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MONDO

750 chilometri a sud est di Tripoli

Libia, fallisce assalto al campo petrolifero di al Ghani, 11 guardie morte. Nove rapiti

Lo ha riferito all'Associated Press il portavoce della Compagnia petrolifera statale libica, aggiungendo di aver visto fumo nero alzarsi dall'area. Gli attacchi delle ultime settimane hanno costretto la Libia a dichiarare non operativi ben 11 siti

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Undici guardie sono rimaste uccise nell'assalto di un gruppo di miliziani al campo petrolifero di al-Ghani, 750 chilometri a sud-est di Tripoli. Lo ha riferito all'Associated Press il portavoce della Compagnia petrolifera statale libica, aggiungendo di aver visto fumo nero alzarsi dall'area. L'attacco è però fallito, perché le forze dell'ordine hanno poi ripreso il controllo dell'area. Nell'assalto sono stati rapiti nove stranieri, tra cui due europei: un austriaco e un ceco. Gli altri sequestrati sarebbero quattro filippini, due del Bangladesh e un ghanese.

In una nota la società ha sottolineato che gli attentatori venivano da nord, facendo riferimento a Sirte, la citta finita in mano agli islamisti il mese scorso. Da allora diversi attacchi sono stati lanciati contro i siti petroliferi della zona.

Nell'attacco sono stati causati ingenti danni e sabotati i macchinari. I lavoratori e gli impiegati sono stati evacuati nella città di Zalla, a 60 chilometri di distanza. Gli attacchi delle ultime settimane hanno costretto la Libia a dichiarare non operativi ben 11 siti.

Tre anni dopo la caduta di Gheddafi la Libia è ancora aspramente divisa tra due governi rivali e numerose milizie fuori controllo. Il governo riconosciuto a livello internazionale e il parlamento sono stati costretti a trasferirsi a Tobruk, dopo che Tripoli è caduta in mano alle milizie islamiche.