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ITALIA

Disagi e condizioni meteo

Maltempo, la neve crea disagi al Nord. Temporali e venti forti arrivano al Sud

La perturbazione di origine atlantica che sta coinvolgendo il centro-nord arriva anche sull'Italia meridionale. Allerta arancione per rischio idrogeologico sul Bacino del Piave pedemontano e dell'Alto Brenta in Veneto. Allerta gialla sul Friuli Venezia Giuli, sulla Lombardia settentrionale, su gran parte dell'Emilia-Romagna, su Umbria, Lazio e su tutte le regioni meridionali

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Piemonte, Torino, maltempo, neve, 5 marzo 2016 (Ansa)
Piogge, neve e venti forti che già imperversano sulle regioni del centro-nord arrivano anche sull'Italia meridionale. A creare disagi oggi sono state le nevicate e il maltempo al Nord e nelle regioni centrali tirreniche. Dopo una prima metà dell'inverno tanto avara di neve sulle Alpi, ora la neve al suolo supera — almeno sul versante italiano — la media di quella presente in questo periodo negli ultimi 30 anni. 

La neve è caduta abbondante sulle Alpi e sulle prealpi oltre i 500-900 metri e in diverse aree del Nordest. Neve anche in Trentino oltre i 500 metri di quota, prevista anche nei fondovalle nelle fasi più intense della perturbazione. Nevicate anche in Piemonte, con Torino imbiancata e allerta gialla nel Cuneese. Pesanti disagi si sono verificati anche in Liguria dove è stata prorogata l'allerta della Protezione Regionale per piogge, vento e temporali. 

La perturbazione di origine atlantica ora passa anche sull'Italia meridionale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri per temporali, neve e venti forti al centro-nord.  L'avviso prevede precipitazioni a carattere temporalesco accompagnate da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento e locali grandinate, su Campania e Basilicata, in estensione a Puglia e Calabria. Le stesse precipitazioni persisteranno, inoltre, ancora domani, su Lazio e Umbria.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata fino a domenica allerta arancione per rischio idrogeologico sul Bacino del Piave pedemontano e dell'Alto Brenta in Veneto. Domenica, invece, l'allerta gialla è stata valutata sul Friuli Venezia Giulia, su parte del Veneto, sulla Lombardia settentrionale e Oltrepo' Pavese, su gran parte dell'Emilia-Romagna, su Umbria, Lazio e su tutte le regioni meridionali, compresa gran parte della Sicilia. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull'Italia  è disponibile sul sito del dipartimento della protezione civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Intanto a Milano, dopo una giornata di 'allarme' per il rischio di esondazione del fiume Seveso, la riduzione delle precipitazioni sta facendo rientrare l'allerta ma è esplosa una polemica. L'attenuarsi delle piogge che da ieri sera hanno interessato la zona di Milano, oltre all'apertura del canale scolmatore di Palazzolo e alle operazioni di monitoraggio del livello delle acque attuate dai mezzi e dagli uomini della Polizia locale sin dalle prime ore dell'alba, hanno evitato l'esondazione del Seveso nelle zone più esposte della città. "Purtroppo le previsioni metereologiche di ARPA Regione Lombardia - accusa  l'assessore alla Sicurezza del comune di Milano, Marco Granelli - parlavano solo di precipitazioni deboli a tratti moderate nella zona della pianura milanese, e il sito della Protezione Civile della Regione Lombardia, che dovrebbe dare le allerte, ha da ieri la dizione "criticità assente" per il rischio idraulico nella zona omogenea D che è la nostra, quella della pianura milanese e della Brianza. [...] Se ci fossimo basati sulle indicazioni regionali Niguarda sarebbe andata sott'acqua. È da troppo tempo che ci diciamo che quel sistema regionale va migliorato: è ora di farlo".