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MONDO

Giovedì 16 dicembre 2021

Le notizie dal mondo, la rassegna stampa internazionale

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di Paolo Cappelli
Una ventenne coraggiosa che si batte per il futuro del suo Paese, una spy story nel cuore dell'Europa e la stanchezza, la paura di 'perdere il Natale', perché omicron continua a espandersi ad alta velocità.  Questo il menu di giornata dell'edicola internazionale ma l'austriaca Presse ci invita a guardare a due passi da noi, ai Balcani.


Die Presse
La Bosnia sprofonda nella crisi politica

Dal 1992 al 1995 è infuriata la guerra in Bosnia ed Erzegovina, che ha causato quasi 100.000 vittime. E la politica nello Stato multietnico teme ancora la guerra. Povertà, corruzione e mancanza di prospettive sono i problemi che accomunano gli abitanti del Paese del sud-est europeo. Inoltre, ci sono tensioni etniche specificamente alimentate: per la casta politica bosniaca, la crisi permanente è il mezzo più importante per mantenere il potere. L'élite dello stato balcanico prospera nel fomentare le tensioni etniche. Milorad Dodik, un uomo forte tra i serbi di Bosnia, sta prendendo una strada particolarmente rischiosa: 10 dicembre, il parlamento della Republika Srpska, una delle due entità dell'assetto confederale della Bosnia-Erzegovina, ha approvato una mozione per il ritorno alla piena competenza statale dell'entità dei Serbi di Bosnia di alcune materie, in particolare sistema fiscale, giustizia e sicurezza.

Il premio Sakharov non è una consolazione per la prigionia
La figlia dell'oppositore del Cremlino Alexei Navalny, Dasha, ha ricevuto ieri il premio Sakharov al Parlamento europeo a nome di suo padre, imprigionato in Russia. Ha descritto l'onore come un misto di orgoglio e di incubo ma con la speranza di un futuro diverso per milioni di connazionali russi


Tagesspiegel
La giustizia: terrore di stato russo a Berlino

La Corte d'Appello di Berlino ha condannato all'ergastolo l'assassino del Tiergarten. Il presidente del tribunale accusa la Russia di "terrorismo di stato"
Tutto è avvenuto intorno a mezzogiorno in un parco affollato di Berlino. Il 23 agosto 2019 il georgiano Selimchan Changoshvili sta andando alla moschea attraverso il Kleiner Tiergarten, quando un uomo in mountain bike lo supera. Il ciclista, che indossa abbigliamento sportivo e un berretto da baseball, spara a Changoshvili una volta al petto. Per essere assolutamente sicuro che la sua vittima muoia davvero, spara altri due colpi alla testa dell'uomo. Poi l'autore fugge in bicicletta. Ma quando si cambia d'abito in un cespuglio sulla Sprea non lontano dalla scena del crimine e si prepara all'ulteriore fuga, viene scoperto dai testimoni e poi catturato dalla polizia. L'arma del delitto è stata poi recuperata dalla Sprea. La Corte d'Appello di Berlino ha condannato l'autore all'ergastolo e  ha ritenuto dimostrato che l'omicidio è stato commissionato dallo stato russo. L'imputato era "parte dell'apparato di sicurezza dello Stato". Aveva "ricevuto l'ordine da un ente statale all'interno del governo della Federazione Russa" di "liquidare" l'ex combattente ceceno Changoshvili a Berlino. Ieri l'ambasciatore russo è stato convocato al ministero degli Esteri e sono stati espulsi anche due dipendenti dell'ambasciata.



TAZ
Il tribunale condanna il braccio armato di Putin

La magistratura tedesca non è più solo la prima al mondo a consegnare alla giustizia i torturatori del regime siriano di Assad. È anche la prima a condannare ufficialmente la Russia per omicidio di stato all'estero. Il trattamento legale che arriva fino a questo punto deve avere conseguenze politiche. Un governo che un tribunale tedesco accusa di terrorismo di stato non può essere un partner del nostro Paese.




Shangai Daily
Il presidente cinese Xi Jinping ha tenuto un incontro virtuale con Vladimir Putin e ha detto al leader russo che i due paesi dovrebbero essere fermi nel respingere le interferenze occidentali sotto le spoglie di "democrazia" e "diritti umani" e difendere gli interessi di sicurezza dell'altro. Putin ha salutato i legami con la Cina e ha confermato che avrebbe partecipato alle Olimpiadi invernali di Pechino.
" Al momento, alcune forze internazionali con il pretesto di 'democrazia' e 'diritti umani' stanno interferendo negli affari interni della Cina e della Russia, e calpestando brutalmente il diritto internazionale e le norme riconosciute delle relazioni internazionali", ha detto Xi, citato dall'agenzia di stampa Xinhua. " Cina e Russia dovrebbero aumentare i loro sforzi congiunti per salvaguardare in modo più efficace gli interessi di sicurezza di entrambe le parti", ha detto Xi. "Le relazioni Cina-Russia hanno resistito a tutti i tipi di test severi e stanno mostrando nuovo dinamismo e vitalità". L'iniziativa mira anche a rafforzare l'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, ha aggiunto Xi.

A Shaoxing centinaia di persone in quarantena centralizzata, isolamento




Le Parisien
Gilet gialli, covid, riforme: la grande spiegazione di Macron

in due ore ieri sera a TF1 il capo di stato è tornato sul suo quinquennato, il suo stile e la sua visione del futuro. Con l'umiltà, talvolta, di riconoscere alcuni errori commessi
Il presidente della Repubblica, per la seconda volta dall'inizio della precampagna, non è ovviamente sfuggito alla famosa questione della sua candidatura. Ma non c'è dubbio che abbia intrapreso una campagna non ufficiale, con disappunto dei suoi avversari, che chiedono che il suo tempo di parola venga conteggiato. Cosa le ha insegnato la pandemia?, gli chiedono. "Mi ha fatto toccare più direttamente le disuguaglianze insopportabili", risponde Macron, ricordando i francesi confinati in appartamenti angusti che applaudivano i medici alla finestra, ogni sera alle 20.00. E quando, ad esempio, invitavò un giovane ad attraversare la strada per trovare un lavoro, o quando parlava di "quelli che non sono niente" davanti a chi ha avuto successo? Di quest'ultima frase dice di essersi particolarmente pentito. Ma difende i suoi discorsi, Macron, anche con la voglia di "smuovere le cose". Ritiene inoltre che il significato delle sue parole possa essere stato stravolto da un male del nostro tempo: "la società della decontestualizzazione".




Les Echos
Disoccupazione: semaforo verde all'ultima riforma Macron

Il nuovo metodo di calcolo dell'indennità di disoccupazione per i dipendenti precari senza lavoro, entrato in vigore il 1° ottobre, è stato approvato ieri dal Consiglio di Stato. Una vittoria finale per il governo. Sconfitti, i sindacati denunciano una decisione che, secondo loro, penalizzerà i disoccupati. Il governo ha difeso un provvedimento volto ad eliminare il vantaggio economico di cui godono i disoccupati nell'alternanza precariato/disoccupazione rispetto agli ex dipendenti part-time che avevano accumulato magari lo stesso orario di lavoro ma distribuito diversamente; i sindacati hanno denunciato all'unanimità un provvedimento che produce nuove disuguaglianze tra chi cerca lavoro e chi riceve comunque un compenso.




Le Figaro
Ucraina: l'Europa teme un attacco della Russia

Mentre Mosca ammassa le truppe alla frontiera ucraina, l'Ue moltiplica i suoi avvertimenti e promette, così come gli USA, forti sanzioni in caso di intervento.

Emmanuel Macron avvocato del suo quinquennato
edito: confidenze personali, ammissioni di errori, ma malgrado la modestia ostentata quello di ieri sera è sembrato l'esercizio di auto assolvimento, l'intervista su TF1 una fabbrica della spontaneità a cui mancava autenticità. Ci avevano promesso: 'dove va la Francia?', ma in ogni istante è stato: 'chi è Macron?' Due ore di trasmissione nelle quali il bilancio, il progetto e la persona del presidente hanno preso tutto lo spazio. Il bilancio è lui, il candidato è lui, il programma è lui.




L'Opinion
Potere d'acquisto: l'equazione insolubile

L'inflazione si rivela più forte del previsto. Il governo concentra gli sforzi contro l'aumento dei prezzi dell'energia, e ributta la palla alle imprese sugli aumenti salariali
Macron porge un assegno a Braccio di ferro: ecco qua, per il burro sugli spinaci.
Braccio di ferro: e per gli spinaci cosa propone? 





WSJ
La FED calendarizza gli aumenti dei tassi nel 2022

Nella foto il presidente Biden sui luoghi colpiti dai tornado
La maggior parte dei funzionari della Federal Reserve ha segnalato di essere pronta ad aumentare il tasso di riferimento a breve termine almeno tre volte l'anno prossimo per raffreddare l'elevata inflazione. Hanno anche approvato piani per ridurre più rapidamente gli sforzi di stimolo alla pandemia, aprendo la porta agli aumenti dei tassi a partire dalla prossima primavera. Immediato aumento dei titoli del Tesoro.

Editoriale: a parole una FED falco, nei fatti colomba
La Federal Reserve ha ritirato la parola "transitorio" e ora ammette che l'inflazione è alta, ma non ha fretta di fare molto al riguardo. Questo è stato il messaggio ieri del Federal Open Market Committee (FOMC) e del presidente Jerome Powell, le cui azioni però dicono che l'inflazione è davvero transitoria, anche se ora non è politico dirlo. La Fed accelererà il tapering degli acquisti di obbligazioni, finendo a marzo anziché a giugno. Questa non è una stretta monetaria, è semplicemente una riduzione più rapida dell'allentamento straordinario. Il bilancio della banca centrale continuerà a crescere per altri tre mesi anche se l'inflazione si avvicina al 7%.




Le Soir
La grande incertezza dei cenoni

Supermercati e ristoratori che consegnano a casa saranno i vincitori di pranzi e cene durante le feste. Lo impone la pandemia e il mondo dei ristoranti, dei locali, degli alberghi si prepara.







The i
Non mischiatevi con amici se non necessario

il responsabile medico inglese Chris Whitty lo dice al Paese mentre in 24 ore i contagiati accertati sono 78mila, mai così tanto dall'inizio della pandemia. Il Regno Unito ha due epidemie una sopra l'altra, a Delta si è affiancata Omicron. Giornata record per i richiami vaccinali ma Whitty denuncia le difficoltà del servizio sanitario nazionale alle prese con defezioni e carenze di personale legate ai contagi fra sanitari.
Whitty avanza anche subbi sulla convinzione che Omicron sia una forma leggera
Un sondaggio rivela: la metà dei cittadini britannici è a favore di un altro lockdown nazionale per stroncare la curva dei contagi.




The Times
Riducete i piani per Natale, dice Whitty 

L'incremento di ricoveri già ora è alto. Le parole del prof Whitty "contrastano apertamente" con Boris Johnson che aveva detto: "anche se dobbiamo pensarci bene prima di partecipare a eventi, il governo non sta cancellando le feste".






Daily Mail
Siamo a Boris contro gli scienziati









Daily Telegraph
Riducete i piani per Natale

Record di contagi, Whitty e Johnson chiedono ai britannici di ridurre le occasioni di socializzazione i pesi massimi del partito conservatore in Parlamento abbandonano il primo ministro sulla gestione dell'epidemia
Allister Heath: Quando finirà questo incubo? L'anno prossimo? L'anno dopo ancora? Il Natale rovinato è la nuova normalità? La Gran Bretagna, come gran parte dell'Occidente, non è riuscita a imparare le lezioni dalle prime fasi della pandemia, e ora affronta un ciclo paralizzante, debilitante e rovinoso di chiusure senza fine mentre ogni nuova variante ci travolge. Boris Johnson sta condannando la Gran Bretagna a un triste ciclo di chiusure senza fine, lo scioccante fallimento nel rendere il Regno Unito più resistente alle pandemie potrebbe distruggere i Tories e la nostra società




FT
Il numero di contagi tocca il record di 78mila, Omicron spazza il Paese

È molto più facile per i leader imporre sanzioni che rimuoverle, per paura di apparire deboli. Se non esiste un percorso credibile verso la rimozione delle sanzioni, l'obiettivo, in questo caso la Russia, non ha molti incentivi a cambiare o negoziare. Se le sanzioni economiche non funzioano, perché gli Stati Uniti continuano a usarle? Dan Drezner, professore di politica internazionale alla Tufts University, sostiene che sono sia un riflesso del declino americano: gli avversari hanno meno paura degli Stati Uniti e i leader americani hanno meno strumenti a loro disposizione. La questione dell'Ucraina è difficile. Biden e Putin non sono riusciti a risolvere le loro divergenze in una telefonata di due ore la scorsa settimana. Non è chiaro quali incentivi gli Stati Uniti e i suoi alleati possano offrire a Putin per fare marcia indietro. Eppure la minaccia di ulteriori sanzioni potrebbe non portare a molto. Imporrrebbero un costo, ma, per parafrasare Richard Nephew , ex vice coordinatore per la politica delle sanzioni al dipartimento di stato, "Non si può incolpare il martello se non riesce a svolgere il lavoro di un cacciavite". 


Dalla redazione


kommersant.ru
Corte europea chiede alla Russia di proteggere legislativamente le vittime di violenza domestica

Per la prima volta nella storia, la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha emesso una sentenza pilota in un caso di violenza domestica, riconoscendo le violazioni dei diritti delle quattro ricorrenti russi. Strasburgo ha obbligato la Russia ad adottare misure complessive per affrontare la mancanza strutturale e discriminatoria di protezione per le donne in una tale situazione. Una delle ricorrenti, Margarita Gracheva, il cui marito le ha tagliato le mani per gelosia, ha ricevuto un risarcimento record di 375.000 euro per questa tipologia di casi. Nel frattempo la Duma di Stato ha rinviato l'introduzione della legge sulla violenza domestica.

La CEDU ha emesso una sentenza sulle denunce di quattro donne russe. L'ex marito di Margarita Gracheva le ha tagliato le mani a colpi d’ascia. Il partner ha cercato di gettare Natalia Tunikova dal 16° piano: la donna lo ha pugnalato e il tribunale l'ha dichiarata colpevole. Elena Gershman è sopravvissuta a nove episodi di percosse da parte del suo ex coniuge ed per due volte si è vista rifiutare l’avvio dell’istruttoria. Irina Petrakova è stata regolarmente picchiata e violentata da suo marito, anche dopo il divorzio.

Strasburgo ha ritenuto che la Russia avesse violato l'art. 3 della Convenzione europea sul divieto di trattamenti inumani o degradanti e dell'art. 14 sul divieto di discriminazione. Il tribunale ha ordinato alle autorità russe di sviluppare un piano d'azione per cambiare l'opinione pubblica sulla violenza di genere contro le donne e diffondere informazioni sui rimedi legali e di altro tipo esistenti per le vittime. Le autorità saranno tenute a raccogliere statistiche sulla prevenzione e punizione della violenza domestica, comprese le denunce che non hanno portato all'avvio di un procedimento amministrativo o penale. L'emissione di una sentenza pilota (ce n'erano solo 26 nell'intera storia della CEDU) significa che la Russia, secondo l'art. 46 della Convenzione, dovrebbe adottare misure complessive per affrontare il problema strutturale e discriminatorio. Nei documenti inviati a Strasburgo nei casi delle quattro ricorrenti, le autorità russe erano del parere che lo Stato non dovesse essere ritenuto responsabile per violenza domestica se il danno fosse stato causato da privati, non da funzionari.


El Caribe (Santo Domingo) 

Haití 2021, il peggiore anno per un paese già afflitto da povertà e tragedie 


Haiti, il paese più povero del continente americano, ha vissuto questa settimana una nuova tragedia con l'esplosione di una petroliera che ha causato almeno la morte di 60 persone. Una tragedia che si aggiunge a una serie di disgrazie nel corso di quest'anno che includono ricorrenti crisi politiche e sociali, delitti e terremoti, che hanno ulteriormente messo in lutto tutta la popolazione del paese caraibico. 

Elenchiamo alcuni eventi accaduti nel 2021 tra i più rilevanti:

20 gennaio: proteste di massa chiedono le dimissioni del presidente, Jovenel Moise. Diversi gruppi sociali, sindacati e chiese, manifestano il loro sostegno; 

7 febbraio: il presidente Moise denuncia un tentativo di colpo di Stato e  assassinio. Arrestato un giudice della Corte di cassazione, Yvickel Dabrésil; 

8 febbraio: l'opposizione non riconosce l'autorità di Moise e nomina un nuovo presidente il giudice Joseph Mécène Jean Louis, che non è riconosciuto da nessun settore politico;

11 aprile: almeno nove persone, tra cui cinque sacerdoti e due suore, vengono rapite a Croix des Bouquets da una banda di 400 Mawozo;

14 aprile: il primo ministro Joseph Jouthe si dimette e il presidente Moise annuncia il nuovo cancelliere Claude Joseph, che assumerà l’incarico ad interim. 

Eventi più rilevanti ad Haiti in quell'anno 

30 giugno: la polizia uccide almeno 15 civili a Port-au-Prince come rappresaglia per l'omicidio di un agente;

7 luglio: un gruppo di uomini armati, tra cui 18 ex militari colombiani, irrompono nella residenza privata di Moise e lo uccidono; 

20 luglio: Haiti vara un nuovo governo, tredici giorni dopo l'assassinio di Moise, quando Ariel Henry assume la carica di primo ministro; 

14 agosto: un terremoto di magnitudo 7.2 provoca 2.248 morti, oltre 300 dispersi e 690.000 vittime. La tragedia ricorda l'orrore vissuto nel 2010, quando un altro fortissimo terremoto uccise 300.000 persone e lasciò un milione e mezzo di vittime. 


Altri eventi  

 25 ottobre: sciopero nazionale per protestare contro la mancanza di carburante e la violenza delle bande armate;

28 ottobre: m​igliaia di migranti haitiani lasciano l'isola in fuga dalla crisi e dalla miseria aggravate dal terremoto del 14 agosto.  

 
Paese afflitto da povertà  

11 novembre: gli Stati Uniti chiedono ai cittadini di lasciare immediatamente Haiti a causa della crisi che sta attraversando il paese caraibico;

12 novembre: il gruppo armato più potente di Haiti, G9 an Fanmi e Alye, annuncia una tregua di una settimana per facilitare la distribuzione del carburante; 

10 dicembre: il governo aumenta il prezzo della benzina e degli altri derivati ​​del petrolio, scatenando così numerose manifestazioni; 

14 dicembre: esplode un'autocisterna nel nord del Paese, almeno 60 vittime. La tragedia è stata provocata da un centinaio di persone che hanno saccheggiato il veicolo precipitato a Pont Grand Bois et Samarie, nel quartiere di Cap-Haitien.