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POLITICA

Le tappe

Mattarella presidente: le consultazioni, lo strappo, l'elezione

Le consultazioni del premier con gli altri partiti. Mercoledì il vice segretario dem Lorenzo Guerini annuncia: "Il Pd parte e arriva con Mattarella". La sinistra si compatta, Ncd e Forza Italia rompono col Pd: "Non partecipiamo al voto". Venerdì l'appello di Renzi e la ricomposizione con Alfano. Sabato l'elezione con 665 voti

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di Mario De Pizzo
La settimana comincia con le consultazioni del premier e segretario Pd Matteo Renzi, a Palazzo Chigi e a Largo del Nazareno con tutti i partiti. Salvo il Movimento 5 Stelle, che si chiama fuori. Consultazioni che rappresentano una novità assoluta nell'iter per l'individuazione del "candidato al Colle". 

Mercoledì 28. Guerini: "Il Pd parte e arriva con Mattarella"
Mercoledì è la giornata cruciale. Renzi vede a Palazzo Chigi per due ore Silvio Berlusconi. Fumata nera, l'accordo non c'è. Prima dell'ex cavaliere nella sede del governo arriva l'ex segretario Pd Pierluigi Bersani che dichiara: "Abbiamo cominciato a lavorare e anche bene". A Piazza Colonna arrivano anche Angelino Alfano e Pierferdinando Casini.
La giornata sembra tranquilla fino all'ora di cena. E' il vice segretario dem Lorenzo Guerini ad annunciare: "Il Pd parte e arriva con Sergio Mattarella". Prima della mezzanotte, una "lieve" frenata dello stesso Guerini. Eccesso di cautela, perché il nome del giudice della Corte Costituzionale comincia a fare subito breccia. Un solo nome dunque, come aveva annunciato Renzi giorni prima.
La minoranza del Pd è subito compatta. Sia Stefano Fassina sia Pippo Civati annunciano subito la loro disponibilità a votarlo. Sì anche da Sel, Scelta Civica e Centro democratico.

Giovedì 29, "l'Aventino" di Ncd e Forza Italia. Berlusconi: "Renzi ha rotto il patto"
Giovedì 29 Matteo Renzi annuncia ai grandi elettori Pd: "Il nostro candidato è Sergio Mattarella". Berlusconi dichiara: "Renzi ha rotto gli accordi". Stessa linea per Ncd di Angelino Alfano: "Non abbiamo nulla da obiettare sulla personalità di Sergio Mattarella, ma il metodo è sbagliato". Entrambi concordano: "Se lo votino da soli, non partecipiamo al voto".

Venerdì 30, si rompe il fronte Alfano - Berlusconi. L'appello di Renzi
La linea del "non voto" non è granitica sia all'interno di Ncd sia all'interno di Forza Italia. Raffaele Fitto (Fi) riunisce i suoi e annuncia che voteranno scheda bianca al quarto scrutinio di sabato, mentre il resto del gruppo azzurro resta dell'idea di non partecipare al voto.
Per Ncd, Angelino Alfano incontra il premier Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio gli fa notare che sarebbe la prima volta in cui un ministro dell'Interno in carica non partecipa all'elezione del capo dello Stato.
Il presidente del Consiglio rivolge un appello a tutte le forze politiche perché contribuiscano all'elezione di Sergio Mattarella: "un uomo per bene", afferma il premier. Ncd accetta così di voare per l'ex vicepremier del governo D'Alema. Forza Italia delibera la propria partecipazione al quarto scrutinio di sabato e di votare scheda bianca.

Sabato 31, Mattarella presidente con 665 voti. Alfano: "Ho votato Mattarella con gioia e convinzione"
Alle 12.58 Sergio Mattarella supera il quorum di 505 voti. Alla fine, lo avranno indicato presidente della Repubblica 665 grandi elettori. Tra loro, anche alcuni parlamentari di Forza Italia. Angelino Alfano, leader di Ncd dichiara: "Ho votato Mattarella con gioia e convinzione".