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SCIENZA

Visita alla sede Esa di Parigi

Mattarella saluta Samantha Cristoforetti: "Orgoglio e affetto per la sua missione"

Il presidente della Repubblica si collega con la Stazione Spaziale Internazionale. Molte domande per l'astronauta italiana, che parla della sua vita quotidiana in orbita e degli esperimenti scientifici che conduce

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Samantha Cristoforetti nella ISS (da Twitter @AstroSamantha)
Parigi
Curiosità sul lavoro nello spazio e sulla vita quotidiana degli astronauti, sui rapporti fra rappresentanti di paesi diversi e sulla sua esperienza personale. Un dialogo tra la Terra e lo spazio che è diventato quasi un’intervista. Dalla sede di Parigi dell’Agenzia Spaziale Europea, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è collegato con Samantha Cristoforetti, l’italiana a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Mattarella: "Orgoglio e affetto per la sua missione" 
“Per prima cosa le riporto quello che già conosce: l’affetto e l’orgoglio di tutti gli italiani per la sua missione e gli esperimenti che conduce”, ha esordito Mattarella. Poi una serie di domande, alle quali il capitano dell’Aeronautica, astronauta dell’Esa e dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha risposto con il sorriso sulle labbra. “È difficile trovare le parole per descrivere l’esperienza che sto vivendo – ha spiegato Samantha Cristoforetti – È di intensità difficile da comprendere dal punto di vista personale ed emotivo. Da quello professionale, condurre ogni giorno esperimenti in diverse discipline è davvero entusiasmante e sono ottimista sul fatto che contribuiranno a migliorare la vita quotidiana sulla Terra”.
 
Gli esperimenti italiani sulla ISS
Che tipo di esperimenti conduce, ha chiesto quindi il presidente della Repubblica. Samantha Cristoforetti ha elencato quelli italiani: uno progettato a Ferrara per lo studio del ritorno venoso, una maglietta con sensori che misurano vari parametri durante il sonno realizzata a Milano, un incubatore proveniente dalla Toscana dove ha posizionato delle colture di cellule staminali.  
 
Domande più personali

Poi le domande più personali: se tra rappresentanti di Paesi diversi si parla mai di politica internazionale e se, nella sua carriera, ha mai sperimentato difficoltà per il fatto di essere donna. Alla prima l’astronauta italiana ha risposto spiegando che “la comunità dell’aerospazio è un esempio luminoso di come, quando si hanno lo stesso obiettivo e la stessa passione, le differenze passino in secondo piano e ci si concentri su ciò che si ha in comune e non sulle differenze”. Alla seconda, Samantha Cristoforetti ha replicato dicendo di non aver mai temuto di avere difficoltà per il fatto di essere donna. “L’augurio – ha aggiunto – è che tutte le donne possano dire lo stesso e soprattutto che le bambine di oggi possano avere le stesse aspettative che avevo io”.