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ITALIA

Gli incontri "per l'amicizia tra i popoli" di Comunione e Liberazione

Meeting Cl Rimini al via con messaggio Napolitano: "Quadro internazionale fragile, occorre coesione"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano saluta l'inizio dei lavori dell'assise di Comunione e Liberazione ponendo l'accento sulle e tante "angosciose" crisi internazionali e il dramma dell'immigrazione. Emergenze alle quali, secondo il capo dello Stato, occorre rispondere con una "coesione nuova della comunità internazionale 

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Giorgio Napolitano
Le tante "angosciose" crisi internazionali e il dramma dell'immigrazione devono spingere a una "coesione nuova della comunità internazionale e, in primis, per il consolidamento dell'Ue intesa come baluardo di democrazia, libertà e giustizia". Questo, l'auspicio espresso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo messaggio al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. Il saluto del capo dello Stato apre la serie di incontri e momenti di confronto, ispirati alle "periferie del mondo", che animeranno il capoluogo romagnolo da qui a sabato.

E proprio in riferimento al claim della manifestazione - "Camminare verso le periferie del mondo e dell'esistenza. Il destino non ha lasciato solo l'uomo" - il presidente della Repubblica sottolinea "il dramma silenzioso di chi ancora oggi vede calpestati i propri diritti, di chi ha smarrito ogni speranza e di quanti vivono ancora in condizioni di indigenza e povertà e faticano a costruire un futuro di serenità per se stessi e per le proprie famiglie". 

Le drammatiche vicende irachene e siriane, le angosciose condizioni in cui versa la striscia di gaza per effetto del conflitto tra Hamas e Israele, la situazione estremamente critica della Libia, gli scontri armati in Ucraina e le tensioni nei rapporti con la Russia, i focolai di contrapposizione che si moltiplicano ovunque nel mondo e la connessa tragedia delle migrazioni di massa sono le manifestazioni più dolorose e acute della complessità e della fragilità del quadro internazionale", conclude Napolitano.