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MONDO

Mercoledì 8 dicembre 2021

Le notizie del mondo la rassegna stampa internazionale di RaiNews

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di Paolo Cappelli


Poche ore alla cerimonia di insediamento a Berlino, e per il cancelliere federale Olaf Scholz subito due enormi problemi da affrontare con conseguenze per tutti gli europei. Per il primo, la lotta alla pandemia senza fermare l'economia, Scholz conta sul nuovo ministro alla Salute, l'epidemiologo Karl Lauterbach, mentre la Germania registra altri 527 morti covid 69 mila nuovi contagi in 24 ore. Per il secondo, la crisi ucraina e i rapporti con la Russia, il discorso si fa subito difficile con Joe Biden, che come Donald Trump chiede a Berlino di chiudere il rubinetto al gas russo.





ABC
Biden riscalda la guerra fredda con Putin

Gli USA minacciano rappresaglie economiche e di altro tipo se la Russia insiste nella escalation militare alla frontiera con l'Ucraina
Putin chiede un impegno per non espandere la NATO ai confini russi
In una conversazione in videoconferenza durata due ore, Biden ha affermato che nella minaccia di sanzioni la Casa Bianca ha dalla sua i partner europei. Prima e dopo la conversazione con Putin, Biden si è consultato con i leader di Regno Unito, Germania, Francia e Italia. Secondo il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan , Biden è stato "chiaro e diretto" con Putin. "Gli ha detto chiaro che se la Russia invaderà di nuovo l'Ucraina, ci saranno forti misure economiche sia dagli Stati Uniti che dai partner europei". Washington continuerà a offrire forniture di difesa all'Ucraina, oltre a quelle che già assicura, ed è pronta a supportare il rafforzamento degli alleati della NATO sul suo fianco orientale.






The Times
divisioni nel governo sul piano green pass. Boris Johnson al lavoro su misure per contrastare l'ondata di contagi Omicron
Biden minaccia Putin di embargo al gas russo
Il presidente Biden ha avvertito il presidente Putin che l'Occidente prenderà di mira le esportazioni di gas russo e dispiegherà più truppe nell'Europa orientale se ordina un'invasione dell'Ucraina. Jake Sullivan, il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha affermato che ciò potrebbe includere il blocco delle esportazioni di gas russo attraverso il gasdotto Nord Stream 2, che ha descritto come "leva" per l'Occidente. La Germania ha resistito all'annullamento del progetto, ma si ritiene che abbia accettato il piano americano di tenerlo chiuso in caso di attacco, dopo una telefonata con Biden e altri leader occidentali lunedì.






FT
Washington preme su Berlino per il blocco della pipeline del gas russo in caso di attacco all'Ucraina

Gli Stati Uniti hanno fatto pressione sulla Germania per bloccare il gasdotto russo Nord Stream 2 come parte delle potenziali sanzioni che verrebbero attuate nel caso in cui Vladimir Putin invada l'Ucraina. Minacciare lo stop di Nord Stream 2, che è stato costruito ma non sta ancora pompando gas, rientra nelle misure proposte dagli Stati Uniti, come il blocco della conversione dei rubli in dollari e l'ulteriore penalizzazione degli oligarchi russi, hanno detto al Financial Times due funzionari informati sul piano.
La mossa ha creato tensione tra Washington e Berlino. "Ci sono state alcune conversazioni piuttosto vibranti al riguardo", ha detto un diplomatico occidentale. "Ma alla fine potrebbe emergere un consenso che se c'è una seria invasione dell'Ucraina, Nord Stream 2 diventa insostenibile". Victoria Nuland, un alto funzionario del dipartimento di stato americano, ha detto ieri di ritenere che la Germania sia pronta ad azioni significative con gli Stati Uniti se la Russia invadesse l'Ucraina, aggiungendo: "Oggi è il primo giorno del nuovo governo tedesco. Abbiamo già iniziato intense consultazioni con loro". Funzionari statunitensi dovrebbero recarsi in Germania non appena il nuovo governo tedesco sarà in carica. "Nord Steam 2 è sempre un elefante nella stanza", ha detto un funzionario statunitense. "Emerge su tutto ciò che ha a che fare con la Russia, la Germania e l'Ucraina".





El Pais
Biden e l'Ue minacciano Putin di sanzioni se invade l'Ucraina

Il presidente statunitense esprime al leader russo il pieno sostegno alla sovranità ucraina a difesa della sua integrità territoriale. Ursula von der Layen si unisce nella pressione su Mosca
Scrive Pilar Bonet: l'Europa è stretta fra una piccola guerra e un conflitto più grande.
La guerra in Ucraina esiste dal 2014, ma ora minaccia di entrare in una fase più pericolosa, con lo scontro frontale tra le ambizioni territoriali di Mosca e la difesa di Kiev di uno stato nato appena 30 anni fa. Il futuro dipenderà da come si combinano le linee rosse che i leader di Russia, Ucraina, Stati Uniti ed Europa disegnano per se stessi e cercano di imporre agli altri. Come i giocatori di poker, i leader coinvolti percepiscono il gioco in modi diversi. Dalla sua esperienza di vita e dal suo background di capo dell'intelligence, Putin sembra il più abituato a prendere rischi (in momenti opportunamente calcolati e approfittando degli errori altrui) per risolvere temi che gli interessano. Il suo comportamento dipenderà da come percepisce il rapporto tra i costi (umani, economici, politici) e i benefici (sicurezza, autorità, territorio) derivanti da un'ulteriore espansione.





Le Figaro
Germania: Olaf Scholz, la sfida del nuovo cancelliere

Il ministro delle Finanze uscente di Angela Merkel incasserà la fiducia del Bundestag e oggi si insedierà come cancelliere alla guida di una coalizione inedita con Verdi e Liberali.

editoriale: Europa tedesca
Alla vigilia di prendere i panni da presidente dell'Ue per sei mesi, Emmanuel Macron può rallegrarsi: a Berlino troverà un partner deciso a 'far avanzare l'Europa'. Mentre la prudenza di Angela Merkel confinava con l'inerzia, la coalizione semaforo dichiara una netta ambizione europeista che affianca quella del Macron del discorso alla Sorbona del 2017, rimasto lettera morta. Difficile immaginare Macron agitare la bandiera europea in piena campagna presidenziale. Per Parigi, l'Europa deve dotarsi di una propria capacità di intervento nelle crisi, il che implica darsi una dimensione militare. La Germania propone un ministro degli Esteri europeo e di abbandonare la regola dell'unanimità in materia di politica estera. Ma quando Annalena Baerbock dice di voler europeizzare la politica estera tedesca, intende applicare questa logica anche ai suoi 26 partner europei. Con questi rapporti di forza, una Germania più europea porta a una Europa più tedesca. La Germania conta di rimettere i conti pubblici a posto nel 2023. Finché sarà al traino economicamente, la Francia resterà la ruota piccola del tandem franco tedesco
sondaggio fra i lettori di Le Figaro: siete a favore del vaccino per i bambini sotto i 12 anni? NO il 64%





La Croix
Germania, il patto che scuote Parigi

Il socialdemocratico Scholz prende la guida di un governo di coalizione con un programma che si allontana dalle posizioni francesi sull'Europa, l'immigrazione e le energie rinnovabili
edito: scrive il direttore Jérome Chapouis che l'Europa deve adattarsi ora a vivere senza la forza tranquilla e rassicurante di Angela Merkel anche se Olaf Scholz ha impostato la campagna elettorale sul pragmatismo e su una certa continuità. Ma le riforme in agenda in Germania, epocali, portano il Paese lontano dalla prudenza di Angela Merkel. Esplicitamente federalista in Europa, la Germania è pronta a discutere di riforma delle istituzioni europee. Decisamente ecologista, vuole accelerare sulle rinnovabili, fino all'80% entro il 2030. Sono scelte lontane da quelle di Macron e ancor più da buona parte dei candidati alle presidenziali 2022. Servirà fra Parigi e Berlino l'arte del compromesso





Tagesspiegel
La coalizione semaforo parte in modalità crisi
L'incidenza scende leggermente a 427 + Drosten teme il problema Omikron in Germania + Le aziende iniziano la campagna di vaccinazione + Controlli 3G nel trasporto locale. Il numero di decessi giornalieri per corona ha raggiunto il livello più alto da febbraio: 527.
cambio al potere: dove Scholz assomiglia a Merkel e cosa devono l'uno all'altro
Scrive Georg Ismar: per un ufficio di 140 metri quadrati, ciò che Olaf Scholz vuole portare con sé come dotazione base è poca cosa. Ma corrisponde alla sua sobria etica del lavoro prussiana. I suoi occhiali da lettura e la valigetta di 30 anni, sono tutto ciò di cui ha bisogno, ha detto una volta. Anche la sua firma da cancelliere rispecchia lo stile del rigore anseatico. Un "Ol", quindi tanto spazio e qualcosa che somiglia a una "V" si legge dalla firma sotto l'accordo di coalizione semaforo firmato ieri. "Questa è la versione lunga", ha detto compiaciuto il segretario generale della SPD Lars Klingbeil. Pragnatico, essenziale, noioso. È stato spesso sottovalutato, Olaf Shcolz: ha subito sconfitte e ha imparato dagli errori. E non è l'unica cosa che collega il nuovo Cancelliere federale ad Angela Merkel.





Bild
Subito tanto da fare per Scholz !

Ecco i piani del cancelliere per pensionati, autotrasportatori, inquilini. Ecco cosa gli piace e cosa lo infastidisce









Welt
Scholz e il calcio di inizio del suo governo

Olaf Scholz sarà eletto nono cancelliere della Repubblica federale. Ha affermato più volte di vedere il governo semaforo come un progetto a lungo termine oltre questa legislatura.  Secondo un sondaggio, però, circa due terzi dei tedeschi non credono che Olaf Scholz rimarrà cancelliere federale per più di quattro anni. Secondo un sondaggio YouGov il 20% degli intervistati si aspetta che il governo semaforo si sciolga prima delle prossime elezioni federali. Un altro 44% ipotizza che Scholz rimarrà in carica per quattro anni ma non sarà rieletto. Solo il 16% si aspetta un suo secondo mandato.





FAZ
Scholz: la comunità nazionale non è divisa

L'aumento del salario minimo, la sicurezza dei bambini e altri progetti dell'accordo di coalizione semaforo riducono il rischio di povertà per molti tedeschi. Secondo il calcolo ZEW, le famiglie con un reddito annuo massimo di 20.000 euro possono aspettarsi 700 euro in più all'anno. Per le coppie con bambini il bomus sarà in media di 3000 euro all'anno, per i genitori single di 2300 euro. Sempre secondo ZEW, i single e le coppie povere senza figli possono aspettarsi solo 300 o 700 euro in più.
         





TAZ
Nessun cancelliere federale alle Olimpiadi invernali!

Certo: il boicottaggio olimpico diplomatico da parte degli Stati Uniti e forse di altri governi occidentali è un simbolismo a buon mercato ed è improbabile che migliori i diritti umani in Cina. Ma trae le giuste lezioni dai boicottaggi del 1980 e del 1984 ed è quindi un segnale politico corretto e importante. Il boicottaggio è puramente simbolico perché, ad eccezione di Putin, quasi nessun capo di stato, governo o ministro avrebbe viaggiato a causa della pandemia.  Il boicottaggio invia il segnale che i politici non prendono parte a ogni spettacolo di Pechino e non tacciono sulle violazioni dei diritti umani. Questo è solo simbolico, ma è importante anche in Cina, dove dare e perdere la faccia significa più che nelle culture occidentali.





NYT
Monito di Biden a Putin su conseguenze economiche se continuerà l'aggressione in Ucraina.

E' troppo presto per dire se il colloquio in video conferenza ieri per due ore attenuerà la tensione. Vladimir Putin non ha dato alcuna indicazione sulle sue intenzioni future, dicono i funzionari







WSJ
Biden avverte Putin sull'invasione dell'Ucraina

Dagli elettori un segnale pericolo per i Democratici
Gli elettori si stanno dirigendo verso l'anno delle elezioni di medio termine con un umore acido, pessimisti sull'economia e senza fiducia nella leadership del presidente Biden e del suo partito sulle questioni che li preoccupano di più, secondo un nuovo sondaggio del Wall Street Journal. Il sondaggio rivela una serie di segnali di pericolo per il Partito Democratico mentre si prepara a difendere la maggioranza ristretta alla Camera e al Senato. Gli elettori con un ampio margine vedono le questioni economiche e fiscali, inclusa l'inflazione , come le massime priorità per Washington, e vedono il GOP come meglio in grado di gestirle.
Più elettori affermano che sosterrebbero un repubblicano rispetto a un democratico per il Congresso, dal 44% al 41%, se le elezioni si svolgessero oggi, un vantaggio che rientra nel margine di errore del sondaggio di più o meno 2,5 punti percentuali. Circa il 41% approva le prestazioni lavorative del signor Biden, con il 57% di disapprovazione, suggerendo che il potere del presidente di aumentare il sostegno per altri democratici, al momento, è limitato.

Amazon emerge come determinante di salari e benefici per i lavoratori poco qualificati in tutti i settori
Ogni mossa di Amazon sta causando effetti a catena ben oltre lo spazio di vendita al dettaglio nei mercati locali in tutta l'America, anche su inflazione, mercati del lavoro regionali e standard del lavoro, secondo un esame dei dati federali sul lavoro e interviste con economisti, ricercatori, funzionari locali del lavoro e attuali ed ex dipendenti di Amazon.
Il turnover dei dipendenti nella contea di Cumberland è aumentato dopo che l'arrivo di Amazon ha stimolato la concorrenza tra le aziende locali per i lavoratori. Tre anni fa, nel periodo in cui Amazon ha aumentato la sua paga iniziale a $ 15 l'ora, i salari per i dipendenti del magazzino a Cumberland erano in media da $ 10,50 a $ 12,50 l'ora. Ora, vanno dai 15 ai 21 dollari l'ora, secondo la Cumberland Area Economic Development Corporation.  




RadioAmerica (Honduras)  
 
Centroamerica: secondo uno studio più del 43% dei centroamericani (14 milioni) vuole emigrare il prossimo anno.  
 
Circa 14 milioni di centroamericani sarebbero disposti ad emigrare nei prossimi mesi, come destinazione principale gli Stati Uniti. Lo studio, presentato questa settimana, mette in evidenza che il 43% dei cittadini di Guatemala, Honduras ed El Salvador vedono l'immigrazione come una buona opportunità per migliorare la loro situazione. "È necessario tracciare un nuovo corso d'azione: le complesse motivazioni e i costi della migrazione centroamericana" sono alla base dei fattori che alimentano le migrazioni irregolari. La ricerca è stata condotta dall'Istituto per le politiche dell’immigrazione, commissionata dall'Organizzazione degli Stati americani (OEA), dal PMA e dall’Istituto Tecnologia di Michigan. Dalla ricerca sarebbe emerso che la cifra ha superato l'8% dell'indicatore di due anni fa. "Immaginate se quella popolazione, che rappresenta circa 14 milioni di persone, cercasse di intraprendere il viaggio". Per il Segretario Generale dell'OEA, Luis Almagro, la sub-regione del Triangolo del Nord rappresenta una sfida che merita un'attenzione immediata con azioni concrete da parte dei Paesi coinvolti nell'emissione, rotta e destinazione dei migranti, e dei paesi del continente dove questo problema è più accentuato, escludendo il Venezuela, che viene studiato a parte. "Il grande valore di questo studio è che dimostra con evidenza le cause economiche, sociali, politiche e familiari che tendono a essere alla base della decisione di emigrare di milioni di persone originarie di El Salvador, Guatemala e Honduras”. Il Segretario dell'OEA ha anche chiarito che dietro l'aumento esponenziale del numero di migranti in questi paesi ci sono violenza, criminalità organizzata, disoccupazione, insicurezza alimentare e, più recentemente, l'impatto del cambiamento climatico. Il sottosegretario di Stato per l'emisfero occidentale e inviato speciale degli Stati Uniti per il triangolo del Norte, Ricardo Zúñiga; riconosce che è fondamentale per Washington lavorare sul confine meridionale e fornire soluzioni globali per la regione. Nel frattempo ha affermato che sperano di guardare i progetti regionali in cui gli Stati Uniti e l'amministrazione del presidente Joe Biden intendono fornire il loro sostegno, poiché questi sono quelli che hanno uno stretto contatto con cittadini e potenziali migranti.




kommersant.ru

Il Papa ha detto di essere pronto per andare a Mosca

Martedì papa Francesco ha annunciato un possibile incontro imminente con il patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia.
Il pontefice si è detto pronto a venire a Mosca per questo: «Per parlare con mio fratello non servono protocolli».
Il Patriarcato di Mosca ha chiarito che non c'era bisogno di affrettare gli eventi, dichiarando con moderazione che né il luogo né la data di questo incontro sono stati ancora determinati. Se, tuttavia, l'incontro dei primati delle più grandi chiese cristiane - cattolica romana e ortodossa russa - si svolge a Mosca, questo, secondo i cattolici russi, diventerà un dono di Dio.
Che il secondo incontro del Papa con il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill possa avvenire in un prossimo futuro è stato annunciato dallo stesso pontefice nel corso di una conferenza stampa a bordo dell'aereo, di ritorno dal suo viaggio apostolico in Grecia e Cipro. Un incontro con il patriarca Kirill è all'orizzonte, cita il capo della Chiesa cattolica romana l’agenzia giornalistica russa TASS. Penso che la prossima settimana Hilarion (capo del Dipartimento per le relazioni esterne della Chiesa del Patriarcato di Mosca, metropolita di Volokolamsk) verrà da me per concordare un possibile incontro. Il patriarca deve viaggiare, non so esattamente dove, sembra, in Finlandia, ma non ne sono sicuro. Sono sempre pronto per andare a Mosca. Non c’è bisogno di protocolli per parlare con tuo fratello.
Il metropolita Hilarion di Volokolamsk ha confermato che è in programma una visita da Papa Francesco: “Propongo di congratularmi con lui a nome di Sua Santità il Patriarca Kirill per il suo 85esimo compleanno, e anche di discutere un'ampia gamma di questioni riguardanti le relazioni bilaterali tra le nostre chiese. Tra queste domande c'è un possibile incontro tra papa Francesco e il patriarca Kirill in futuro». Allo stesso tempo, ha sottolineato il capo del Dipartimento per le relazioni esterne della Chiesa del Patriarcato di Mosca, né il luogo, né la data di questo incontro sono stati ancora determinati. Ha aggiunto che questo problema non è stato discusso a livello bilaterale.
Quanto alla visita del patriarca Kirill in Finlandia, “alcuni anni fa il patriarca ha ricevuto un invito dal capo della Chiesa evangelica luterana di Finlandia,
dall'arcivescovo ortodosso di Finlandia e dal vescovo cattolico di Helsinki”.
Tuttavia, molta acqua è passata sotto i ponti da allora, la situazione inter ortodossa è cambiata, è iniziata una pandemia, ha detto metropolita Hilarion. Al momento, i preparativi per questa visita sono stati sospesi.
Il sacerdote Kirill Gorbunov, direttore del servizio di informazione dell'arcidiocesi cattolica della Madre di Dio in Russia, ha detto: “Le trattative sull'incontro del Papa con il patriarca Kirill sono in corso da molto tempo, ma è improbabile che si svolga a Mosca, ha detto a Kommersant. “Sarebbe un dono di Dio per i cattolici russi”.

“Le parole di papa Francesco indicano che il prossimo incontro del patriarca e del pontefice è in preparazione e potrebbe svolgersi in un prossimo futuro”, fa notare Roman Lunkin, responsabile del Centro per lo studio dei problemi della religione e della società dell'Istituto d'Europa, Accademia russa delle scienze, e accenna alla possibilità e persino alla necessità di un simile incontro a Mosca. Secondo l'esperto, “questo è importante nel quadro del dialogo globale tra Papa Francesco e l'Ortodossia”: “I papi hanno già instaurato un dialogo con Costantinopoli, come dimostrato anche dagli ultimi incontri del Patriarca Bartolomeo con il Papa come la visita di Francesco in Grecia e a Cipro”. Lunkin è convinto che l'Ucraina sarà sempre nell'agenda del dialogo tra il papa e il patriarca: “La conversazione stessa sulla visita a Mosca e sull'incontro all'Avana è diventata possibile proprio perché il papa non ha avuto paura di sostenere Mosca sulla questione ucraina, riconoscere la Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca come chiesa canonica e la Chiesa cattolica di rito orientale (greco-cattolici) uno strumento obsoleto della missione”.