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ECONOMIA

Manovra

Lo spread chiude in rialzo a 326 punti base. Bce: incrociamo le dita per le banche italiane

Nouy (Bce):  "Triste se gli istituti fossero colpiti dalle conseguenze del dibattito politico come in Grecia". Il ministro Tria: "Ovviamente sono preoccupato"

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Per la manovra è il giorno della verità, con lo spettro di una bocciatura da parte dell'Ue e una procedura d'infrazione per sforamento del debito.

Alla vigilia lo spread è balzato a 336punti, poi si è assestato a 326.  Il tasso sul decennale del Tesoro cresce al 3,61%. 

Btp Italia flop anche oggi, venduti solo 241,3 milioni
Prosegue la debolezza della domanda per il Btp Italia, il bond governativo destinato ai risparmiatori, con sottoscrizioni che oggi, seconda giornata del collocamento, si sono fermate ad appena 241,3 milioni di euro. Nel primo giorno il titolo indicizzato all'inflazione -giunto alla sua quattordicesima edizione - aveva raccolto solo 481 milioni di euro, in quello che è stato il peggior debutto dal 2012 e il secondo peggior esordio da quando il Tesoro ha introdotto questa tipologia di bond.

Nel collocamento del novembre 2017, prima della fiammata dello spread iniziata in primavera, il Btp Italia aveva raccolto oltre due miliardi di euro nella prima giornata di offerta e 1,1 miliardi nella seconda. Il collocamento proseguirà domani per gli investitori retail, mentre giovedì sarà riservato agli investitori istituzionali.

Nouy (Bce): incrociamo le dita per banche Italia
"Finora non credo che lo spread abbia raggiunto un livello di seria preoccupazione per le banche, ma non sappiamo cosa porta il futuro", e "sarebbe molto triste" se le banche italiane, che "hanno fatto molti sforzi" per ripulire i bilanci, "fossero colpite dalle conseguenze del dibattito politico" commenta il capo della supervisione unica della Bce. "Ma sono cose che succedono, i problemi delle banche greche sono cominciati con discussioni politiche e quindi posso solo dire teniamo le dita incrociate affinché le banche italiane vadano verso bilanci sempre migliori, seguendo i buoni risultati che hanno già avuto negli stress test". 

"C'è un'evidente sensibilità del mercato sui target di bilancio del Governo italiano, e le reazioni delle agenzie di rating che hanno innescato lo spread che ha fatto soffrire in particolare le azioni delle banche", ha aggiunto Nouy. Finora, ha spiegato, lo spread "non si è diffuso ad altri paesi, non credo abbia raggiunto un livello di seria preoccupazione per le banche, ma ovviamente non sappiamo cosa porta il futuro, non so quanto durano le discussioni (sulla manovra italiana, ndr) e quale sarà il risultato".

Tria: "Sono preoccupato"
"Ovviamente sono preoccupato". Questo il commento lapidario del ministro dell'economia Giovanni Tria alla domanda dei cronisti a Montecitorio dell'aumento dello spread. Il ministro era alla cerimonia sui 100 anni dell'aula della Camera.

Centeno (Eurogruppo): la risposta dell'Italia non ha convinto i mercati
La risposta dell'Italia all'Ue sulla manovra, che ha rivisto la versione preliminare, "non ha migliorato la situazione in termini di costi di rifinanziamento del debito, lo vediamo ogni giorno sui mercati, e questo significa che non ha disperso i timori sulla strategia di bilancio". Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, in audizione a Bruxelles davanti alla commissione Affari economici e monetari. Centeno dice che Roma ha tutto il diritto di affrontare "il problema di una crescita lenta e questioni sociali complesse", ma questo va fatto "senza mettere a repentaglio la traiettoria del consolidamento dei conti". Secondo Centeno le regole comuni Ue sono "nell'interesse collettivo" e, sottolinea il politico portoghese, "non vedo singoli Stati membri che abbiano adottato strategie che possano funzionare al di fuori di questo quadro, e questo non significa che non ci siano alternative, ma che queste devono adattarsi" alle norme comuni. 

Salvini: non permetteremo speculazioni 
"Noi dialoghiamo con tutti e siamo convinti che questa manovra aiuti l'italia. E se tutti analizzeranno senza pregiudizi le condizioni dell'economia italiana, del sistema bancario del nostro Paese, di una manovra che porta lavoro e crescita, lo spread non può che scendere e io sono convinto che così sarà. A meno che non ci sia qualcuno che giochi alla speculazione per danneggiare l'Italia e questo, come governo, non lo permetteremo". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti sul rischio legato allo spread, a margine dell'assemblea generale di Alis, a Roma.