Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Le-notizie-dal-mondo-la-rassegna-stampa-internazionale-307025db-da7e-44a0-a5aa-ea2ccf5f91ba.html | rainews/live/ | true
MONDO

Martedì 28 settembre 2021

Le notizie dal mondo, la rassegna stampa internazionale

Condividi
di Paolo Cappelli

The Independent
E lui il nuovo leader della Germania? Olaf Scholz, che ieri ha rivendicato la vittoria alle elezioni, ha chiamato in causa la Brexit per la mancanza di camionisti che sta soffrendo il Regno Unito
L'esercito impiegato, i prezzi alla pompa ai massimi degli ultimi 8 anni
Il Governo ha ordinato il ricorso ai militari per distribuire i carburanti in una drammatica escalation della crisi della benzina che ha prosciugato i distributori e spinto i prezzi ai record degli ultimi 8 anni. In una riunione d'emergenza a Whitehall i ministri hanno convenuto sull'impiego di soldati per guidare i camion e invitato i cittadini a non abbandonarsi al panico da corsa al pieno di benzina



The Guardian
Colpa della Brexit l'attuale crisi della benzina nel Regno Unito, dice il candidato principale alla successione di Angela Merkel.
Olaf Scholz, che proverà a dar vita a una coalizione di governo in Germania, ha detto di augurarsi che Boris Johnson possa gestire al meglio le conseguenze dell'uscita dall'Ue. Anche in Germania mancano camionisti, fra i 45 e i 60 mila, ma grazie alla libera circolazione dei lavoratori nell'Unione europea, queste carenze vengono superate con il ricorso a manodopera di altri Paesi dell'Ue. Keir Starmer, leader laburista, e i dirigenti del settore chiedono al Primo Ministro di fare di più ma il Gabinetto per ora decide di non dispiegare immediatamente le truppe.   



Daily Telegraph
Priorità al distributore per i lavoratori di settori chiave, il piano per attenuare la crisi
Alcuni distributori potrebbero essere riservati ai medici mentre il primo ministro è sotto pressione per l'adozione di altre misure straordinarie.






FT
La corsa al pieno di carburante mette a rischio i servizi sanitari, avvertono i medici
Gli operatori sanitari e le compagnie di trasporto hanno avvertito ieri che la crisi del carburante minaccia gravi conseguenze sulla sanità e i servizi essenziali, e hanno chiesto l'accesso prioritario alla benzina e al diesel in seguito a code da panico al distributore. La portata della crisi, con la maggior parte delle 8.000 stazioni di servizio del Regno Unito svuotate di carburante, ha spinto il governo a mettere i militari in allerta per aiutare con le consegne. La British Medical Association ha detto che il personale sanitario che fa affidamento sulle auto rischia di non poter andare al lavoro, mentre le compagnie di taxi e i corrieri hanno detto che le gravi carenze minacciano un'interruzione significativa.



FT
Il rinnovamento politico è una forza tedesca
Scholz ottiene la vittoria, ma i partiti minori hanno la chiave del potere.
Per la prima volta in 70 anni, la quota di voto combinata dei due un tempo potenti "partiti del popolo" è scesa sotto la metà. Gli elettori tedeschi hanno riposto la loro fiducia nei partiti minori per portare il cambiamento. I Verdi e i Liberali possono portare nuove idee ed energia al governo. Colpisce il fatto che mentre Scholz e Laschet discutevano su chi dovesse andare per primo con i negoziati, i due partiti minori si sono preparati ad aprire i colloqui tra di loro. Ciò dimostra che sono seri nel colmare le loro considerevoli differenze, in particolare sulla regolamentazione e la politica fiscale. Dimostra anche che vogliono usare la loro influenza come nuovi kingmakers.



Tagesspiegel
Nuovo equilibrio di potere
Liberali e Verdi avviano colloqui a due in vista della formazione del nuovo governo
Grunen delusi dall'esito del voto ma pronti a entrare nella maggioranza. Si dice che i Verdi abbiano concordato su Robert Habeck in anticipo, in caso di risultato elettorale deludente. La candidata cancelliera Annalena Baerbock ha avuto la sua occasione.
Il mantra prima di queste elezioni era: basta, non dobbiamo andare avanti più così. Ciò che si intendeva era lo stop, l'inerzia nelle riforme, lo stallo nella gestione delle crisi. Ma il quadro è variegato. C'era soprattutto un partito, Die Grünen, che si batteva pr un risveglio autentico della Germania e per un vero "cambiamento sociale". Ha ricevuto quasi il 15%. L'umore nel paese è di conseguenza più avverso al cambiamento rispetto al mantra che non dovremmo andare avanti, suggeriscono i dati. Gli sconvolgimenti causati dalla crisi finanziaria, dei rifugiati e della pandemia potrebbero aver aumentato il desiderio di prevedibilità e stabilità di molte persone. Ora si va verso un governo di coalizione almeno a tre. Un altro ostacolo a un'inattesa spinta ad agire è che i possibili cancellieri, Olaf Scholz e Armin Laschet non hanno un mandato di governo davvero convincente. Circa un quarto dei voti è andato a SPD e Unione. Mai prima d'ora un partito che fornisce il cancelliere in Germania ha avuto un tasso di approvazione così basso. Quindi chi governa il paese probabilmente lo farà in prima e con il freno a mano tirato. Perché non si vede come i Verdi e liberali possano completarsi a vicenda in modo sensato invece di bloccarsi reciprocamente. In che modo il blocco liberista intende finanziare un'ambiziosa protezione del clima quando gli aumenti delle tasse e i limiti all'indebitamento sono fondamentalmente tabù? I Verdi e FDP hanno difficoltà a trovarsi su questioni chiave della politica tedesca.



Die Zeit
Grande e giovane come mai prima d'ora
Più giovane, più grande, più colorato: il neoeletto Bundestag ha alcune caratteristiche speciali.
Quasi il 30% dei parlamentari ha 40 anni o meno: nel Bundestag eletto nel 2017 era solo il 15% . Ciò è dovuto principalmente al rafforzamento di socialdemocratici, Verdi e Liberali Con Emilia Fester e Niklas Wagener, i Verdi hanno due 23enni in parlamento, il che li rende i deputati più giovani di sempre. Più del 40% dei parlamentari verdi ha meno di 40 anni.



Dresdner 
Il primo ministro della Sassonia, Michael Kretschmer, CDU, 46 anni: 'la gente non voleva votare per noi. Nella mappa del voto come e dove le elezioni hanno cambiato il panorama politico. Impenetrabile per la CDU il feudo AfD ad Est, il Nord è stato perso a favore della SPD. L'Unione resta avanti solo nel Sud del paese e anche in Baviera in realtà per la CSU queste sono state le elezioni peggiori dal 1949.





Der Spiegel
La fine della repubblica nera
Tanto rosso, meno nero, un cuneo blu e macchioline verdi: la mappa politica è cambiata da un giorno all'altro come non succedeva da molto tempo dopo le elezioni. Milioni di elettori tedeschi hanno spostato il loro voto a distanza di 4 anni. Chi ha vinto e dove? I Verdi hanno conquistato i giovani, sì, ma soprattutto nelle grandi città, meno in provincia. Il Nord Reno Westfalia resta ormai l'unico bastione dell'Unione fuori dal Sud della Germania. Il Nord si colora di rosso SPD: i socialdemocratici hanno conquistato la maggioranza in 151 dei 299 collegi elettorali.





Tagblatt
Intervista al politologo Albrecht von Lucke   
Stiamo vivendo la fine della repubblica nera, in cui tutto ruotava intorno all'Unione da 16 anni. Questa elezione di Scholz come Merkel maschio è stata decisa dai perdenti. Perché solo un anno fa questo risultato sarebbe stato impensabile con l'Unione avanti di oltre 20 punti sulla SPD. La CDU/CSU si è giocata un risultato di gran lunga migliore, e lo stesso vale per i Verdi. Fondamentalmente, la SPD trae profitto dal fallimento storico di questi due partiti. Ha funzionato il calcolo di Olaf Scholz: affidarsi al vuoto della Merkel era l'unica possibilità per la SPD. Ma perché la SPD tornasse in auge, erano necessari due prerequisiti.
Quali?
Da una parte gli errori di Annalena Baerbock...
... i Verdi erano al 25% a primavera.
Con il suo curriculum abbellito, il plagio nel suo libro e il reddito extra segnalato al fisco tardi, è uscita dalla corsa per la cancelleria nella fase iniziale. E d'altra parte, c'è voluto il fallimento dell'Unione, che ha rinunciato con noncuranza al candidato molto più forte, ovvero Markus Söder. Se non l'avesse fatto, poteva vincere le elezioni. È ancora il politico più popolare e  senza ridere a crepapelle - avrebbe facilmente portato l'Unione oltre il 30%. La candidatura di Söder avrebbe avuto un altro vantaggio decisivo, ovvero che un Söder non avrebbe mai avuto un Söder contro di lui.



La Croix
In cerca di una coalizione
Dopo la vittoria di misura del suo partito Olaf Scholz intende succedere ad Angela Merkel . edito: l'Europa aspetterà la Germania, scrive Jerome Chapuis, i negoziati per formare il nuovo governo si annunciano lunghi e difficili.





El Pais
Scholz offre un governo a tre a Verdi e Liberali
Per il leader della SPD la CDU deve andare all'opposizione, è quello che hanno chiesto gli elettori tedeschi.








Die Presse
Verdi e Liberali eleggono il cancelliere
il destino della Germania è nelle mani di due partiti diversi da SPD e CDU: impossibile correre per la cancelleria, possibile anzi inevitabile diventare i kanzlermacher, coloro che decideranno chi diventerà cancelliere federale. Due le opzioni: Giamaica, il patto con il perdente, Laschet. Oppure, semaforo: tasse e finanze come ostacoli.






Les Echos
Le lezioni delle elezioni. I tedeschi, che non riescono a immaginare di affidare pieni poteri a un cancelliere che ha ottenuto solo il 25% dei voti, stanno forgiando un compromesso inconcepibile in Francia. I candidati mostrano una ragionevolezza politica lontana dai nostri schemi francesi, dove non perdiamo occasione per esagerare con le contrapposizioni.






Welt
Liberali e Verdi si incontrano in colloqui preliminari a due sulla composizione di una maggioranza e sui contenuti programmatici Scholz vuole il governo semaforo, Laschet vuole restare (alla guida della CDU).







SZ
Scholz fiducioso nella vittoria e nella possibilità di un esecutico con liberali e Verdi, Laschet in lotta per il sostegno dell'Unione. Nel frattempo Verdi e Liberali cercano un terreno di incontro per formulare le richieste ai partner di coalizione.







FAZ
Verdi e Liberali avviano colloqui a due
I nuovi gruppi parlamentari di SPD, Unione, Verdi e Sinistra si riuniscono per le prime consultazioni. Nell'Unione, in particolare, l'elezione a presiedere il gruppo parlamentare nasconde un potenziale conflitto. C'è un crescente malessere interno per la strategia del boss della CDU Laschet.

GERALD BRAUNBERGER: Scholz e la sinistra SPD errante
lo spostamento nell'equilibrio del potere politico in Germania non è fotografato meglio che dai colloqui a due FDP e Verdi prima che inizino i colloqui con l'SPD e l'Unione. Ciò è tanto più notevole in quanto l'FDP e gli stessi Verdi hanno ottenuto risultati elettorali decenti, ma non eccezionali. Ma alla SPD mancano le alternative dopo che - e questa è un'ottima notizia per il Paese - nessuna maggioranza con i Verdi e la Sinistra è possibile. Ciò rafforza Olaf Scholz contro la sinistra errante della SPD e dovrebbe porre fine a tutti i sogni che si possa perseguire una politica di eccessivo indebitamento nazionale usando trucchi con il freno all'indebitamento. Invece, la SPD ha bisogno di un FDP per una coalizione semaforica, che non può permettersi giochi d'azzardo in vista del suo elettorato e deve insistere su una politica di economia di mercato.



Le Figaro
Macron cerca di ritrovare lo slancio del 2017.