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POLITICA

Il voto finale

Legge di Stabilità: ok alla Camera. Il testo passa al Senato

I voti favorevoli sono stati 324, i contrari 108. Il disegno di legge passa ora all'esame del Senato. Proteste del M5S durante i lavori. Il ministro dell'Economia Padoan: "Ora possibile inversione tendenza"

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Roma
L'aula di Montecitorio ha approvato la Legge di Stabilità del governo. I voti favorevoli sono stati 324, i contrari 108. Il disegno di legge passa ora all'esame del Senato. Subito dopo la votazione è stata convocata la conferenza dei capigruppo, ha annunciato in Aula la Presidente Laura Boldrini. Durante i lavori le proteste dei Cinquestelle che hanno esposto cartelli contro Renzi: "Noi con i cittadini, Renzi con le Lobby": 

Sabato la Camera aveva votato la fiducia al governo sui tre provvedimenti in cui è stata spacchettata la legge di stabilità (349 sì e 75 no alla prima votazione, 351 sì e 67 no alla seconda, 346 sì e 39 no alla terza). 

Padoan: "Ora inversione di tendenza"
"Sono convinto che questa legge di stabilità consentirà all'Italia di avviare quell'inversione di tendenza, in termini di crescita economica e occupazionale, attesa da anni e di affrontare il 2015 con una fiducia accresciuta" ha detto il ministro dell'Economia Padoan, dopo il via libera alla manovra. 

Le novità apportate a Montecitorio
Correzione del deficit da 4,5 miliardi, modifica del bonus bebè, allentamento del patto di stabilità interno per i comuni, incremento degli ammortizzatori sociali, riduzione dell'Irap e dei contributi. La legge di stabilità, nel corso dell'esame in commissione Bilancio a Montecitorio, è stata modificata con un pacchetto di misure che tocca quasi tutti i capitoli della manovra. Restano fuori novità fiscali, con al primo posto la local tax, che saranno inserite a palazzo Madama.

Al Senato i nodi insoluti
In settimana la palla passa al Senato, che dovrà sciogliere i nodi rimasti insoluti, dai tagli alle Regioni alla riallocazione del personale delle province. Sul provvedimento nei giorni scorsi è arrivato anche il via libera, temporaneo, da Bruxelles.