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EUROPA

La firma al Quirinale

Trattato tra Italia e Francia: Draghi e Macron siglano l'intesa

Gli "obiettivi" dei due paesi "sono quelli dell'Ue, la lotta al cambiamento climatico, la transizione ecologica fatta con giudizio e rapidità, la transizione digitale, la ricerca di una sovranità europea", ha detto il premier Draghi in conferenza stampa

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Il premier Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron hanno firmato al Quirinale il "Trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata", alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella nel corso della cerimonia svoltasi al Colle.

Un trattato teso a migliorare la cooperazione tra i due Paesi e contribuire a costruire un'Europa più forte.  Alla cerimonia presenti anche i ministri degli esteri Luigi di Maio e Jean-Yves Le Drian.

Draghi, spinta ad accelerare integrazione Ue
"Questo trattato segna un momento storico nella relazione tra i nostri paesi, Francia e Italia consolidano la loro vicinanza, e i loro legami, da oggi siamo ancora più vicini". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso delle dichiarazioni alla stampa presso Villa Madama. "Noi condividiamo molto più dei confini: la nostra storia, la nostra arte" ha aggiunto.

"Negli ultimi mesi i rapporti tra Italia e Francia si sono ulteriormente avvicinati. Cooperiamo sui temi che stanno più a cuore ai nostri paesi, istituiamo un servizio civile italo-francese, un comitato di cooperazione transfrontaliero, riconosciamo la necessità di una politica di gestione dei flussi migratori condivisa dall'Unione Europea in termini di responsabilità. È di oggi anche la firma di un trattato di cooperazione sullo spazio. E almeno una volta ogni tre mesi un ministro italiano parteciperà a un Consiglio dei ministri francese e viceversa. Il senso è che possiamo rafforzarci solo attraverso sforzi comuni e l'accelerazione di un processi di integrazione europea: il trattato firmato oggi segna l'inizio di questo percorso", ha detto il premier Draghi.

"Il senso più profondo di questo Trattato è che la nostra sovranità, intesa come la nostra capacità di indirizzare il futuro, può rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni. Oltre a consolidare le nostre relazioni bilaterali, l'accordo vuole infatti favorire e accelerare il processo di integrazione europea", ha detto il presidente del Consiglio. "Penso - ha aggiunto - al rilancio degli investimenti, soprattutto in ambiti strategici e innovativi come i semi-conduttori; alla transizione digitale ed energetica; alla costruzione di una vera difesa europea. Dobbiamo dotare l'Unione Europea di strumenti che siano compatibili con le nostre ambizioni e con le aspettative dei nostri cittadini".

Draghi: sovranità Ue per non farci disegnare futuro da altri
"Cercare la sovranità europea significa voler disegnare il nostro futuro come lo vogliamo noi europei, non ce lo vogliamo far disegnare da altri. Per essere sovrani occorre che l'Europa sappia proteggersi e difendere i propri confini: bisogna creare una vera difesa europea. Questo Trattato aiuta questa creazione di una difesa comune che è complementare alla Nato, non è sostitutiva: un'Europa più forte fa una Nato più forte. Questo è uno dei primi e più fondamentali passi verso cui è diretto questo trattato".

Draghi: necessaria revisione regole di bilancio
"Le regole di bilancio in vigore fino alla pandemia, già allora non erano sufficienti, erano regole procicliche che per certi aspetti aggravavano il problema invece di aiutare a risolverli. Una revisione era necessaria, oggi è inevitabile", il messaggio è "che senza un forte sostegno non saremmo passati attraverso la pandemia, non ce l'avremmo fatta". Lo dice il premier Mario Draghi, che invita a "correggere il passato" e "disegnare il futuro" con le nuove regole. "Questo va fatto con l'Ue e bisogna che i Paesi si dotino strumenti che li rendano più forti in questa discussione: in questo modo Italia e Francia vogliono procedere".

Macron: creeremo visione geopolitica comune
Roma "rappresenta tanto per il destino dell'Europa". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa col presidente del Consiglio Draghi. "Francia e Italia devono fare tutto insieme e lo abbiamo fatto in questo periodo recente, combattendo insieme contro il coronavirus, per esempio, e per la Libia", ha aggiunto.

Con il Trattato del Quirinale "creeremo una visione geopolitica comune: condividiamo la visione europea e internazionale", contribuiremo a costruire una "difesa europea comune più forte che contribuisca alla Nato, avremo una cooperazione rafforzata nella lotta contro le migrazioni illegali e i trafficanti, per proteggere le frontiere esterne dell'Europa", ha detto Macron.