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MONDO

Obama: appello all'Ue per la crescita

Concluso vertice Hannover: sul tavolo del G5 Libia, Siria, lotta all'Isis ed emergenza migranti

Renzi: "Obama si è detto disponibile a discutere sull'impiego di mezzi Nato per bloccare il traffico di uomini e scafisti"

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Libia, Siria, lotta a Daesh, emergenza migranti, trattato di commercio transatlantico USA-UE e Ucraina. Sono questi i temi su cui si sono confrontati i leader del G5 informale riunito ad Hannover.  Sulla Libia, in particolare, i capi di Stato e di governo hanno condiviso la preoccupazione del governo di Tripoli e, allo stesso tempo, la necessità di sostenere al meglio la stabilità dell'esecutivo guidato da Al-Sarraj.

Renzi: su migranti no ad allarmismi. Governo stabile in Libia mette fine all'emergenza
"La realtà deve essere più forte di qualsiasi allarmismo. La situazione dell'immigrazione va monitorata ma i numeri sono profondamente diversi da quelli allarmistici dei media". Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine del Vertice di Hannover.

"Detto questo - ha aggiunto Renzi - bene stare attenti, bene intervenire, ben vengano le iniziative Nato e se si consolida il Governo libico finalmente potremo mettere la parola fine all'emergenza di questi tre anni". Sull'immigrazione Renzi ha anche rimarcato che "i numeri sono inferiori rispetto al 2014 e sostanzialmente gli stessi del 2015". "Obama si è detto disponibile a discutere sull'impiego di mezzi Nato per bloccare il traffico di uomini e scafisti", ha detto inoltre Renzi.

Sulla minaccia del terrorismo Isis il Presidente del Consiglio ha detto: "Dai dati che abbiamo, Daesh ha problemi di liquidità finanziaria, paga meno di prima le persone che combattono: è un dato positivo, un segnale di cambiamento". 

E Renzi è tornato sulla questione della chiusura del valico italo-austriaco del Brennero progettata da Vienna. "Non c'è alcun elemento che giustifichi la chiusura del Brennero e quindi pensiamo che le autorità austriache non potranno che rispettare la normativa Ue. Se così non fosse sarà l'Ue a prendere le decisioni conseguenti".


Obama lancia un appello alla crescita e unità nell'Ue
"Sono venuto a dirvi che gli Usa e il mondo intero hanno bisogno di un'Europa forte, unita, prospera, democratica e unita". Così il presidente degli Usa Barack Obama ha sottolineato, parlando alla Fiera di Hannover, in Bassa Sassonia, l'importanza dell'Unione Europea per Washington. "Forse - ha aggiunto - avete bisogno che un outsider, qualcuno che non è europeo, vi ricordi la grandezza di quello che avete conquistato.  "La crescita economica lenta, specialmente nel Sud Europa - ha continuato il presidente Usa - ha lasciato milioni di persone  disoccupate, incluse generazioni di giovani senza lavoro e che potrebbero guardare al futuro con meno speranza. E tutte queste sfide persistenti hanno portato qualcuno a mettere in dubbio che l'integrazione europea possa resistere a lungo".

"C'è chi si chiede - ha aggiunto Obama - se potreste stare meglio separandovi gli uni dagli altri, ritirandovi dietro le barriere tra le nazioni e i popoli che esistevano nel XX secolo. In tutti i Paesi, inclusi gli Usa, lavoratori e famiglie stanno ancora tentando di riprendersi dalla peggiore crisi economica da generazioni. E quel trauma, in cui milioni di persone hanno perso il lavoro, la casa e i risparmi, è sentito ancora". 

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è ripartito, a bordo dell'Air Force One, dall'aeroporto di Langenhagen-Hannover, dopo il vertice a 5 convocato da Angela Merkel, in occasione della visita del leader americano alla fiera dell'industria, di cui gli Usa sono ospite per l'edizione del 2016. Si  è chiusa così la quinta visita da presidente degli Stati Uniti in Germania, che sarà presumibilmente anche l'ultima nell'ambito del mandato presidenziale in scadenza fra nove mesi.

Merkel: portare avanti la stabilizzazione della Libia
Gli Usa e i suoi partner europei più importanti "vogliono portare avanti la stabilizzazione della Libia", ha detto Angela Merkel, riferendo quanto è stato concordato dai leader di Francia, Italia e Gran Bretagna al tavolo con il presidente degli Usa. Misure concrete non sono state decise, ha sottolineato la Cancelliera.