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ITALIA

Colpo alle famiglie della zona di San Severo

Blitz della polizia contro la mafia pugliese. Decine di arresti in tutta Italia

Si chiama “Ares” l’operazione della Polizia che questa mattina ha colpito i gruppi mafiosi di Foggia e Bari

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Operazione della polizia contro le famiglie mafiose pugliesi. L’elenco dei reati è lunghissimo: si va, a vario titolo, dall’associazione di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione, al traffico di droga, spaccio, danneggiamento, ai reati in materia di armi, lesioni personali e tentato omicidio, aggravati dalle finalità mafiose. Destinatari dei  provvedimenti di custodia cautelare, eseguiti dalle Squadre mobili di Foggia e Bari, sono le famiglie mafiose del Foggiano e nella provincia Barese.

Arresti in 10 provincie
Circa 50 gli arresti anche in tutta Italia. I provvedimenti, emessi dal gip di Bari su richiesta della Dda sono stati eseguiti in Puglia e nelle province di Milano, Rimini, Fermo, Ascoli Piceno, Campobasso, Pescara, Teramo, Napoli e Salerno. Tra i destinatari figurano elementi di primo piano delle famiglie mafiose di San Severo, tra i quali Giuseppe Vincenzo La Piccirella e Severino Testa, ritenuti ai vertici del clan 'La Piccirella', oltre a Franco e Roberto Nardino, a capo dell'omonimo clan. A quanto si apprende, gli indagati facevano spesso ricorso alla violenza per l'affermazione della propria leadership sul territorio, basata per gli investigatori anche sulla eliminazione fisica dei rivali. Nel corso delle indagini sono stati accertati diversi episodi a chiaro sfondo intimidatorio, come nel tentativo di estorsione ai danni di un commerciante, che si è visto danneggiare a colpi d'arma da fuoco l'abitazione, il negozio e l'auto. 

L'inchiesta contro i clan di San Severo
L'indagine coordinata dalla Dda di Bari ha evidenziato il ruolo dei clan di San Severo nel traffico di droga in Capitanata e la spartizione dei proventi illeciti che ha creato tensioni tra i diversi gruppi malavitosi locali. Le indagini sono partite nel 2015 dopo alcuni episodi di sangue a San Severo e successivamente gli inquirenti hanno accertato il traffico di stupefacenti gestito dai gruppi criminali locali, compresi i relativi canali di approvvigionamento dall'estero, anche dall'Olanda. È la prima volta - si apprende da fonti investigative - che viene contestata l'associazione di tipo mafioso (416 bis) alla criminalità organizzata di San Severo, riconosciuta come autonoma e indipendente rispetto alle organizzazioni mafiose di Foggia. 



Il bilancio della questore di Foggia
"Con l'operazione di questa mattina, la Polizia di Stato ha inferto l'ennesimo durissimo colpo alle consorterie mafiose di questa provincia. Abbiamo completato la prima fase di aggressione alla malavita organizzata, così come programmato unitamente ai componenti della Squadra Stato". Lo ha detto il questore di Foggia, Mario Della Cioppa, commentando l'operazione che oggi ha portato all'arrestato di 50 persone legate alla criminalità organizzata di San Severo. "Lo abbiamo fatto - ha proseguito il questore - attraverso una sistematica attività di demolizione delle varie consorterie mafiose ed assicurando alla Giustizia boss e sodali ma anche semplici affiliati della Mafia Garganica, Foggiana e San Severese ed analogamente sarà fatto con quella Cerignolana. Le quattro operazioni di polizia di 'agosto di Fuoco', nonché quelle di DecimAzione 1 e 2, Chorus 1 e 2, Stirpe Criminale 1 e 2, quelle recenti con cui sono stati risolti specifici fatti di sangue e quella odierna rappresentano la determinazione e la forza dello Stato".