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ECONOMIA

"Uno stimolo ad accelerare sulle riforme"

Legge di Stabilità, il Mef: "L'Europa riconosce i nostri progressi"

"L'Italia proseguirà in questa direzione anche attraverso il piano di privatizzazioni, cui è affidato il compito di contribuire alla riduzione del debito pubblico e di migliorare l'efficienza dei mercati". Questo il commento del ministero dell'Economia dopo il via libera all'ex legge finanziaria

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La legge di stabilità è l'atto economico fondamentale per ogni singolo stato. Bruxelles ha appena dato il disco verde alla ex "finanziaria italiana", pur ritenendo il nostro "debito", un "sorvegliato speciale". Un via libera, che il ministero dell'Eonomia - guidato da Pier Carlo Padoan - valuta come "un riconoscimento ai progressi compiuti dall'Italia nello sforzo di modernizzazione, ma anche uno stimolo ad accelerare il programma di riforme intrapreso con coraggio e determinazione per recuperare la competitività del nostro sistema produttivo".

Da via XX settembre, un impegno chiaro. "L'Italia proseguirà in questa direzione anche attraverso il piano di privatizzazioni, cui è affidato il compito di contribuire alla riduzione del debito pubblico e di migliorare l'efficienza dei mercati ".

"La politica economica del Governo - continua la nota del Mef - è orientata a rilanciare la crescita e l'occupazione. Nell'ampio quadro degli interventi in questa direzione, la legge di stabilità 2015 persegue con un obiettivo su tutti: lo stimolo all'economia, prevalentemente attraverso la riduzione delle tasse, in particolare quelle sul lavoro".