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MONDO

Martedì 21 dicembre 2021

Le notizie del mondo, la rassegna stampa internazionale

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di Paolo Cappelli
Non sarà un Natale sereno, il prossimo. Non almeno, per medici, infermieri, operai, impiegati, alle prese con omicron. E ancor meno per i governanti: nessuna buona opzione sul tavolo, solo decisioni impopolari sotto l'albero, dal green pass sui luoghi di lavoro al lockdown, ai divieti di cene e veglie di capodanno.

Chi prende tempo, come Boris Johnsson, vede la sua posizione indebolita  

Daily Mail
Allegria! Il Natale pare sicuro. I ministri sfidano il pessimismo degli scienziati rifiutandosi di appoggiare nuove restrizioni senza prove concrete che le giustifichino. Retromarcia del primo ministro che ieri sera ha rinunciato a imporre misure che ci avrebbero rovinato il Natale




Daily Express
Appello fermo, primo ministro ma non puoi cancellare il Natale gli scienziati chiedono restrizioni più severe contro covid ma i sondaggi mostrano che la maggioranza dei cittadini britannici non le rispetterebbero il 52% degli intervistati  il sondaggio è su 14mila persone - dice: in caso di limiti di presenze a tavola nei giorni di festa, non li rispetterei
il numero di casi Omicron accertati continua  a salire, ieri 45mila su 91mila nuovi contagi

Analisi di Macer Hall: Boris Johnson sta facendo ogni sforzo per dimostrare di aver imparato la lezione della rivolta dei Tory ai Comuni la scorsa settimana. Ma più restrizioni draconiane dopo Natale sembrano essere in cantiere. Il Primo ministro ieri ha scelto di non optare per una stretta anche se i suoi consulenti scientifici lo avevano avvertito: un approccio basato sui consigli e inviti alla responsabilità è inadeguato. La sua decisione di ritardare la stretta sembra un tentativo di lasciare che più dati si accumulino e consentano ai sostenitori di ulteriori restrizioni di rafforzare la loro posizione

Daily Telegraph
Confusione a Natale
Il primo ministro pressato da ogni lato. Boris Johnson è stato bloccato dal suo gabinetto dall'introdurre nuove restrizioni immediate: una dozzina di ministri si sono espressi contro i piani per ulteriori restrizioni nella riunione speciale di due ore ieri. Boris Johnson ha detto che non ci saranno nuove restrizioni ora, ma non le ha escluse in seguito - in contrasto con Nicola Sturgeon, il primo ministro scozzese, che ha promesso di non apportare modifiche alle sue regole Covid "fino e oltre" il fine settimana di Natale. Mezz'ora dopo il discorso del primo ministro, la regina ha annunciato che avrebbe annullato il suo viaggio a Sandringham anche se vedrà i familiari per le feste. Buckingham Palace la descrive come una decisione personale di Elisabetta, che "riflette un approccio precauzionale".

FT
Boris Johnson di fronte allo stop imposto dal suo gabinetto a restrizioni prima di Natale
Il ministro della Salute Jivid le ritiene necessarie da subito, il cancelliere allo scacchiere Rishi Sunak guida la ribellione dei contrari

Omicron stringe il primo ministro fra forze potenti e contrarie
L'appello ai cittadini britannici di ieri sera fotografa la debolezza di Boris Johnson
Indebolita da una serie di errori politici che vanno dalla sua gestione del gruppo parlamentare, alle suppletive perse, alla sua risposta alle rivelazioni dei media sulle feste a Downing Street durante il lockdown dell'anno scorso, l'autorità del primo ministro è diminuita. Ora qualsiasi nuova restrizione è osteggiata da una parte considerevole del suo gabinetto e da decine di deputati conservatori. Ma muoversi troppo lentamente contro Omicron potrebbe lasciare il servizio sanitario nazionale in enorme difficoltà, con la prospettiva che il primo ministro sia accusato del caos negli ospedali inglesi nel nuovo anno. Un influente deputato Tory ha detto: "Se facciamo collassare il NHS, non saremo mai perdonati e saremo tagliati fuori dal governo per una generazione. I laburisti sostengono da sempre che lo manderemo a pezzi, il servizio sanitario. Questa sarebbe la prova che hanno ragione". L'aspettativa a Whitehall è che Johnson introduca alcune restrizioni dopo Natale per agire come un "interruttore" sulla diffusione di Omicron, ma il gabinetto è diviso sul modo di procedere.

Diario de Noticias
Feste. Le cancellazioni preoccupano hotel e ristoranti

Il settore della ristorazione e alberghiero già in difficoltà accusa il colpo delle limitazioni di accesso anche a bar e discoteche, le sofferenze dei gestori arrivano sul tavolo del consiglio dei ministri anticipato ad oggi




La Vanguardia
La Catalogna limita gli orari di apertura e capacità dei locali e ripristina il coprifuoco
Non più di 10 persone riunite, chiusure dei locali notturni al 70% da govedì scatta coprifuoco dall'una alle 6 del mattino





El Correo
Urkullu, presidente della regione autonoma basca, vede necessarie misure più dure come la mascherina obbligatoria in strada
Le morti covid raddoppiate nei Paesi baschi in una settimana, da 19 a 38: colpiti soprattutto ultrasettantenni  




El Pais
La Catalogna prevede il coprifuoco contro l'esplosione di contagi
L'incidenza schizza a 600, anche altre autonomie verso misure sanitarie drastiche








Tagesspiegel
Divieto di feste a Capodanno
incidenza in calo a 306 ma ieri altri 462 morti. I medici di terapia intensiva sicuri: nel giro di pochi giorni Omicron sarà dominante





Welt
Con triplice azione attraverso la quarta ondata
il governo e i lander mettono a punto nuove restrizioni






FAZ
Restrizioni ai contatti sociali anche per i vaccinati pianificate prima di Capodanno
l'Ue intanto approva il vaccino Novavax






Le Parisien
Il rompicapo del green pass in azienda
Più di 25 milioni di dipendenti saranno interessati da questa misura controversa. I sindacati si oppongono, gli imprenditori rifiutano nuovo oneri





Les Echos
Le imprese, nuovo fronte della battaglia sanitaria
È un regalo di Natale avvelenato quello che le aziende potrebbero trovare ai piedi dell'albero. Con la recrudescenza Covid, il governo prevede di estendere l'obbligo della tessera sanitaria ai dipendenti di tutti i settori - e non più solo a quelli del turismo, del tempo libero, della salute, dei trasporti o anche degli alberghi e della ristorazione. Dato il grado di esplosività della materia, che dire dei dipendenti resistenti ai vaccini o ai test? I manager dei grandi gruppi per lo più aspettano di sapere quale salsa andranno a mangiare prima di spiegare la loro posizione.

Le Figaro
il progetto di pass sanitario preoccupa le imprese
i sindacati interpellati dal ministro del Lavoro si sono già detti contrari, gli imprenditori mantengono il riserbo ma certo non esultano





NYT
Le autorità cercano di mantenere la calma mentre la variante alimenta la preoccupazione
Chiudere o no? L'Europa si divide. Omicron ora è dominante nei nuovi casi negli USA.
Con la stagione dei viaggi delle vacanze già in corso, i nuovi casi di coronavirus stanno aumentando negli Stati Uniti, spingendo i governatori e i sindaci a lottare ancora una volta contro il virus. Nello Stato di New York, le segnalazioni di nuovi casi sono aumentate di oltre l'80% in due settimane. A Washington, dove ieri il sindaco ha ripristinato l'obbligo di mascherine al chiuso, ogni giorno vengono identificate più del triplo di infezioni rispetto all'inizio di dicembre. A Boston, il sindaco Michelle Wu ieri ha annunciato il green pass per accedere ad alcuni spazi interni come palestre e ristoranti  

Washignton Post
Biden di fronte al compito arduo di mobilitare americani sfiancati contro la minaccia omicron
oggi il presidente Biden tenterà di nuovo di persuadere gli americani a indossare mascherine contro omicron in rapida diffusione. Ma in un momento di grande urgenza  sia per la salute della nazione che per la posizione del presidente  ha pochi nuovi strumenti a sua disposizione, almeno non politicamente appetibili, e gli esperti di salute pubblica temono che gli americani esausti ignoreranno l'appello. Biden, che ha fatto una campagna sostenendo che parte delle devastazioni della pandemia dello scorso anno erano prevenibili, ora deve affrontare la sfida di spiegare che le infezioni da omicron potrebbero essere quasi inevitabili anche nei vaccinati. Biden annuncerà un piano per creare siti di test in tutto il paese e il rafforzamento della capacità degli ospedali. Ma le osservazioni e le azioni previste per martedì arrivano "troppo tardi" per molti americani che hanno già fatto i piani per le vacanze, dice William Hanage, epidemiologo a Harvard

WSJ
mercati giù sui timori di recrudescenza della pandemia
A Grand Prairie, in Texas, gli organizzatori stanno andando avanti con i piani per i festeggiamenti del capodanno, mentre un evento nel centro di Los Angeles è stato annullato ieri. Nel frattempo, le autorità di New York City stanno valutando se e quanti spettatori potranno radunarsi a Times Square a Capodanno. In tutto il nord-est e il Midwest, compresi i luoghi con casi in aumento, le richieste di prudenza hanno portato alla chiusura di eventi e festeggiamenti. Ma al Sud e nelle aree rurali tutto o quasi procede con meno modifiche, riflettendo il diverso approccio degli americani al virus

Washington Post
I talk show di Sarah Palin sono diventati un inno alla morte
Scrive Dana Milbank: nel fine settimana Sarah Palin in Arizona ha detto: 'dovranno farlo sul mio cadavere il vaccino' .

Scoraggiando la vaccinazione, lei e Tucker Carlson e il resto della destra anti-scientifica stanno letteralmente facendo uccidere le persone. Gli studi dimostrano che coloro che vivono nelle contee più favorevoli a Trump negli Stati Uniti stanno morendo di covid-19 a un ritmo più di cinque volte superiore rispetto alle contee più anti-Trump.
Le dichiarazioni di Palin dovrebbero essere accompagnate da un'avvertenza in stile chirurgo generale: "ATTENZIONE: AUMENTA NOTEVOLMENTE IL RISCHIO DI MORIRE PER COVID".

La folla Fox News e i repubblicani trumpiani hanno assunto aspetti di un culto. Ma sembra sempre più un culto della morte. La causa della disparità di mortalità, che persiste quando si tiene conto dell'età e dell'accesso all'assistenza sanitaria, è ovvia: al 20 dicembre, tra il 10% più progressista della popolazione, il 68,8% è completamente vaccinato. Nel 10% più repubblicano, solo il 41,9% è completamente vaccinato. Il modello è coerente in tutti i decili della popolazione: più pro-Trump, meno vaccinata è la popolazione e maggiore è il tasso di mortalità 


Dalla Redazione

ng.ru
La guerra con l'Iran potrebbe cogliere di sorpresa Israele


Israele potrebbe non essere pronto per uno scenario militare su vasta scala contro l'infrastruttura nucleare iraniana. La situazione è complicata dal miglioramento delle capacità di difesa dell'Iran, verificatosi nell'ultimo decennio. Non è escluso che l'organizzazione di sabotaggi mirati contro gli impianti nucleari rimanga un'opzione "funzionante" per la parte israeliana. Tuttavia, avrà senza dubbio un costo. Diversi funzionari israeliani di alto rango in carica e in pensione hanno fatto notare che il loro paese non dispone delle risorse che permetterebbero di distruggere o rallentare significativamente il programma nucleare iraniano. Uno di loro ha affermato che ci vorranno almeno due anni per preparare una campagna su vasta scala, spesso minacciata dalle autorità israeliane nelle loro dichiarazioni. Una fonte del New York Times nella comunità dell'intelligence ha chiarito che potenziali obiettivi in ​​territorio iraniano, come le strutture di Natanz e Fordow, hanno vaste infrastrutture sotterranee ed è difficile infliggere loro danni significativi.

Un problema a sé è la mancanza di aerei per il rifornimento di carburante. La capacità di trasferire carburante è fondamentale per l'aviazione israeliana, che in un ipotetico scenario di forza dovrebbe attraversare lo spazio aereo di alcuni paesi arabi. Questi, tuttavia, temono, a causa della loro vulnerabilità di fronte all’Iran, di prestare l’assistenza al suo principale avversario. Di recente, la commissione interministeriale israeliana per l'approvvigionamento di armi ha approvato una commessa agli americani per quattro aerei KC-46, in grado di rimanere in volo fino a 11-12 ore e rifornire dozzine di caccia. Nonostante la persuasione, Washington ha rifiutato di risolvere la questione prima del previsto: la consegna del KC-46 richiederà almeno quattro anni. 

Le autorità israeliane non hanno fretta di specificare dove, a loro avviso, corrono le linee rosse, che possono provocare l'uso di uno scenario di forza. A livello non ufficiale, i funzionari israeliani ammettono che la possibile decisione degli iraniani di iniziare ad arricchire l'uranio al 90% potrebbe far traboccare il vaso della pazienza. Mentre l'asticella resta al 60%. I dettagli che emergono regolarmente delle passate operazioni mirate del Mossad non lasciano dubbi sul fatto che anche se una campagna su larga scala contro l'infrastruttura nucleare iraniana non sarà approvata, gli attacchi di sabotaggio continueranno. In questo caso le autorità iraniane saranno costrette a dare una risposta.
 
Israele non si fa illusioni sulle conseguenze di uno scenario di forza. Secondo le previsioni dell'intelligence militare, l'escalation porterà all'attivazione nella Striscia di Gaza del gruppo palestinese Hamas, che è in stretta collaborazione con Teheran, e degli Hezbollah libanesi. Minacce corrispondenti, come si crede nello Stato ebraico, provengono anche dall'arena siriana, dove operano formazioni irregolari filo-iraniane. "Forse quando gli aerei israeliani cercheranno di atterrare in Israele, scopriranno che i missili iraniani hanno distrutto le loro piste", ha detto l'esperto di difesa antimissilistica Tal Inbar, descrivendo uno scenario della guerra. 


El Periódico México (México) 
America Latina, l'inflazione colpisce il continente e riaccende i fantasmi di vecchie crisi 
 
Secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), nel 2021 l’inflazione ha colpito anche le economie più forti dell’America Latina, come quelle di Brasile e Messico, facendo chiudere l’anno con il più alto aumento dei prezzi al mondo; secondo le ultime proiezioni l'inflazione regionale arriverà infatti al 9,3% nel 2021 e al 7,8% nel 2022. Questo è il quadro dell'aumento dei prezzi in America Latina, dovuto all'impatto della pandemia e ai problemi nelle catene di approvvigionamento che si aggiungono ai problemi mai risolti nella regione. In Brasile, la prima economia latinoamericana, a fine novembre l'inflazione ha subìto un aumento annuo del 10,74%, con una variazione tra gennaio e novembre del 9,26%, un livello lontano dal 3,75% fissato dalla Banca Centrale del paese come obiettivo per il 2021. Come in altri paesi il prezzo della benzina ha avuto un forte impatto, schizzato del 50,7% nei dodici mesi chiusi. 
L'inflazione in Venezuela da gennaio a novembre è stata del 631,1%, mentre quella inter annuale, tra l'undicesimo mese del 2020 e il 2021, è stata del 1.197,5%. Un dato che in qualsiasi altro paese sarebbe stato una catastrofe, notizia che per l’economia del Venezuela è stata invece non negativa, perché entrato in iperinflazione nel novembre 2017. L'elevata inflazione è anche uno dei principali problemi macroeconomici che persistono in Argentina, dove negli ultimi due decenni, salvo pochi anni, si sono registrati tassi di inflazione annua superiori alle due cifre. 

L'inflazione in Cile ha raggiunto livelli che non si vedevano da più di 13 anni, dalla crisi finanziaria del 2008 a novembre è salita a un tasso annuo del 6,7%. Nonostante sia al di sotto dei suoi pari nella regione, la Colombia non è immune all'aumento generalizzato dell'inflazione, che nei dati fino a novembre si è attestata al 4,86% annuo, ben al di sopra dell'obiettivo del 3% della Banca Centrale di Colombia. Infine le prospettive sono più equilibrate anche in Perù, dove il tasso annuo di inflazione a novembre è sceso al 5,66%, dopo il picco del 5,83% di ottobre, tra aumenti del gas (10,5%) e dell'acqua (3 ,4%).