ma hanno scatenato l'opposizione di molti repubblicani.
Le aziende interessate devono garantire che i dipendenti non vaccinati producano un test negativo almeno settimanalmente e indossino la mascherina sul posto di lavoro. I datori di lavoro non sono tenuti a fornire o pagare i test, con potenziali eccezioni se i contratti collettivi di lavoro li obbligano a farlo. I datori di lavoro che non aderiscono ai requisiti potrebbero incorrere in sanzioni fino a $ 13.600 per ogni violazione. Il procuratore generale dell'Arizona Mark Brnovich a settembre ha intentato una causa contro i requisiti Covid-19 voluti da Biden per le imprese e per gli appaltatori federali. Molti altri stati hanno anche cercato di contestare l'obbligo di vaccino per gli appaltatori federali. "Secondo la nostra Costituzione, il presidente non è un re che può esercitare unilateralmente questo tipo di potere sfrenato", ha detto Brnovich nella sua memoria legale. I senatori repubblicani James Lankford (Oklahoma) e Mike Braun (Indiana) e un gruppo di colleghi repubblicani hanno rilasciato una dichiarazione nella quale hanno messo nero su bianco che sono contrari all'obbligo di vaccino per i datori di lavoro.

L'obbligo di vaccino deciso dall'amministrazione Biden probabilmente farà più male che bene.
I vaccini sono stati una manna dal cielo contro la pandemia. Ma l'obbligo non necessario scelto dall'amministrazione sta calpestando i poteri di polizia degli stati, imponendo nuovi oneri ai datori di lavoro quando meno possono permetterselo e rendendo la vita più difficile per i non vaccinati che vogliono lavorare in un'economia con troppo pochi lavoratori. Sta anche provocando una controreazione politica, come hanno dimostrato le elezioni di martedì.

The Economist
Un anno dopo.
Biden è candidato eletto alla Casa Bianca che ha ricevuto più voti di qualsiasi altro nella storia, ma sta crollando nell'indice di gradimento. A questo punto, in un primo mandato, solo Donald Trump era più impopolare. I Democratici hanno appena perso le tre competizioni politiche più importanti in Virginia, là dove Biden aveva vinto di dieci punti percentuali un anno fa. Questo è di cattivo auspicio per le elezioni di metà mandato del prossimo anno: il suo partito probabilmente perderà la maggioranza al Congresso. La calamità di Joe Biden e dei Democratici è l'ala sinistra del partito, massimalista: il presidente deve prendere le distanze.
 

NYT
I Democratici negano la realtà politica a loro rischio e pericolo.
Il Partito Democratico deve tornare alle politiche e ai valori moderati che hanno alimentato le vittorie dell'onda blu nel 2018 e portato alla presidenza di Joe Biden nel 2020. In Virginia Biden aveva vinto di 10 punti ; un anno dopo, il candidato democratico alla carica di governatore ha appena perso di 2,5 punti e i repubblicani hanno preso altri due incarichi di rilievo - vicegovernatore e procuratore generale - che non vincevano da 12 anni. I democratici hanno perso lì - anche con un moderato di lunga data come candidato al governo - perché il partito è stato distratto su questioni cruciali come l'economia, l'inflazione, la fine della pandemia e il ripristino della normalità nelle scuole e non ha offerto soluzioni moderate e unificanti. I progressisti hanno ottenuto alcune vittorie importanti, il sindaco a Boston, Cleveland e Pittsburgh. Ma queste vittorie nelle città del profondo blu non sono la prova di un ampio sostegno nazionale. Molti americani, al di là delle linee di partito, sono preoccupati per la criminalità, la sicurezza delle frontiere e l'inflazione. L'alto prezzo della benzina sta causando particolari difficoltà. Oltre il 60% degli elettori ritiene l'amministrazione Biden responsabile dell'inflazione.
In Nevada, Oregon, stato di Washington siamo vicini ai 4 dollari al gallone. Il che significa più o meno 76 centesimi al litro. 
Circa un terzo degli elettori della Virginia ha definito l'economia la questione più importante al momento. 

Washington Post
Eugene Robinson: 
Se i Democratici sperano di mantenere la loro risicata maggioranza al Congresso l'anno prossimo la loro migliore chance è fare qualcosa di straordinario ora e approvare i progetti infrastrutturali audaci, popolari e rivoluzionari e i programmi di sicurezza sociale in cui credono. Questa è la lezione dei risultati elettorali di martedì. Risultati normali letti con la lente della storia. Il partito che conquista la Casa Bianca, l'anno successivo, perde la corsa al governatore della Virginia e combatte forti venti contrari nel New Jersey. E con l'ex presidente Donald Trump relativamente ovattato e non in ballottaggio, i repubblicani Trumpfobici e gli indipendenti di destra in tutto il paese sono tornati a casa dal GOP. Un ritorno alla normalità può essere positivo per la pressione sanguigna nazionale, ma è una brutta notizia per le speranze del Partito Democratico di mantenere la sua maggioranza sottilissima alla Camera e al Senato. Con rare eccezioni, i presidenti neoeletti subiscono una battuta d'arresto nel loro primo ciclo elettorale di metà mandato. Nel 2010, sotto Obama, i Democratici hanno perso 63 seggi alla Camera. L'anno prossimo, la Speaker Nancy Pelosi può permettersi di perderne forse quattro. Non vedo come i Democratici possano guardare a questa prospettiva e concludere che la loro migliore linea d'azione sia quella della prudenza. La loro unica speranza è essere audaci: dare un aiuto tangibile a tutte le famiglie americane con bambini piccoli (con due anni di scuola materna) o anziani in casa (con un maggiore accesso all'assistenza domiciliare). Fare il più grande investimento in alloggi a prezzi accessibili nella storia del Paese. Garantire a tutti i lavoratori quattro settimane di congedo familiare retribuito. "fai le cose in grande o vai casa" è il consiglio che Biden e i Democratici dovrebbero ascoltare.

Liberation 
Neutralità CO2, come arrivarci senza imbrogliare?
compensare le emissioni nocive piantando alberi? Idea seducente ma alla COP26 aumenta la pressione per soluzioni più efficaci
Gli ambientalisti richiamo alla necessità di tagliare le emissioni mettendo in discussione modalità di produzione responsabili di grandi quantitativi di CO2: deve finire l'era del carbon fossile, degli idrocarburi, del consumo indiscriminato del territorio.  



Dalla redazione


El Comercio (Perù)
 Messico: nasce il primo bambino migrante nella carovana che attraversa la frontiera. 

 La carovana con migliaia di migranti, per lo più centroamericani e haitiani, che da più di dieci giorni camminano nel sud-est del Messico, ha visto nascere un bambino.  
A riferirlo ai media sono stati i parenti i quali hanno riferito che la madre "è felice perché il suo bambino è nato sano”.  
Kevin Alfred, è nato a otto mesi da un taglio cesareo eseguito alla madre, Chrismene, che si trova ora in un ospedale della città di Tonalá, in Chiapas.  
Il nuovo arrivato pesa circa 3,1 chilogrammi, il parto non ha avuto nessun tipo di complicazioni, subito diventato cittadino messicano, il bimbo è di madre haitiana.  
Jacquelin, una parente, ha raccontato che Chrismene durante il viaggio aveva perso il marito a Panama e nonostante la gravidanza aveva deciso di continuare il suo viaggio verso il Messico, dove ha deciso di unirsi alla carovana in cui viaggiano circa 60 donne incinte.  
La madre, di 27 anni, ha partorito nell'ospedale regionale di Tonalá, perché a Mapstepec le avevano negato la cura. 
Irineo Mujica, membro di questo esodo migratorio, aveva segnalato che la madre, e altre due migranti, avevano avuto l’ok da parte della Commissione messicana per i rifugiati. Poiché la donna, a questo punto, giuridicamente risulta essere madre di un minore di cittadinanza messicana, lo Stato "dovrebbero concedere loro il visto permanente anche nel luogo in cui si trovano". 
La carovana che è in viaggio da più di dieci giorni si è messa in moto dopo che le autorità messicane avevano sventato l'avanzata di quattro carovane di migranti nei primi giorni di settembre, partite proprio da Tapachula, comune del Chiapas al confine con il Guatemala.


vedomosti.ru

Gli hotel sfamano i moscoviti


Durante il lockdown, i moscoviti si trasferiscono negli hotel per utilizzare i servizi della ristorazione accessibili solo agli ospiti. Circa il 30% delle camere in certi alberghi di alto livello sono state affittate ai moscoviti residenti nella capitale russa.
I residenti di Mosca, a quanto pare, hanno capito come aggirare il problema con i ristoranti che sono chiusi in tutta la città: hanno iniziato a trasferirsi negli hotel dove non ci sono restrizioni così rigide riguardanti la ristorazione. Ad esempio, circa un terzo degli ospiti dell'hotel a cinque stelle Mavenpick Moscow Taganskaya sono residenti nella capitale. Gli ospiti possono usufruire dei servizi del ristorante Shagal, oltre a ricevere la colazione in camera. Allo stesso tempo, per accedere al ristorante agli ospiti degli alberghi non sono richiesti codice QR o un tampone negativo. Prima che venissero introdotte le restrizioni, la clientela principale degli hotel di questo livello elevato erano uomini d'affari e ospiti provenienti dalle regioni e province russe. La quota di moscoviti negli hotel della capitale è solitamente relativamente piccola e, di regola, è di circa il 3-5% con un tasso di occupazione delle stanze al 70-80%. A Mosca, l'occupazione totale degli hotel durante la pandemia è scesa al 30-40%.