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MONDO

L'accusa: "È omicidio volontario premeditato"

Malta, omicidio giornalista Daphne Caruana. Chiesto l'ergastolo per il magnate, presunto mandante

La giornalista impegnata in diverse inchieste contro la corruzione è stata uccisa con una bomba piazzata nella sua auto il 16 ottobre 2017. La procuratrice generale ha accusato formalmente Yorgen Fenech di complicità nell'omicidio e associazione a delinquere

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Il magnate Yorgen Fenech
La procura generale di Malta ha chiesto l'ergastolo per il magnate Yorgen Fenech con l'accusa di essere il mandante dell'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, episodio ha sconvolto il paese nel 2017.

La procuratrice generale, Victoria Buttigieg, ha accusato formalmente Fenech, arrestato nel novembre 2019 mentre tentava di lasciare Malta sul suo yacht, di complicità nell'omicidio e associazione a delinquere. L'atto d'accusa, che conferma che Fenech sarà processato, contiene la richiesta di ergastolo per omicidio e tra i 20 e i 30 anni di carcere per associazione a delinquere. Lo riporta il Guardian.

Fenech si dovrà difendere dall'accusa di "omicidio volontario premeditato". Secondo l'accusa Fenech avrebbe ideato e ordinato cianuro puro in polvere dall'Ucraina e una serie di armi, tra cui granate e pistole, e centinaia di proiettili. Tutte le informazioni provengono da e-mail trovate sui dispositivi di Fenech che mostrano come avrebbe pagato in Bitcoin per il veleno e le armi. Sono stati presentati i messaggi scambiati tra Fenech e suo fratello come prova che l'imputato stava tentando di fuggire da Malta a Palermo quando è stato arrestato nel novembre 2019. È stato respinto l'argomento della difesa che Fenech stava solo portando il suo yacht da Malta verso la Sicilia per riparazioni.

A processo ci saranno anche due presunti sicari, i fratelli George e Alfred Degiorgio, mentre il terzo, Vince Muscat, è già stato condannato a 15 anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole. L'atto d'accusa è stato presentato dal vice procuratore generale poco prima di una seduta programmata per una richiesta di cauzione davanti al tribunale penale.