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ITALIA

Gli aggressori riconosciuti in un video

Lecce: legano disabile a un cancello e lo seviziano. Arrestati due 21enni

Hanno legato al cancello di una chiesa un tredicenne affetto da una malattia psichica, lo hanno schiaffeggiato, insultato, costretto a fumare uno spinello e gli hanno urinato addosso

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E' stato minacciato, perseguitato e, in un episodio, legato a un cancello con una catena di metallo e insultato dai suoi aguzzini, che gli hanno anche urinato addosso, filmando la scena. La vittima è un minorenne affetto da handicap mentale. I fatti sono avvenuti a Campi Salentina, in provincia di Lecce, dove i carabinieri, stamane, hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare a carico di due ventunenni, mentre una terza persona, un giovane di 18 anni all'epoca dei fatti minorenne, è stato denunciato a piede libero. I due giovani ora sono ai domiciliari.

A quanto hanno ricostruito i carabinieri, il ragazzino sarebbe finito nel mirino dei tre nell'aprile 2014: la vittima veniva schernita con parole tipo 'handicappato' e 'mongoloide', e dileggiato con scherzi idioti. Per strada lo fissavano a lungo con sguardi minacciosi. In una circostanza i tre hanno smontato la sella della sua bicicletta, gettandola via e gli hanno sottratto il cellulare. Una tortura costante per il ragazzino, che, terrorizzato, minacciato di ripercussioni nel caso avesse parlato con qualcuno delle angherie a cui era sottoposto, e temendo per la sua stessa incolumità personale, si è cominciato a chiudere in se stesso, evitando dì uscire di casa e rifiutandosi di andare a scuola per la paura di subire ulteriori atti persecutori.

A novembre del 2014 l'episodio clou. I tre lo avrebbero dapprima costretto con violenza a seguirli, impedendogli di scappare e afferrandolo per le mani, quindi, dopo averlo condotto in un luogo più isolato detto Coira, nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, lo hanno legato a un cancello con una catena di metallo, rifiutandosi di liberarlo nonostante le implorazioni della vittima, lo hanno minacciato di lasciarlo legato lì e hanno finto di andarsene, di fatto trattenendolo così incatenato, contro la sua volontà, per più di un'ora. Durante questo lasso di tempo, lo avrebbero schernito, mettendo le chiavi del catenaccio vicino a lui e dicendo "se riesci, prendile e liberati" e, nel momento in cui la vittima tentava di prendere le chiavi, si sarebbero abbassati i pantaloni e gli avrebbero urinato sulle scarpe e sulle gambe. Infine lo avrebbero costretto con violenza, mentre era legato, a fumare uno spinello. 

Le indagini hanno preso spunto dalla diffusione di un video sui cellulari che ritraeva la scena di un ragazzino incatenato ad un cancello. Il filmato è stato visto da una compagna di scuola della vittima. La madre della ragazza, riconosciuto il ragazzino, ha consegnato il video alla dirigente dell'istituto scolastico, che a sua volta ha presentato un esposto ai carabinieri di Campi Salentina. 

La madre della vittima il 2 aprile scorso ha presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica, precisando che il figlio da un po' di tempo si era chiuso in se stesso e non intendeva più frequentare la scuola. Esaminando il filmato, il  ragazzo ha riconosciuto i suoi aggressori.