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POLITICA

La 'tregua' dopo l'incontro Grillo-Fico-Di Maio

Conte e Grillo si fermano. Si tenta fino all'ultimo di ricucire

L'ex premier: "nessuna diarchia", ma accetta che i sette big riscrivano statuto, carta dei valori e codice etico. Di Maio: "momento delicato". Sospesa la votazione per i direttivo

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Ben venga il tentativo di mediazione per rilanciare il Movimento ed evitare scissioni, ma restino fermi alcuni principi fondamentali. E' la sintesi del ragionamento riportato da fonti vicine a Giuseppe Conte. L'ex premier, fanno notare, non può che valutare positivamente il tentativo di mediazione in atto, dal momento che lui stesso ha sempre lavorato per trovare una sintesi e per evitare spaccature e scissioni. Ben venga questo tentativo, di cui Conte era stato preventivamente informato, se utile a rilanciare il M5s e a dar vita a un nuovo corso, tenendo fermi però quei principi fondamentali su cui si è già espresso con chiarezza.

Incontro Grillo-Fico-Di Maio ieri sera a Marina di Bibbona, poi la "tregua"
Cena ieri sera a Marina di Bibbona (Li) tra Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Roberto Fico. L'incontro, che viene confermato da varie fonti M5s, avrebbe aperto la strada al tentativo di mediazione in extremis tra il fondatore del Movimento e Giuseppe Conte sul nuovo statuto pentastellato.

Proprio ieri sera, poco dopo le 22, con un post su Facebook, Grillo aveva sospeso la votazione per il comitato direttivo, a seguito di una "richiesta di mediazione" arrivata dai gruppi parlamentari. Per questo è stato individuato un comitato di sette persone che si dovrà occupare delle "modifiche ritenute più opportune in linea con i principi e i valori della nostra comunità". Il comitato, che dovrà agire in "tempi brevissimi", è composto dal presidente del comitato di garanzia Vito Crimi, dal capogruppo della camera Davide Crippa e del senato Ettore Licheri, dal capogruppo in parlamento europeo Tiziana Beghin, da un rappresentate dei ministri Stefano Patuanelli, da Roberto Fico e Luigi Di Maio.