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POLITICA

Stessa misura per altri 4 paesi europei

Legge di stabilità, da Bruxelles arrivata la lettera che chiede chiarimenti

Sul tavolo i rilievi tecnici che la Commissione ha sollevato sulla manovra

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"Siamo stati impegnati fin dal primo mattino con le Regioni, vedremo durante la giornata". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, risponde così a chi gli chiedeva della lettera arrivata da Bruxelles sulla Legge di Stabilità. Una lettera attesa, e su cui a lungo si è speculato, che contiene i rilievi tecnici che la Commissione Ue ha sollevato sulla manovra varata dal governo Renzi.

"La lettera della commissione è un atto dovuto. Per ora si chiedono solo chiarimenti, e Francia e Italia sono ancora sullo stesso piano. Il secondo stadio sarà quello più importante, e cioè l'affermazione o meno che qualcosa non va, e qui la posizione dell'Italia comincia un po' a scivolare nei confronti della Francia. Il terzo stadio è l'apertura della procedura d'infrazione, e scommetto che non ci si arriverà per la Francia. Sull'Italia non mi sbilancio". Lo afferma a Repubblica, Daniel Gros, direttore del Center for European Policy Studies di Bruxelles. "L'Italia - spiega Gros - sarà anche meglio posizionata sul fronte della correttezza di bilancio, ma di fatto rischia di più in sede comunitaria".

In sostanza, racconta La Stampa, nella lettera vengono circoscritti tre gruppi di questioni da modificare o approfondire: il mancato rispetto dell’obbligo di ridurre di mezzo punto il deficit strutturale (al netto di ciclo e una tantum); la solidità delle coperture e delle entrate; gli effetti e il calendario delle riforme. "Non una è minaccia, ma l’avvio di una collaborazione", si assicura a Bruxelles. Vero a metà. Perché se il dialogo non avrà uno sbocco positivo, il 29 l’esecutivo potrebbe calare il suo asso di picche e chiedere la riscrittura degli impianti non in linea con le regole a dodici stelle.  

La decisione era attesa. Racconta una fonte diplomatica che, poco dopo il voto di fiducia incassato finalmente dalla nuova Commissione Ue di Jean-Claude Juncker all’Europarlamento, il plenipotenziario economico Jyrki Katainen ha confidato l’intenzione di inviare 5 lettere ad altrettanti Paesi entro ieri sera per "chiedere chiarimenti sulle leggi di bilancio". C’era un margine di incertezza e possibile ritardo legato alle trattative serrate in corso con le capitali, ma la decisione risultava essere presa. Austria, Italia, Francia, Malta e Slovenia dovrebbero pertanto ritrovarsi oggi un invito a spiegarsi meglio.